ORTUS ARTIS
Workshop internazionale di paesaggio
a cura di Achille Bonito Oliva
coordinamento: Soprintendenza B.A.P.P.S.A.D. di Salerno e Avellino con lo studio eu di Berlino
organizzazione e realizzazione: Gennaro Miccio

PADULA (SA)
Certosa di San Lorenzo

7-14 settembre 2003

All’interno della seconda edizione della mostra Le Opere e i Giorni, promossa dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, ideata e curata da Achille Bonito Oliva nella Certosa di San Lorenzo a Padula, in provincia di Salerno, è stata presentata la nuova sezione sul paesaggio denominata Ortus Artis.
La manifestazione Ortus Artis è dedicata a nuove proposte nell’ambito dei giardini, realizzata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con il contributo dell'Assessorato all'Urbanistica della Regione Campania, nel programma dei Grandi Eventi Culturali Regionali.
La mostra Ortus Artis, anche questa ideata e curata da Achille Bonito Oliva, allestita nei giardini di cinque celle della Certosa, è un momento di incontro tra paesaggio e architettura, tra natura e arte. Al tempo stesso è un’occasione di confronto e sviluppo delle posizioni più attuali nel campo dell’architettura del paesaggio contemporaneo nazionale e internazionale.
Il programma di Ortus Artis prevede il Workshop internazionale, incentrato sulle problematiche del giardino contemporaneo, che si svolge dal 7 al 14 settembre 2003 presso la Certosa di San Lorenzo a Padula. Vi partecipano gruppi di studenti provenienti da dieci università e scuole di paesaggio italiane, europee ed americane per confrontarsi con il tema della progettazione del giardino contemporaneo.
Gli studenti sono impegnati a progettare il giardino di una cella, la n. 18, in un contesto unico per il suo paesaggio.
Durante la settimana di workshop svolgono il ruolo di docenti i cinque architetti paesaggisti che nella mostra Ortus Artis hanno allestito la loro proposta di giardini per le celle a loro assegnate.
Gli studi europei di architettura: Atelier Le Balto (Francia); Victor Beiramar Diniz (Portogallo); Helene Hölzl (Italia), Topotek1 (Germania) e West8 (Olanda) hanno progettato e realizzato, in cinque giardini storici appartenenti alle celle certosine, un giardino temporaneo e contemporaneo.
I docenti responsabili per ciascuna scuola e università sono invitati a partecipare alla presentazione finale dei progetti elaborati durante il workshop che si tiene il giorno 13 settembre. Al termine della presentazione, una giuria internazionale è tenuta a selezionare il progetto che sarà realizzato nell’edizione 2004 della mostra “Ortus Artis”.
Oltre ai cinque studi di progettazione Ortus Artis ha coinvolto il Festival des Jardins di Mètis (Quebec-Canada) che ha inviato il vincitore dell’edizione 2002, lo studio Nip Pysage, operante tra Canada, Stati Uniti e Francia, a ideare e realizzare una nuova e provocatoria sistemazione dell’area antistante la Certosa: uno spazio di risulta, conseguenza di due disastrose alluvioni di fine Ottocento.
Momento centrale di riflessione è occasionato dal convegno del 9 settembre che ha per tema: Costruire l'eterogeneo: il progetto del giardino contemporaneo, curato da Paola Capone, presentato da Pio Baldi, Direttore generale dell'Arte e Architettura Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e al quale partecipano i relatori internazionali Paolo Bürgi (Università di Filadelfia), Ernesto D’Alfonso (Politecnico di Milano), Paola Capone (Università degli Studi di Salerno), Bernard Lassus (fondatore del DEA a Parigi, docente all’Università di Pensilvania e Cabridge), Massimo Venturi Ferriolo (Università degli Studi di Salerno e Milano).
Scopo del convegno è riflettere sul giardino come opera d’arte a cui tornare dopo anni di restauro e conservazione. Oggi l’arte si misura con nuovi materiali e nuove istanze sociali che si riflettono sulla realizzazione dei giardini come antica e nuova necessità umana per soddisfare i bisogni individuali e collettivi di spazi vitali.
Il convegno, nei suoi diversi aspetti espositivi e didattici, non ultimo per la riflessione teorica, si rivolge a figure professionali nuove nel panorama architettonico italiano e internazionale, stimolando e proponendo un nuovo approccio nel campo del paesaggio contemporaneo, con la consapevolezza dell’importanza di quest’ultimo nel dibattito culturale attuale.


Veduta esterna della Certosa di San Lorenzo