GIULIANO VANGI
SEI SCULTURE A MILANO
a cura di Giorgio Soavi
con interventi di Maurizio Calvesi e Dino Carlesi

MILANO
Galleria Poleschi Arte
Foro Buonaparte, 68
23 Aprile - 29 Giugno 2003

La Galleria Poleschi Arte di Foro Buonaparte 68 a Milano, presenta al pubblico la mostra Giuliano Vangi. Sei sculture a Milano, dal 23 aprile al 29 giugno 2003. L’esposizione attraverso una trentina di lavori, di cui alcuni inediti offre una panoramica sulle opere del maestro toscano.
In mostra sei importanti lavori scultorei in legni policromi e marmi, un gruppo di disegni realizzati negli ultimi anni, e sei acquetinte di grande formato, oltre a una grande tela (195x134 cm) a olio e tecnica mista.
Le sculture esposte, fondamentali per comprendere il percorso artistico di Giuliano Vangi in questo ultimo periodo creativo, sono i legni policromi Uomo con cappotto e Uomo con le mani al viso entrambi del 2000 e i marmi Beatrice del 1998, Donna panneggio e albero del 2000, Figure del 2000 e Figura femminile e poesia del 2002.
Uomo con cappotto, in ebano e legno di bosso (h 123 cm), è un’opera che sembra guardare lontano in un clima di misteriosa circospezione, mentre Uomo con le mani al viso in legno policromo (h 200 cm), evoca il gesto improvviso di sorpresa e latente smarrimento.
In Beatrice, splendido marmo bianco statuario di Carrara, con intarsi in onice e pietra giallo di Siena, (200x96x40 cm), la figura femminile viene resa con un impianto rigoroso ed estremamente contemporaneo.
In Donna panneggio e albero, in marmo bianco di Carrara (48x68x57 cm), le forme amalgamate e distinte fuoriescono armonicamente dalla materia. Così come nel taglio figurativo geometrico di Figure, opera anch’essa realizzata in marmo bianco di Carrara, e in Figura femminile e poesia (85x33x30,5 cm), dove la raffigurazione femminile si coniuga con le liriche scolpite nel marmo.
In mostra è presente il volume d’arte Bomarzo. Il Sacro Bosco (stampato in quartini di 50x40 cm), nato dalla ricerca pluriennale compiuta da Maurizio Calvesi sui “mostri” in pietra del parco di Bomarzo e corredato da dieci acquetinte di Giuliano Vangi sul tema dell’uomo e la natura.
L’esposizione è realizzata in collaborazione con Nicola Loi - Studio Copernico, Milano.
Correda la rassegna un esauriente catalogo edito dalle Edizioni Gabriele Mazzotta con il testo del curatore Giorgio Soavi, gli interventi di Maurizio Calvesi e Dino Carlesi, e le riproduzioni a colori delle opere esposte.
Giuliano Vangi, nato il 13 marzo 1931 a Barberino di Mugello, è tra i massimi scultori contemporanei. Numerose e prestigiose esposizioni in Italia e all’estero, hanno costellato il suo percorso artistico che unisce la contemporaneità al gusto classico per la materia. Nell’aprile 2002 nella città di Mishima (a pochi chilometri da Tokyo) è stato inaugurato il Museo Vangi interamente dedicato allo scultore.


Giuliano Vangi, Figura verde, 1990,
acquaforte/acquatinta su rame a colori,
cm 180x120