Maria Cristina Carlini. Colloquio tra giganti
Maria Cristina Carlini è la prima scultrice contemporanea ad esporre nel grandioso complesso della Città Proibita di Pechino. Dal 17 marzo al 10 aprile la città imperiale apre infatti le porte per accogliere la mostra “Colloquio tra giganti”, quattro sculture monumentali dell’artista, fra le più rappresentative del suo lavoro.
Le opere imponenti si inseriscono con armonia all’interno delle mura del Palazzo e rispecchiano in modo perfetto la solennità e la magnificenza che questi spazi da millenni ispirano. In tal senso, spicca la scultura Legami, in acciaio corten e piombo, dalle grandi dimensioni di cm 470x280x270.
In omaggio alla storia della Città Proibita, che in passato svolgeva anche la funzione di roccaforte a protezione dell’imperatore che vi risiedeva, si ammira l’opera in acciaio Fortezza (cm 440 h – 500 ÿ).
Colore dominante della residenza imperiale è il giallo, simbolo della famiglia reale. L’unica eccezione è costituita dalla biblioteca, dal tetto nero: il nero, che simboleggiava l’acqua, si credeva potesse proteggere i volumi in essa contenuti dal pericolo del fuoco. L’opera Letteratura, in acciaio corten (cm 250x500x250), si pone cosÏ in totale sintonia con un luogo che è stato anche centro prezioso di trasmissione del sapere.
Per secoli riservata ai membri della casa imperiale, la Città Proibita è oggi accessibile a tutta la popolazione cinese e del mondo: in onore di questa apertura reale e simbolica Maria Cristina Carlini espone Out & In, scultura in ferro (cm 200x185x400) che già nel nome fa intuire la volontà di stabilire un’interazione con il pubblico attraverso un’opera da cui si possa “entrare e uscire”. Una scultura “che accoglie”, per un’artista che fa dell’apertura un elemento fondante della sua poetica.
