ORTUS ARTIS
Sezione dedicata al paesaggio:
 
Le Opere e i Giorni 2 - Il Precetto
Mostra ideata e curata da Achille Bonito Oliva

Certosa di San Lorenzo a Padula (Salerno)
18 Luglio 2003 – 30 Aprile 2004

All’interno della seconda edizione della mostra Le Opere e i Giorni, promossa dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, ideata e curata da Achille Bonito Oliva nella Certosa di San Lorenzo a Padula, in provincia di Salerno, è stata presentata la nuova sezione sul paesaggio denominata Ortus Artis.
Con Ortus Artis 1 si apre la prima fase di un discorso triennale sul tema dell’architettura del paesaggio.
La manifestazione Ortus Artis è dedicata a nuove proposte nell’ambito dei giardini, realizzata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con il contributo dell'Assessorato all'Urbanistica della Regione Campania, nel programma dei Grandi Eventi Culturali Regionali.
Ortus Artis 1 è curata da Achille Bonito Oliva, coordinata dallo studio.eu di Berlino e dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino. L’esposizione, allestita nei giardini di cinque celle dei monaci certosini e nell’area esterna adiacente l’ingresso alla Certosa, è un momento di incontro tra paesaggio e architettura, tra natura e arte e al tempo stesso è un’occasione di confronto e sviluppo delle posizioni più attuali nel campo dell’architettura del paesaggio contemporaneo nazionale e internazionale.
Per Ortus Artis 1 gli architetti hanno vissuto e lavorato nella Certosa per studiare, ideare e produrre le diverse opere
Cinque gli studi di architettura europei invitati: Atelier Le Balto (Francia), Victor Beiramar Diniz (Portogallo), Helene Hölzl (Italia), Topotek 1 (Germania), West 8 (Olanda). L’evento ha coinvolto anche il Festival International des Jardins de Metis (Quebec – Canada), che con lo studio Nip Paysage è intervenuto nell’area verde esterna antistante l’ingresso alla Certosa. La natura, crescendo con l’opera d’arte, ha accompagnato l’artista durante il processo creativo: gli orti sono stati “maturi” nei giorni di presentazione delle opere.
Nell’ambito di Ortus Artis 1 si è svolto il Workshop internazionale di paesaggio, dal 7 al 14 settembre 2003, al quale hanno partecipato gruppi di studenti di diverse università e scuole del paesaggio. La presentazione dei progetti elaborati ha chiuso la settimana di lavoro e riflessione sul giardino contemporaneo. Una giuria internazionale ha selezionato come vincitore il progetto “Compost” ideato dall’Università degli studi di Roma “La Sapienza” (Facoltà di architettura "L. Quaroni", Corso di laurea in architettura dei giardini e paesaggistica Prof. Arch. Flavio Trinca, con cinque studenti). Il progetto sarà realizzato nel giardino della cella n. 18, per la prossima edizione di Ortus Artis2 che si inaugurerà il 20 giugno 2004 nell’ambito di Le Opere e i Giorni.
Momento di riflessione è stato il convegno del 9 settembre 2003 sul tema: Costruire l'eterogeneo: il progetto del giardino contemporaneo, curato da Paola Capone, presentato da Pio Baldi, Direttore generale dell'Arte e Architettura Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e al quale hanno partecipato i relatori internazionali Paolo Bürgi (Università di Filadelfia), Ernesto D’Alfonso (Politecnico di Milano), Paola Capone (Università degli Studi di Salerno), Bernard Lassus (fondatore del DEA a Parigi, docente all’Università di Pensilvania e Cabridge), Massimo Venturi Ferriolo (Università degli Studi di Salerno e Milano).
Scopo del convegno è stato riflettere sul giardino come opera d’arte a cui tornare dopo anni di restauro e conservazione. Oggi l’arte si misura con nuovi materiali e nuove istanze sociali che si riflettono sulla realizzazione dei giardini come antica e nuova necessità umana per soddisfare i bisogni individuali e collettivi di spazi vitali.
