Maria Cristina Carlini partecipa a “HYPOTHESIS – Atto I”
Maria Cristina Carlini partecipa a “HYPOTHESIS – ATTO I” con Cuciture un’opera a parete del 2018, realizzata in grès, ferro e acciaio corten, in cui la scultrice unisce con un filo di ferro parti di grès, frammenti che evocano il nostro pianeta e alludono alla attuale separazione fra terre e popolazioni, una divisione che attraverso un forte impegno comunitario può essere cancellata. Maria Cristina Carlini esprime così un messaggio positivo volto a incoraggiare una possibile unione per la salvezza della Terra.
Accanto alla scultura “cucita” di Maria Cristina Carlini sono protagoniste della mostra le opere in cemento di Eros Bonamini, le tessere fotografiche in ceramica di Silvia Celeste Calcagno, la “chapa” che diviene supporto pittorico e descrittivo di Felix Curto, le opere pittoriche legate allo scorrere del tempo di Marco Ferri, i tessuti naturali di Madì Gamondes, le architetture segniche e naturali su acciaio di Elisabeth Scherffig, le sete di Manuela Toselli e le terre piene di petrolio di Eltjon Valle.
