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La
città di Portoferraio ospita dal 18 luglio al 30 settembre
2003, "La gioia
di un gran disegno IVAN THEIMER, Memoria dei percorsi Napoleonici.
La mostra è realizzata dal Comune di Portoferraio in collaborazione
con la Soprintendenza ai Beni Culturali per le province di Pisa,
Lucca, Massa Carrara e Livorno.
Le sculture ed i dipinti di Ivan Theimer sono esposti nella
suggestiva cornice della Galleria Demidoff situata all'interno della
Residenza Napoleonica di San Martino, per la prima volta aperta
ad accogliere le opere di un artista contemporaneo.
Un incontro fra l'arte contemporanea e la storia. Fra un artista
abituato a tracciare con le sue opere la sintesi tra la natura,
l'uomo e le sue imprese, e un personaggio che ha lasciato indelebile
il suo marchio come pochi altri hanno saputo fare. Tutto questo
ha come teatro l'Elba, cuore del Mediterraneo, e come protagonisti
Ivan Theimer, artista di incomparabile comunicatività, e
Napoleone Bonaparte, protagonista a sua volta di pagine di storia
indelebilmente impresse nel tessuto sociale di Portoferraio e dell'intera
isola.
Lo stesso Theimer, visitando qualche tempo fa i luoghi che ospitarono
l'esilio dell'Imperatore, ha disegnato idealmente quella che per
lui è la "memoria dei percorsi napoleonici", che
si è poi perfettamente integrata nel progetto "Napoleone
ed Elisa, segni della presenza in Toscana", a testimoniare
il passaggio e l'impronta lasciata dal Grande Còrso nelle
quattro province della cosiddetta "area vasta" compresa
fra Massa, Pisa, Lucca e Livorno, grazie anche alla figura della
di lui sorella Elisa, appunto, Granduchessa di Toscana, la più
vicina a Napoleone come carattere e capace anch'essa di cambiamenti
epocali per il territorio governato.
Ivan Theimer, artista originario della Repubblica Ceca ma parigino
d'adozione, ripercorre il Mediterraneo attraverso la sua pittura
con grande attenzione al mito napoleonico; un'attenzione che si
concretizza meglio, però, in questi grandi obelischi che
riportano all'immaginario dell'Imperatore, notoriamente pervaso
dalle simbologie egizie.
Fra le opere volute da Napoleone durante la sua permanenza all'Elba,
oltretutto, fu commissionato proprio un obelisco realizzato con
materiali tipici dell'isola ferrigna, che lo stesso donò
alla sorella Elisa in uno dei suoi rari incontri.
Proprio per il suo modo di porsi e di esprimersi attraverso la sua
arte, Ivan Theimer è sembrato particolarmente adatto a rappresentare
il giusto trait d'union , esprimendo mirabilmente il modo in cui
l'arte contemporanea si colloca nei confronti di Napoleone.
A testimonianza della sua presenza sul territorio, tenendo conto
oltretutto di come l'artista abbia spesso concepito la sua opera
perseguendo una ricerca sugli spazi pubblici urbani, pensati come
filo di congiunzione fra architettura e scultura, la città
di Portoferraio espone in questo periodo in alcuni dei suoi siti
più significativi alcune realizzazioni di Ivan Theimer.
Particolare suggestione viene creata nei visitatori della Darsena
Medicea dall' "Ercole con Obelisco" che è stato
posizionato davanti al Molo Elba di Portoferraio, laddove, nell'aprile
del 1814, all'indomani del Trattato di Fontainebleau, un Napoleone
sconfitto ma non ancora domo sbarcò per prendere possesso
del "suo" Principato dell'Isola d'Elba. L'opera di Theimer
resterà lì a lungo, quasi ad attenderne nuovamente
l'arrivo
La mostra La gioia di un gran disegno. Ivan Theimer, Memoria
dei percorsi napoleonici si inserisce in un articolato
percorso culturale napoleonico che coinvolge le province di Pisa,
Livorno, Lucca e Massa Carrara. Una ventina le iniziative tra convegni,
tavole rotonde, mostre di artisti contemporanei con lo scopo di
portare lattenzione su un preciso momento storico della regione.
La mostra aiuta a riscoprire il passato tramite Napoleone, riportando
in vita la mitologia dimenticata, così lartista
CENNI
BIOGRAFICI
Nato a Olomouc, in Moravia, nel 1944, Theimer segue gli studi allAccademia
di Belle Arti e partecipa nel 1965 ad una mostra collettiva nella
sua città natale. Due anni dopo presenta a Coventry la sua
prima mostra personale.
Nel 1968 partecipa alla Biennale Internazionale di Bratislava e,
lo stesso anno, decide di lasciare la Cecoslovacchia Si trasferisce
allora in Francia dove continua gli studi presso lAccademia
di Belle Arti di Parigi. Nel 1969 partecipa al Salone della giovane
scultura e vince il premio I.A.T.
