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Il
volume Aldo Pogliani. Le avventure della
forma. 1967-2004 racconta per immagini la vicenda personale
ed artistica di Aldo Pogliani, dalla formazione nella Milano degli
anni Sessanta fino alle opere più recenti.
Il saggio introduttivo Le avventure della forma,
che dà il titolo allintera monografia è
scritto da Grytzko Mascioni, critico darte, saggista e narratore
di fama internazionale. Il testo è supportato da un doppio
apparato documentale: da un lato quello storico, che illustra i
rapporti tra lartista e la critica, il mondo dei media, il
sistema galleristico italiano e internazionale, dallaltro,
ovviamente, quello iconografico, che segue levoluzione linguistica
e tecnica dellartista e le oscillazioni culturali ad essa
riferibili.
La parte centrale del volume è articolata in quattro sezioni
tematiche che raccolgono le opere di Pogliani in cicli poetici.
Il periodo dal 1967 al 72 è caratterizzato dallesplicita
adesione alla corrente Informale, sia come codice espressivo fatto
di gesti e segni sia come strumento per interpretare la visione
personale del mondo rurale ed urbano.
Il ciclo delle opinioni, con lampia produzione
dal 1972 all82, sancisce attraverso il grande formato la passione
psicanalitica e la predilezione per la pennellata densa, la contrapposizione
tra le solenni zone cromatiche e le tramature di segni sottostanti
ed infine la colatura, citazione dellaction painting americana.
Gli anni Ottanta, che coincidono con il pendolarismo tra Milano
e Sanremo e Teglio, rappresentano un periodo buio e di astensione
dal mondo delle gallerie, durante il quale comunque lartista
mantiene viva la sua arte con linvenzione del Tass.Tra.Rit.
(tassellato, tramatura, ritmica), in cui si condensa la dicotomia
concettuale di segno e materia.
Da ultimo il ciclo degli amici, un omaggio nostalgico,
una rassegna di volti spettrali che, con fare quasi fumettistico,
riprendono e svuotano i Tass.Tra.Rit.
Aldo
Pogliani. Note biografiche
Aldo Pogliani nasce a Milano nel 1936. Nel 1967 costituisce una
società specializzata in sistemi termodinamici, attratto
dalle arti figurative, incomincia a dipingere e presto espone in
una mostra collettiva a Sanremo. Nel 71 tiene la prima personale
alla Galleria Michelangelo di Firenze, seguita da esposizioni a
Torino (Galleria Pace), Milano (Palazzo della Permanente e Palazzo
Reale) e Roma (il Poliedro), dove avvia il sodalizio culturale con
Remo Brindisi ed Emilio Scanavino. Nel 1972 apre uno spazio-laboratorio
frequentato dai critici operativi Portaluppi, Budigna
e Carluccio. Del 1975 è lo speciale giornalistico televisivo
che lo ritrae allopera in tandem con Alberto Burri. Lintensa
attività espositiva degli anni Settanta lo porta alla definitiva
scelta in favore dellattività artistica, che divide
tra Milano e Sanremo, dove si è trasferito. Il decennio successivo
si apre con lincarico per la realizzazione del poster del
XXXIII Festival della Canzone Italiana di Sanremoed altre commesse,
tra cui quella dellUnicef. Attualmente vive e lavora in Valtellina.
Aldo Pogliani, La teoria sopra le cose, 1973,
olio su tela, cm 100x7
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