Kazimir Malevic. 1900 – 1935 una retrospettiva
Quest’ampia retrospettiva dedicata a Kazimir Malevic ha il merito di consentire al pubblico italiano di accostarsi per la prima volta a capolavori dei musei russi finora poco noti in Occidente. Ma ciò che la rende unica, oltre al cospicuo numero di tele del maestro che presenta, è l’ampiezza dell’arco creativo che essa illustra, dal 1900 al 1933, coprendo in sostanza l’intero tragitto artistico di Malevic.
Il Museo Russo di Stato di San Pietroburgo, che custodisce più di cento tele dell’artista e ha collaborato all’allestimento della retrospettiva, ha destinato alla mostra il meglio della propria collezione: oltre 60 opere, ciascuna delle quali straordinaria per significato e fattura. A causa delle vicessitudini di Malevic (che diversamente da molti suoi compatrioti e coetanei, fra cui Chagall e Kandinskij, ha trascorso la propria esistenza in Russia, spegnendovisi negli anni più cupi del terrore staliniano), la collezione pietroburghese è costituita, a differenza di qualsiasi altra, di opere rappresentative dell’intera esperienza artistica di Malevic.
E’ per questi motivi che la retrospettiva milanese, presentando lavori fondamentali di Malevic finora sottratti al giudizio dei critici e del pubblico, tele in grado di dare una fedele rappresentazione di tutto il suo iter creativo, può, per la sua eccezionalità, definirsi un evento unico.
