LUCIA PESCADOR
CAMBIA IL TEMPO. LUCIA PESCADOR DALL'INVENTARIO DI FINE SECOLO CON LA MANO SINISTRA 1992 - 2000

a cura di Martina Corgnati


BRESCIA
RODENGO SAIANO
Abbazia Olivetana S. Nicola
Via Brescia, 83
1 ottobre- 31 ottobre 2000

Lucia Pescador racconta, tramite i ricordi e in modo astratto, la vita dei nostri giorni con "L'lnventario di fine secolo," iniziato nel 1992, un lavoro a tema sulle immagini della cultura del Novecento, disegnate con la mano sinistra su vecchie carte usate. Infatti Lucia Pescador dal 1987 usa la mano sinistra per I'impostazione del disegno, lavoro iniziato copiando alcuni personaggi minori del Corrierino dei Piccoli, perché tramite il gioco cercava come lei stessa ha detto: "un segno meno controllato che con la destra non mi veniva". Per Lucia Pescador la mano sinistra favorisce la spontaneità e I'espressività. La necessità di fare l'inventario del mondo scaturisce, per Lucia Pescador, dall'esigenza di appurare che non esiste nulla di meno reale della realtà. La Pescador raccoglie le sue carte sulla tavola, e comincia a descrivere, ovvero a inventare, cose e concetti: prende appunti ecologici tramite acquerelli, pastelli a olio, collages e macchie di olio di lino su carta di riso, fogli di spartiti, carte di registri smessi, fatture, libri mastri, certificazioni, fotografie, lettere, libri e sulla lavagna.
"II tempo e le persone hanno lasciato il segno, sul quale mi sovrappongo in continuità", così Lucia Pescador riplasma le forme, quelle del secolo e quelle più arcaiche: croci, geroglifici egizi, arte primitiva; dice di copiare il mondo, invece lo rinnova, con la mano sinistra, e continua a raccontarlo. L'artista si diverte a tracciare relazioni tra le diverse immagini create dalla cultura di questo secolo attraverso una interminabile serie di disegni, realizzati con la mano sinistra, proprio sopra quelle vecchie carte da gettare via.
L'inventario, per Lucia Pescador, è come un coro in cui le voci e i suoni ci amalgamano creando una voce unica. Le voci raccolte finora sono di vario genere quali Arte, Natura, Decorazione, Artefice, Hotel du Nord, Africa, Crucivia.

Lucia Pescador nasce a Voghera nel 1943. Si diploma all'Accademia di Brera di Milano alla scuola di decorazione del Prof. Usellini. E' stata insegnante al Liceo Artistico. Lavora prevalentemente su supporti di carta, privilegiando il disegno e l'acquarello. Sviluppa le sue opere su temi che riguardano spesso la natura, negli anni 70 elabora grandi disegni su carta da lucido con soggetto il cielo. Nel 1977 sviluppa i "Reliquiari", sorta di catalogazione di frammenti Botanici, Astronomici, Goeteche, Angelici. Sempre nel 1977 espone, per la prima volta in una collettiva, a Palazzo dei Diamanti a Ferrara sul tema "Dalla natura alla ragione". Numerose le esposizioni nel decennio successivo. Verso la fine del 1987 inizia a eseguire i lavori con la mano sinistra. Nel 1989 incomincia ad usare supporti di carte usate, sovrapponendo il disegno al brusio della vita. In seguito esegue una serie di disegni dalle dimensioni estreme, da molto piccole a molto grandi, dedicati al pittore Kazimir Malevic, che vengono esposti nel 1992 a Milano, nel Refettorio delle Stelline, in una mostra documentativa degli ultimi dieci anni intitolata "Una nave per Kazimir". Alla fine dello stesso anno inizia "L'inventario di fine secolo con la mano sinistra", soggetto dell'attuale mostra in corso presso I'Abbazia Olivetana S.Nicola a Rodengo Saiano (Brescia). Nel 1996 iniziano i Crucivia, aggregazioni di disegni e oggetti dove le voci dell'inventario si mischiano formando delle composizioni vocali.

La mostra è accompagnata da un catalogo, a cura di Martina Corgnati con presentazione di Roberto Bianchi, testo critico di Martina Corgnati e contributi di Anna Maria Di Paolo, Emanuela Garampelli, Giampaolo Mascheroni, Lucia Pescador, Elena Pontiggia, Marzio Porro, Evelina Schatz e Lea Vergine.


Lucia Pescador, 28° Crucivia - VanDer leck - Brancusi, Africa,
2000, vasi (particolare)