Max Ernst. Da collezioni francesi e italiane pubbliche e private
Questa mostra dedicata a Max Ernst, a vent’anni dalla sua scomparsa, vuole tracciarne l’itinerario evolutivo attraverso un’esposizione di oltre 80 opere importanti tra dipinti, disegni, frottages, collages e documenti, dal 1909 fino agli anni ’70, provenienti da importanti collezioni francesi e italiane, in gran parte presentate per la prima volta in Italia.
I lavori di Max Ernst rappresentano un’interpretazione estremamente personale della poetica del Surrealismo, movimento di cui l’artista è uno dei maggiori esponenti. Nell’accostare immagini di natura diversa e assolutamente estranee fra loro, Ernst trova la tecnica adeguata per rappresentare l’idea di spaesamento sistematico che sta alla base della sua arte. La sua naturale forza inventiva l’ha portato a sperimentare nuove tecniche; interessanti sono il collage, di cui Ernst è l’ideatore e il frottage, lo sfregamento di una venatura di legno, di una foglia, di una tela da sacco, su colore o carta. Max Ernst ha sperimentato il frottage sia con la matita che con la pittura ad olio in opere “magiche”, nate dalla visione della materia del legno come rivelatore di elementi e immagini dell’inconscio, tutte da decifrare secondo diverse chiavi di lettura.
