VINCENZO SCAMOZZI 1548-1616
ARCHITETTURA È SCIENZA


SONDRIO
Galleria Credito Valtellinese e Museo Valtellinese di Storia e Arte

Piazza Quadrivio, 8
14 ottobre - 27 novembre 2004



Vincenzo Scamozzi 1548 - 1616. Architettura è scienza è la nuova mostra promossa dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese a Sondrio, che ha inaugurato il 14 ottobre in due sedi: nelle sale della Galleria Credito Valtellinese e del Museo Valtellinese di Storia e Arte.

La mostra curata da Franco Barbieri e da Guido Beltramini documenta l'attività dello straordinario architetto, attivo nel tardo Cinquecento e nel primo Seicento, fra il Rinascimento e il secolo delle scienze, e pone l'accento sul suo spirito lombardo. Di origini valtellinesi -inedita acquisizione emersa da studi recenti- allievo di Andrea Palladio ma anche prosecutore dei suoi progetti, Vincenzo Scamozzi anticipa una serie di tematiche in seguito proprie al Barocco. Dalle sue radici lombarde trae quelle sostanziali differenze rispetto al Palladio, che lo portano a un'architettura "pragmatica", fatta a misura d'uomo.

La rassegna presenta, nella sede del Museo Valtellinese, un nucleo corposo di fotografie originali, realizzate negli anni recenti da Vàclav Sedy, degli edifici e delle opere realizzate a suo tempo dall'architetto: palazzi, ville, chiese, teatri, musei. Nella sede della Galleria del Credito Valtellinese sono esposti quattro antichi volumi di progetti di Sebastiano Serlio e Vincenzo Scamozzi, e il prezioso taccuino dal titolo "Viaggio da Parigi in Italia per la via di Nancy", dove si trovano i disegni delle cattedrali gotiche che Scamozzi vede oltralpe. Le copie digitali di alcune pagine dei volumi sono esposte in mostra. Fra questi disegni si ammirano diversi progetti tra cui quello del Teatro all'Antica di Sabbioneta -uno dei principali Teatri Provvisori dell'epoca rinascimentale- eseguito nel 1588 per Vespasiano Gonzaga; il disegno della quinta meridionale di piazza San Marco a Venezia con le famose Procuratie Nuove risalenti al 1587; la prospettiva scenica del Teatro Olimpico del Palladio a Vicenza.
Nella sede della Galleria del Credito Valtellinese si trovano anche due modelli lignei in scala -uno spaccato e un tondo- di un edificio celebre progettato da Scamozzi: la cinquecentesca villa Rocca Pisana sui colli di Vicenza, definita "la più bella casa del mondo". Inoltre, in questa sede si trova una sezione minore della mostra fotografica di Sedy Vaclav, incentrata su Villa Rocca Pisana e sui teatri progettati da Scamozzi.

Commenta il curatore Guido Beltramini: "Lo spirito lombardo di Scamozzi si ravvisa nella sua educazione ricevuta dal padre valtellinese, uomo erudito possessore di una ricca biblioteca, che consentì sempre al figlio di consultarne i volumi per aprire la sua mente alla cultura. Scamozzi si reca oltralpe per vedere e conoscere da vicino l'arte gotica, ama viaggiare, e rivela un pragmatismo lombardo di progettista che disegna edifici per l'uomo e non per gli dei, particolarmente interessato alla luce che modula le architetture".
L'attività di Vincenzo Scamozzi non rimane legata all'Italia, poiché l'architetto compie numerosi viaggi in Europa, in Francia e in Germania, in Austria e in Ungheria. Sottolinea il co-curatore Franco Barbieri: "Scamozzi può essere definito mitteleuropeo, per i suoi numerosi viaggi, fatto atipico e inusuale per l'epoca, che gli permette di allargare la sua cultura oltre i confini del Veneto e d'Italia". Da "cittadino del mondo" come egli stesso si definisce, Scamozzi crea numerosi progetti all'estero come il Duomo e il Palazzo Arcivescovile di Salisburgo. Dopo la sua morte il suo influsso sull'architettura si avverte soprattutto nel nord Europa.

Accompagna la mostra la riproduzione del raro e pregiatissimo "Viaggio da Parigi in Italia per la via di Nancy" stampato dalla Fondazione Credito Valtellinese, con gli schizzi che l'architetto eseguì durante il ritorno da un viaggio di studio in Francia, compiuto "al fine di osservare le maniere e forme del fabricare di que' Regni, comprenderne le strutture, le tipologie di pianta e composizione delle facciate".


Riproduzione del manoscritto autografo
"Viaggio da Parigi in Italia per la via di Nancy"