Le stanze del cardinale Cesare Monti 1635 – 1650. La collezione ricomposta
a cura di Curia Arcivescorile di Milano, Soprintendenza i Beni Artistici e Storici di Milano, Pinacoteca di Brera, Comune di Milano, SNAM
La mostra nasce dall’intensa collaborazione di più enti promotori: la Curia Arcivescovile di Milano (Ufficio Beni Culturali), la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Milano, la Pinacoteca di Brera, il Comune di Milano (Settore Cultura e Spettacolo) e la SNAM, sponsor della manifestazione.
Sarà possibile vedere riunita, dopo quasi due secoli dalla sua separazione, la grande “quadreria” che il cardinale Cesare Monti, Arcivescovo di Milano dal 1635 al 1650 e successore di Federico Borromeo, aveva lasciato in eredità agli arcivescovi di Milano, suoi successori. Attualmente la collezione Monti si trova divisa in due sedi: il nucleo numericamente più consistente è ancora conservato nel Palazzo Arcivescovile di Milano. E’ il nucleo meno noto e meno accessibile e sarà una vera sorpresa vedere emergere da esso capolavori di Tintoretto, Guido Reni, Guercino, Jusepe Ribera, Cerano, Morazzone, del Procaccini, ecc.
La seconda parte della collezione è emigrata in due successivi momenti a Brera: in età napoleonica nel 1811 e nel 1836. In essa sono compresi alcuni dei più celebri dipinti della Pinacoteca Braidense (Correggio, Bramantino, Solario, Luini, Gaudenzio, Morazzone, Cerano, Giulio Cesare, Procaccini) e sarà anche qui una sorpresa constatare che questi famosissimi quadri in realtà fanno parte della più grande e antica collezione seicentesca milanese a noi pervenuta dopo l’Ambrosiana.
