OTTONE ROSAI
DALLA STAGIONE FUTURISTA AGLI ANNI MATURI


LUZZARA (RE)
Museo Nazionale delle Arti Naives
Via Villa Superiore, 32


24 maggio - 4 luglio 2004





Nelle sale restaurate del quattrocentesco Convento degli Agostiniani, il Museo Nazionale delle Arti Naïves, è in corso l'esposizione: Ottone Rosai. Dalla stagione futurista agli anni maturi, a cura di Stefano De Rosa.
La rassegna è promossa dalla Fondazione Un Paese e dal Comune di Luzzara, in collaborazione con il Comune di Fiesole e Fiesole Musei.

In mostra 40 opere tra oli e disegni testimoniano tutto il percorso artistico di Rosai, dal periodo futurista fino agli ultimi anni.
Ottone Rosai, "pittore e soldato futurista", come lui stesso si è firmato in un disegno, nelle sue opere dà forma alla modernità e dimostra che è possibile conservare una memoria lontana, dipingendo un'umanità umile e quotidiana, carica di una silenziosa potenza espressiva. La sua pittura si fa portatrice di una collera sociale che rifiuta ogni sorta di etichetta critica o di formula accademica, e trova nel futurismo un canale per esprimersi e recuperare tradizioni locali e nazionali.
Così come durante la guerra, Rosai combatte senza paura e affronta la morte in modo diretto, cosa che traspare dalle sue tele dove la vita militare diventa protagonista, in periodo di pace invece la sua arte si arricchisce d'ironia e di calore. Indicativi del periodo postbellico sono alcuni quadri, in cui la natura assume un ruolo fondamentale per il riposo e il respiro degli affanni e il desiderio della calma, diventando un rifugio e un riparo da ogni sorta di spinta emotiva.
Nell'ultimo periodo in cui si allontana dalla città e dalla vita frenetica, per appartarsi in luoghi isolati, i suoi dipinti riproducono soprattutto nudi e autoritratti, e indagano il corpo maschile, trasformando i soggetti in vere e proprie maschere addolorate.
In questa fase non ritrae dei modelli, ma piuttosto li interpreta.
Alla continua ricerca di un equilibrio nell'arte e nella vita, Rosai, non ha mai cessato di pensare e agire da pittore, divenendo testimonianza di "un'arte fatta di poesia e di sogno", come scrive il curatore della mostra Stefano De Rosa, che indaga nell'universo intimo dei gesti silenziosi e rimanda alla vita nei suoi ritmi quotidiani.

La Fondazione Un Paese -attiva nell'ambito della progettazione di mostre, percorsi didattici e manifestazioni culturali- è una nuova entità istituzionale alla quale il Comune di Luzzara ha affidato la gestione delle mostre e del patrimonio costituente il Museo Nazionale delle Arti Naïves.

La mostra è affiancata da una sezione didattica rivolta ai bambini delle scuole materne ed elementari, con visite guidate seguite da rielaborazioni pittoriche.
Accompagna la mostra un catalogo edito dalla Fondazione un Paese, con testi di Stefano De Rosa e presentazione di Vanni Marchetti, comprendente le immagini di tutte le opere.


Ottone Rosai, La casa del Tarpa, 1922,
olio su cartone, cm 57x47