Nel 1973 espone alla Biennale di Parigi; nel 1975 illustra per Olivetti
Les rêveries du promeneur solitaire di Jean-Jacques Rousseau.
Nel 1978 è invitato a partecipare alla Biennale di Venezia
nel Padiglione francese. Lo stesso anno partecipa ad una mostra
collettiva dedicata al disegno darchitettura organizzata dalla
C.C.I., Centro Pompidou. Nel 1982 partecipa ad una mostra collettiva
alla Biblioteca Nazionale di Parigi e presenta unesposizione
personale alla Biennale di Venezia allinterno della rassegna
Arte come Arte: la Persistenza dellOpera. Ancora alla Biennale
di Venezia sarà presente nel 1995, per il centenario, a Palazzo
Grassi. Nel 1989 partecipa allesposizione La France, Images
of Woman and Ideas of Nations a Londra.
Le mostre personali e collettive si susseguono in Europa, soprattutto
in Francia, in Italia, in Svizzera e in Germania e culminano nella
grande antologica a lui dedicata nel 1996 al Belvedere del Castello
di Praga.
Tra le sue più recenti mostre in Italia si ricordano la personale
allestita nel 1997 nella splendida Villa Bottini di Lucca, lantologica
in piazza del Duomo a Pietrasanta e nella Chiesa di SantAgostino
nel 1998 e infine la personale in Piazza del Municipio e nella Chiesa
di San Lorenzo ad Aosta nel 1999.
Numerose le sculture destinate agli spazi pubblici che gli sono
state commissionate negli ultimi anni: in Francia ha realizzato
tre obelischi di bronzo per la facciata sul giardino del Palazzo
dellEliseo, un grande rilievo in bronzo per la facciata degli
Archivi Nazionali (Parigi), un monumento commemorativo della Dichiarazione
dei Diritti dellUomo e del Cittadino per il Bicentenario della
Rivoluzione Francese (Parigi, Champs-de-Mars), una fontana e quattro
sculture per la place de la République a Poissy e una porta
monumentale sullautostrada fra Nantes e Niort per la Società
delle Autostrade del Sud della Francia.
In Germania ha realizzato sculture monumentali per le città
di Kassel, Marburgo, Amburgo, Fulda e Gelsenkirchen. In Italia ha
realizzato una Allegoria del mare, scultura commissionata dal municipio
di Follonica (Grosseto).
Ha realizzato inoltre un monumento a Uhersky Brod, in Moravia, Via
lucis per Jan Amos Comenius.
Ivan Theimer ha scelto di vivere a Parigi ma soggiorna spesso in
Toscana, a Pietrasanta, dove si trovano la Fonderia dArte
Massimo Del Chiaro e i vari artigiani con i quali lavora.
Theimer viaggia molto in quel triangolo della cultura che si snoda
fra Parigi, Roma e Venezia. Quando si lascia un paese si è
colpiti dalla forza delle proprie radici. Oggi le mie radici sono
culturali, nate da direttrici che vanno dal Bernini alla scuola
neoclassica francese, dal Rinascimento allarchitettura barocca
Sono nato alle frontiere dellImpero romano, dellItalia
e della Moravia e sono interessato più alle frontiere che
ai territori. Le frontiere sono zone di contatto dove le correnti
si intrecciano e si sovrappongono, qui fiorisce sempre una sintesi
felice e feconda.
Così si esprime il nostro artista che non cerca affatto di
liberarsi dalle diverse influenze, ma anzi le rivendica. Notava
il grande critico Giuliano Briganti nellintroduzione al catalogo
di una mostra a Roma che forse Theimer considera lItalia un
territorio ideale, un territorio di memoria, un luogo
che come la Grecia e lEgitto, gli ha fornito e gli fornisce
una ricca messe di forme e simboli, di tecniche e sentimenti che
egli sa piegare perfettamente (
) ai bisogni espressivi del
suo temperamento irrequieto, alla sua ansiosa ricerca di stile.
Catalogo:
a cura di Roberta Martinelli con testo critico di Fulvio
DellAgnese
Enti promotori: Comune di Portoferraio
Soprintendenza per i Beni A.P.P.S.A.D. per le province di Pisa,
Livorno, Lucca e Massa Carrara
Comitato promotore:
Giovanni Ageno, Sindaco del Comune di Portoferraio
Monsignor Giovanni Santucci, Vescovo della Diocesi di Massa
Marittima - Piombino
Guglielmo Maria Malchiodi, Soprintendente per i B. A. P.
P. S. A. D.per le province di
Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara
Ideazione e allestimento mostra: Angela Chiantelli
Regia luci: Angela Chiantelli, Emiliana Martinelli
In collaborazione con:
Agenzia per il Turismo dellArcipelago Toscano
Associazione Albergatori dellIsola dElba
Comunità Montana dellElba e Capraia
Parco Nazionale dellArcipelago Toscano
Provincia di Livorno
Gruppo Federtrasporti -Piombino
Moby S.p.a. - Portoferraio
Martinelli Luce Lucca
Ivan Theimer, Ercole, 1998
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