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Larte
fuori e la città dentro: è questa lidea della
mostra Prove dascolto. Attacchi urbani per una civile convivenza
proposta della Galleria Civica di Arte Contemporanea di Trento fino
al 12 ottobre 2003 negli spazi pubblici della città. Rovescia
il concetto che larte debba trovarsi allinterno del
museo e al contempo trasforma lo spazio della Galleria in un luogo
di incontro e di scambio, dove si avvicendano musica di ricerca,
prove di teatro e di danza, interventi di filosofia e sociologia.
Sei importanti artisti contemporanei hanno affrontato il tema dei
conflitti e della convivenza, tema decisivo a livello mondiale,
ma anche significativo per la città di Trento e la sua storia.
Gli
artisti coinvolti sono Nicola De Maria,
Kendell Geers, Katarzyna Kozyra, Mario Merz, Rirkrit Tiravanija,
Sislej Xhafa.
La polacca Katarzyna Kozyra alla Stazione ferroviaria mostra
una videoinstallazione, con una serie di ambigui personaggi, che
spara con armi vere. Il volto è coperto con maschere che
rappresentano playmate e giovani ragazze, suggeriscono un effetto
di contrasto e di ambiguità tra la violenza gratuita e la
femminilità dei volti.
Mario Merz ha trovato in un antico albero lungo via Torre
Verde il senso arcaico della natura che cresce anche tra le case,
i cartelli e le automobili della città. Su di esso ha collocato
la sua serie di Fibonacci al neon, ad indicare la potenzialità
di espansione verso il futuro e linfinito.
Nicola De Maria ha dipinto i modelli di quattro bandiere,
colorate e splendenti, inno alla gioia e alla forza, che ora svettano
di fronte al sagrato di Santa Maria Maggiore, la chiesa simbolo
del Concilio di Trento.
Il sudafricano Kendell Geers ha installato un orologio digitale
rovesciato sulla torretta della Galleria dei Legionari, in Piazza
Battisti, che scandisce ore impossibili e sillabe strane, a segnare
un tempo anomalo, ambiguo, come i tempi che stiamo attraversando.
Il kosovaro Sislej Xhafa ha innalzato sul tetto del Molino
Vittoria un grande disco al neon che rappresenta ad intermittenza
il simbolo della pace e il logo di una celebre casa automobilistica,
per indicare un doppio desiderio di felicità della società
attuale: la volontà di convivenza ma anche laspirazione
a beni di consumo lussuosi.
Rirkrit Tiravanija, infine, con the group, ha trasformato
lo spazio della Galleria, in via Belenzani 46, in un luogo di incontro,
giocando sullidea dello spostamento, per cui il banco del
dj è un tavolo da cucina, il bar un ufficio, i mobili del
salotto sono racchiusi in scatole. Lo spazio funzionerà come
ambiente per prove musicali, di danza e di teatro durante il giorno,
mentre la sera, con eccezione del mese di agosto, sarà un
pub con musica ed interventi sulle attuali tematiche sociali più
importanti.
Numerose le collaborazioni per questa uscita allesterno della
Galleria Civica: dal Forum trentino per la Pace alla Facoltà
di Arte e Design dello Iuav di Venezia, dal Centro Musica del Comune
di Trento ai vari servizi del Comune che supportano liniziativa.
Sponsor di questa come delle altre manifestazioni della Galleria
Civica è il Grand Hotel Trento della catena Boscolo Hotel.
Testi e immagini di opere degli artisti in mostra sono contenuti
nel n. 5 di Work. Art in progress,
il trimestrale della Galleria, insieme a numerosi altri articoli
che tracciano il panorama delle iniziative estive che si svolgono
in Trentino-Alto Adige, raccolte sotto il logo unitario di across.

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