IVAN THEIMER
LA GIOIA DI UN GRAN DISEGNO
MEMORIA DEI PERCORSI NAPOLEONICI
a cura di Roberta Martinelli

Museo Nazionale delle Residenze Napoleoniche
Villa San Martino – Galleria Demidoff – Portoferraio – Isola d’Elba
18 luglio – 28 settembre 2003

La città di Portoferraio ospita dal 18 luglio al 30 settembre 2003, "La gioia di un gran disegno IVAN THEIMER, Memoria dei percorsi Napoleonici”. La mostra è realizzata dal Comune di Portoferraio in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali per le province di Pisa, Lucca, Massa Carrara e Livorno.
Le sculture ed i dipinti di Ivan Theimer sono esposti nella suggestiva cornice della Galleria Demidoff situata all'interno della Residenza Napoleonica di San Martino, per la prima volta aperta ad accogliere le opere di un artista contemporaneo.
Un incontro fra l'arte contemporanea e la storia. Fra un artista abituato a tracciare con le sue opere la sintesi tra la natura, l'uomo e le sue imprese, e un personaggio che ha lasciato indelebile il suo marchio come pochi altri hanno saputo fare. Tutto questo ha come teatro l'Elba, cuore del Mediterraneo, e come protagonisti Ivan Theimer, artista di incomparabile comunicatività, e Napoleone Bonaparte, protagonista a sua volta di pagine di storia indelebilmente impresse nel tessuto sociale di Portoferraio e dell'intera isola.
Lo stesso Theimer, visitando qualche tempo fa i luoghi che ospitarono l'esilio dell'Imperatore, ha disegnato idealmente quella che per lui è la "memoria dei percorsi napoleonici", che si è poi perfettamente integrata nel progetto "Napoleone ed Elisa, segni della presenza in Toscana", a testimoniare il passaggio e l'impronta lasciata dal Grande Còrso nelle quattro province della cosiddetta "area vasta" compresa fra Massa, Pisa, Lucca e Livorno, grazie anche alla figura della di lui sorella Elisa, appunto, Granduchessa di Toscana, la più vicina a Napoleone come carattere e capace anch'essa di cambiamenti epocali per il territorio governato.
Ivan Theimer, artista originario della Repubblica Ceca ma parigino d'adozione, ripercorre il Mediterraneo attraverso la sua pittura con grande attenzione al mito napoleonico; un'attenzione che si concretizza meglio, però, in questi grandi obelischi che riportano all'immaginario dell'Imperatore, notoriamente pervaso dalle simbologie egizie.
Fra le opere volute da Napoleone durante la sua permanenza all'Elba, oltretutto, fu commissionato proprio un obelisco realizzato con materiali tipici dell'isola ferrigna, che lo stesso donò alla sorella Elisa in uno dei suoi rari incontri.
Proprio per il suo modo di porsi e di esprimersi attraverso la sua arte, Ivan Theimer è sembrato particolarmente adatto a rappresentare il giusto trait d'union , esprimendo mirabilmente il modo in cui l'arte contemporanea si colloca nei confronti di Napoleone.
A testimonianza della sua presenza sul territorio, tenendo conto oltretutto di come l'artista abbia spesso concepito la sua opera perseguendo una ricerca sugli spazi pubblici urbani, pensati come filo di congiunzione fra architettura e scultura, la città di Portoferraio espone in questo periodo in alcuni dei suoi siti più significativi alcune realizzazioni di Ivan Theimer.
Particolare suggestione viene creata nei visitatori della Darsena Medicea dall' "Ercole con Obelisco" che è stato posizionato davanti al Molo Elba di Portoferraio, laddove, nell'aprile del 1814, all'indomani del Trattato di Fontainebleau, un Napoleone sconfitto ma non ancora domo sbarcò per prendere possesso del "suo" Principato dell'Isola d'Elba. L'opera di Theimer resterà lì a lungo, quasi ad attenderne nuovamente l'arrivo
La mostra ”La gioia di un gran disegno. Ivan Theimer, Memoria dei percorsi napoleonici” si inserisce in un articolato percorso culturale napoleonico che coinvolge le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara. Una ventina le iniziative tra convegni, tavole rotonde, mostre di artisti contemporanei con lo scopo di portare l’attenzione su un preciso momento storico della regione.
La mostra aiuta a riscoprire il passato tramite Napoleone, riportando in vita la mitologia dimenticata, così l’artista

