|

MILANO
MIART
17 - 20 aprile 2009



A Miart
la galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia è presente
con la mostra personale di Robert Rauschenberg,
un omaggio al grande artista americano da poco scomparso (1925 -
2008).
Anche per questa edizione di MiArt Roberto Agnellini con Dominique
Stella offre al pubblico una mostra di alto profilo grazie ad un'accurata
selezione di una decina di opere, per la maggior parte inedite,
di carta e collage di tessuto. Tra questi inediti spiccano Ringer,
del 1974, un transfer a solvente su collage di seta e lino, e l'assemblage
in ferro Salsa verde glut (Neapolitan), del 1987.
Le
opere di Rauschenberg hanno una loro unicità, determinata
dal modo in cui l'artista sceglie e accosta gli elementi dei collage,
nonché da quegli aspetti che le distinguono dalla più
fredda pop art, ovvero il risultato dato dalle parti dipinte a mano,
la sovrapposizione del collage, le immagini in composizione reticolare
libere e le imperfezioni del processo serigrafico.
Le esperienze maturate nei viaggi compiuti in Italia, Francia, Gerusalemme
e India si riflettono in queste opere eseguite tra il 1970 e il
1976. Alcune di queste, esemplari unici, sono state create
nella Repubblica Popolare Cinese.
L'esposizione illustra dunque l'importante percorso artistico di
Rauschenberg.
Cenni
biografici
Robert Rauschenberg (Port Arthur, 22 ottobre 1925 - Captiva Island,
12 maggio 2008) esplora il proprio mondo artistico non limitandosi
alla sola pittura. Agli inizi degli anni '60 inizia a sperimentare
i disegni e i dipinti con il transfer. Nel 1962 dopo una visita
a Andy Warhol nel suo studio, dove conosce il metodo serigrafico
applicato alla pittura, inizia a sperimentare e ad usare tale tecnica.
L'uso di un mezzo di riproduzione commerciale dell'immagine come
la serigrafia e la forte presenza di immagini tratte dalla stampa
indussero i critici di allora ad identificare Rauschenberg con la
pop art, apparsa in quegli anni sulla scena newyorkese.
Robert Rauschenberg vince nel 1964 alla Biennale di Venezia
dove viene definitivamente proclamato il successo della pop art
americana.
Visita l'Italia, la Francia, Gerusalemme e l'India. Vive e lavora
a New York ed a Captiva Island, in Florida, dove muore il 12 maggio
2008, lasciando un indelebile segno nella storia dell'arte.

Robert Rauschenberg, Switchboard II, 1974
rilievo e intaglio su tessuto e collage su lino, cm 113 x 96
|