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ROMA
Museo
Atelier Canova Tadolini
Via del Babuino150/A-B
23 aprile - 2 maggio 2004
Si
inaugura il 23 aprile la mostra Sandro
Soravia - bronzi, terrecotte e dipinti. L'insieme delle
opere esposte viene presentato nella cornice del Museo
Atelier Canova Tadolini di Roma.
In mostra oltre trenta opere illustrano il percorso artistico di
Soravia: sculture in bronzo e legno si affiancano a metafisici teatrini
in terracotta. Completano l'esposizione le ceramiche e le tele dell'ultimo
periodo artistico, caratterizzate da un intenso cromatismo.
Le opere di Sandro Soravia sono colme di ideali che riconducono
alla fratellanza tra i popoli, e le sue sculture, come Il fascino
degli opposti, ci invitano a una pausa di riflessione. Emerge un'umanità
che è metafora della società contemporanea, concentrata
in spazi ristretti, che rischia di smarrire la propria identità,
incapace di comunicare anche se organizzatissima, come nelle opere
Senza meta e Barriere. In altri lavori l'uomo appare quasi isolato,
costretto a sopportare il peso della propria condizione, ed è
il caso di Non odo più voci. Gli uomini sono rappresentati
come piccoli esseri in un universo immenso.
Di
grande interesse è il Museo Atelier Canova Tadolini, usato
come studio di scultura dal Canova quando era all'apice della
sua fama e passato dal Maestro al suo allievo prediletto, il promettente
Adamo Tadolini. Da allora è stato tramandato di padre
in figlio fino al 1967 come laboratorio di scultura. Il restauro
conservativo ha restituito un luogo inalterato in cui si possono
ammirare due secoli di scultura italiana e i modelli preparatori
dei capolavori custoditi nei principali musei di tutto il mondo.
La collezione, grazie a una eccezionale raccolta di sculture, accosta
esemplari di Canova e di Adamo ad opere di spirito romantico, a
lavori di eleganza neoclassica fino al XX secolo. Sculture in marmo
e in bronzo, esercitazioni anatomiche e strumenti del mestiere sono
custoditi secondo la casualità, secondo l'originario, fascinoso
disordine che fu dello studio.
Cenni
biografici
Sandro Soravia, nato a Milano nel 1931, ha studiato ceramica a Gubbio,
con il Prof. Aldo Ajò. Dopo un periodo trascorso in Sud America
si è dedicato interamente alla vita artistica. Da anni vive
e lavora ad Albisola (Savona).
Collabora con il "Centro Ligure per la Storia della Ceramica"
e con la "Scuola di ceramica" di Albisola. Illustra copertine
di libri e sue opere sono pubblicate in diversi testi scolastici
di educazione artistica.
L'attività artistica di Soravia si sviluppa particolarmente
nel campo della ceramica, dove si distingue per il raggiungimento
di una personalissima immagine, ricca di contenuti ideali.
Ha collaborato con l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova
per un progetto di intervento artistico nell'ambiente e collabora
con l'Accademia di Belle Arti "Cignaroli" di Verona.
Di lui hanno scritto i più importanti critici italiani e
stranieri. La S.I.A.E., Società Italiana degli Autori ed
Editori, gli ha commissionato la creazione di un multiplo in bronzo
per rappresentare il "Premio SIAE", Oscar della
Creatività. Nell'ottobre 2003 l'Università degli Studi
di Genova, organizzatrice per conto del Ministero dell'Istruzione
e della Ricerca del convegno europeo del CREST, Comitato per la
Ricerca Scientifica e Tecnologica, in occasione del semestre italiano
di Presidenza della Unione Europea, gli ha commissionato un multiplo
destinato ai rappresentanti convenuti. "La Mostra Gallery
Ltd" - Mermaid Quay, Cardiff Bay - CARDIFF CF 10 5UB, Wales
UK- ha la rappresentanza esclusiva per il Regno Unito di Gran Bretagna
e Irlanda del Nord.
Numerose le mostre personali e collettive in Italia e all'estero
in Francia, Spagna, Olanda, Germania, Brasile, Giappone, Stati Uniti
e al Parlamento Europeo a Strasburgo.

Sandro
Soravia, Non odo più voci,
terracotta con smalti policromi, cm 22x21x20
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