ALDO POGLIANI. LE AVVENTURE DELLA FORMA. 1967-2004
a cura di Leo Guerra
Custercast editore, Sondrio-Milano 2003

MILANO
Circolo della stampa – Sala “Indro Montanelli”
Corso Venezia, 3

lunedì 15 dicembre 2003, ore 18.00

saranno presenti:
Aldo Pogliani - artista
Giuliano Balgera - psicologo
Leo Guerra - curatore
Michele Gusmeroli

Calendario delle prossime esposizioni personali:
Aldo Pogliani. Il ciclo delle opinioni, dal 1 al 31 marzo 2004 Saint Moritz - Svizzera, promosso dalla Municipalità di Saint Moritz
Aldo Pogliani, dal 4 al 28 aprile 2004 Palazzo Terragni - Lissone, promosso dal Comune di Lissone - Assessorato alla Cultura

Il volume Aldo Pogliani. Le avventure della forma. 1967-2004 racconta per immagini la vicenda personale ed artistica di Aldo Pogliani, dalla formazione nella Milano degli anni Sessanta fino alle opere più recenti.
Il saggio introduttivo – “Le avventure della forma”, che dà il titolo all’intera monografia – è scritto da Grytzko Mascioni, critico d’arte, saggista e narratore di fama internazionale. Il testo è supportato da un doppio apparato documentale: da un lato quello storico, che illustra i rapporti tra l’artista e la critica, il mondo dei media, il sistema galleristico italiano e internazionale, dall’altro, ovviamente, quello iconografico, che segue l’evoluzione linguistica e tecnica dell’artista e le oscillazioni culturali ad essa riferibili.
La parte centrale del volume è articolata in quattro sezioni tematiche che raccolgono le opere di Pogliani in cicli poetici. Il periodo dal 1967 al ’72 è caratterizzato dall’esplicita adesione alla corrente Informale, sia come codice espressivo fatto di gesti e segni sia come strumento per interpretare la visione personale del mondo rurale ed urbano.
Il “ciclo delle opinioni”, con l’ampia produzione dal 1972 all’82, sancisce attraverso il grande formato la passione psicanalitica e la predilezione per la pennellata densa, la contrapposizione tra le solenni zone cromatiche e le tramature di segni sottostanti ed infine la colatura, citazione dell’action painting americana.
Gli anni Ottanta, che coincidono con il pendolarismo tra Milano e Sanremo e Teglio, rappresentano un periodo buio e di astensione dal mondo delle gallerie, durante il quale comunque l’artista mantiene viva la sua arte con l’invenzione del Tass.Tra.Rit. (tassellato, tramatura, ritmica), in cui si condensa la dicotomia concettuale di segno e materia.
Da ultimo il “ciclo degli amici”, un omaggio nostalgico, una rassegna di volti spettrali che, con fare quasi fumettistico, riprendono e svuotano i Tass.Tra.Rit.

Aldo Pogliani. Note biografiche
Aldo Pogliani nasce a Milano nel 1936. Nel 1967 costituisce una società specializzata in sistemi termodinamici, attratto dalle arti figurative, incomincia a dipingere e presto espone in una mostra collettiva a Sanremo. Nel ’71 tiene la prima personale alla Galleria Michelangelo di Firenze, seguita da esposizioni a Torino (Galleria Pace), Milano (Palazzo della Permanente e Palazzo Reale) e Roma (il Poliedro), dove avvia il sodalizio culturale con Remo Brindisi ed Emilio Scanavino. Nel 1972 apre uno spazio-laboratorio frequentato dai critici “operativi” Portaluppi, Budigna e Carluccio. Del 1975 è lo speciale giornalistico televisivo che lo ritrae all’opera in tandem con Alberto Burri. L’intensa attività espositiva degli anni Settanta lo porta alla definitiva scelta in favore dell’attività artistica, che divide tra Milano e Sanremo, dove si è trasferito. Il decennio successivo si apre con l’incarico per la realizzazione del poster del XXXIII Festival della Canzone Italiana di Sanremoed altre commesse, tra cui quella dell’Unicef. Attualmente vive e lavora in Valtellina
.


Aldo Pogliani, La teoria sopra le cose, 1973,
olio su tela, cm 100x7