CENNI BIOGRAFICI
Nato a Olomouc, in Moravia, nel 1944, Theimer segue gli studi all’Accademia di Belle Arti e partecipa nel 1965 ad una mostra collettiva nella sua città natale. Due anni dopo presenta a Coventry la sua prima mostra personale.
Nel 1968 partecipa alla Biennale Internazionale di Bratislava e, lo stesso anno, decide di lasciare la Cecoslovacchia Si trasferisce allora in Francia dove continua gli studi presso l’Accademia di Belle Arti di Parigi. Nel 1969 partecipa al Salone della giovane scultura e vince il premio I.A.T.
Nel 1973 espone alla Biennale di Parigi; nel 1975 illustra per Olivetti Les rêveries du promeneur solitaire di Jean-Jacques Rousseau. Nel 1978 è invitato a partecipare alla Biennale di Venezia nel Padiglione francese. Lo stesso anno partecipa ad una mostra collettiva dedicata al disegno d’architettura organizzata dalla C.C.I., Centro Pompidou. Nel 1982 partecipa ad una mostra collettiva alla Biblioteca Nazionale di Parigi e presenta un’esposizione personale alla Biennale di Venezia all’interno della rassegna Arte come Arte: la Persistenza dell’Opera. Ancora alla Biennale di Venezia sarà presente nel 1995, per il centenario, a Palazzo Grassi. Nel 1989 partecipa all’esposizione La France, Images of Woman and Ideas of Nations a Londra.
Le mostre personali e collettive si susseguono in Europa, soprattutto in Francia, in Italia, in Svizzera e in Germania e culminano nella grande antologica a lui dedicata nel 1996 al Belvedere del Castello di Praga.
Tra le sue più recenti mostre in Italia si ricordano la personale allestita nel 1997 nella splendida Villa Bottini di Lucca, l’antologica in piazza del Duomo a Pietrasanta e nella Chiesa di Sant’Agostino nel 1998 e infine la personale in Piazza del Municipio e nella Chiesa di San Lorenzo ad Aosta nel 1999.
Numerose le sculture destinate agli spazi pubblici che gli sono state commissionate negli ultimi anni: in Francia ha realizzato tre obelischi di bronzo per la facciata sul giardino del Palazzo dell’Eliseo, un grande rilievo in bronzo per la facciata degli Archivi Nazionali (Parigi), un monumento commemorativo della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino per il Bicentenario della Rivoluzione Francese (Parigi, Champs-de-Mars), una fontana e quattro sculture per la place de la République a Poissy e una porta monumentale sull’autostrada fra Nantes e Niort per la Società delle Autostrade del Sud della Francia.
In Germania ha realizzato sculture monumentali per le città di Kassel, Marburgo, Amburgo, Fulda e Gelsenkirchen. In Italia ha realizzato una Allegoria del mare, scultura commissionata dal municipio di Follonica (Grosseto).
Ha realizzato inoltre un monumento a Uhersky Brod, in Moravia, Via lucis per Jan Amos Comenius.
Ivan Theimer ha scelto di vivere a Parigi ma soggiorna spesso in Toscana, a Pietrasanta, dove si trovano la Fonderia d’Arte Massimo Del Chiaro e i vari artigiani con i quali lavora.
Theimer viaggia molto in quel triangolo della cultura che si snoda fra Parigi, Roma e Venezia. “Quando si lascia un paese si è colpiti dalla forza delle proprie radici. Oggi le mie radici sono culturali, nate da direttrici che vanno dal Bernini alla scuola neoclassica francese, dal Rinascimento all’architettura barocca… Sono nato alle frontiere dell’Impero romano, dell’Italia e della Moravia e sono interessato più alle frontiere che ai territori. Le frontiere sono zone di contatto dove le correnti si intrecciano e si sovrappongono, qui fiorisce sempre una sintesi felice e feconda.”
Così si esprime il nostro artista che non cerca affatto di liberarsi dalle diverse influenze, ma anzi le rivendica. Notava il grande critico Giuliano Briganti nell’introduzione al catalogo di una mostra a Roma che forse Theimer considera l’Italia un “territorio ideale, un territorio di memoria”, un luogo che come la Grecia e l’Egitto, “gli ha fornito e gli fornisce una ricca messe di forme e simboli, di tecniche e sentimenti che egli sa piegare perfettamente (…) ai bisogni espressivi del suo temperamento irrequieto, alla sua ansiosa ricerca di stile.”

Catalogo: a cura di Roberta Martinelli con testo critico di Fulvio Dell’Agnese
Enti promotori:
Comune di Portoferraio
Soprintendenza per i Beni A.P.P.S.A.D. per le province di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara
Comitato promotore:
Giovanni Ageno, Sindaco del Comune di Portoferraio
Monsignor Giovanni Santucci, Vescovo della Diocesi di Massa Marittima - Piombino
Guglielmo Maria Malchiodi, Soprintendente per i B. A. P. P. S. A. D.per le province di
Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara
Ideazione e allestimento mostra:
Angela Chiantelli
Regia luci:
Angela Chiantelli, Emiliana Martinelli
In collaborazione con:
Agenzia per il Turismo dell’Arcipelago Toscano
Associazione Albergatori dell’Isola d’Elba
Comunità Montana dell’Elba e Capraia
Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano
Provincia di Livorno
Gruppo Federtrasporti -Piombino
Moby S.p.a. - Portoferraio
Martinelli Luce – Lucca


Ivan Theimer, Ercole, 1998