La mostra Le Opere e i Giorni dal luglio 2003 fa parte degli Annali delle Arti, un progetto promosso dalla Regione Campania, ideato e diretto da Achille Bonito Oliva. Questa prima edizione degli "Annali delle Arti" è dedicata al tema dell'incertezza intesa come clima storico attuale e ansia degli artisti aperti ad ogni esito sperimentale.
Tre le novità:
- la persistenza nelle celle delle opere degli artisti che hanno partecipato alla scorsa edizione;
- la sezione dedicata al paesaggio Ortus Artis con interventi contemporanei in orti e giardini della Certosa di Padula;
- l’apertura all’arte contemporanea di alcune celle che custodivano opere d’arte antica.
Nelle celle dei monaci, trasformate in ateliers, gli artisti hanno vissuto e lavorato, individualmente o interagendo tra loro, per produrre opere frutto della contaminazione di differenti linguaggi: pittura, scultura, fotografia, video, istallazione, performance, musica, regia, danza, teatro, prosa e poesia. Oggi gli “effetti” di questa “vita certosina” sono visibili nelle celle abitate dalle opere.
Trentacinque gli artisti invitati per il 2003/2004: Mario Airò – Maja Bajevic – Nanni Balestrini – Per Barclay – Massimo Bartolini – Betty Bee – Alfonso Benadduce, Francesca Cutolo e Benedetta Jacovoni – Carlo Benvenuto – Antonio Caggiano – Sandro Chia – Nicola De Maria – Jan Fabre – Gianandrea Gazzola – Pia Gazzola – Robert Gligorov – Mimmo Jodice – Mark Kostabi – Myriam La Plante – Amedeo Martegani – Hidetoshi Nagasawa – Raffaella Nappo – Luigi Ontani – Mimmo Paladino e Toni Servillo – Perino & Vele – Michelangelo Pistoletto – Alfredo Pirri – Franco Scognamiglio – Lorenzo Scotto Di Luzio – Elisa Sighicelli – Marianna Troise – Giuseppe Zevola – Natalino Zullo.
Per Ortus Artis, cinque gli studi di architettura europei invitati a vivere e operare nei giardini della Certosa: : Atelier Le Balto (Francia), Victor Beiramar Diniz (Portogallo), Helen Hölzl (Italia), Topotek 1 (Germania), West8 (Olanda).
La sezione Ortus Artis, curata da Achille Bonito Oliva, coordinata dallo studio.eu di Berlino e dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino, realizzata nei giardini della Certosa, è un momento di incontro tra paesaggio e architettura, tra natura e arte ed al tempo stesso un’occasione di confronto e sviluppo delle posizioni più attuali nel campo dell’architettura del paesaggio.
Nell’ambito di Ortus Artis si è svolto il Workshop internazionale di paesaggio, dal 7 al 14 settembre, al quale hanno partecipato gruppi di studenti di diverse università e scuole del paesaggio. La presentazione dei
progetti elaborati ha chiuso questa settimana di lavoro e riflessione sul giardino contemporaneo. Una giuria internazionale ha selezionato come vincitore il progetto dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” (Facoltà di architettura "L.Quaroni", Corso di laurea in architettura dei giardini e paesaggistica Prof. Arch. Flavio Trinca – con cinque studenti:Natale Gencarelli, Jorma Giannoccaro, Monica Ravazzolo, Luca Sartor, Maya Seppecher; Titolo del progetto: “Compost”). Il progetto sarà realizzato nel giardino della cella n. 18, durante l’edizione 2004/2005 di Le Opere e i Giorni, nella sezione della mostra Ortus Artis.
La mostra “Le Opere e i Giorni” prende il titolo dall’omonima opera di Esiodo, poeta greco dell’VIII secolo. Se nel 2002 il tema era Il Verbo, quest’anno nel 2003 è Il Precetto, a cui seguirà nel 2004 La Vanitas.
Oltre sessanta gli artisti internazionali chiamati ad operare nel corso del triennio. Artisti contemporanei accanto ai maestri del passato. La formula del work in progress coinvolge anche le opere d’arte raccolte nei depositi della Certosa, che saranno restaurate “in diretta” in laboratori appositamente allestiti e aperti al pubblico.
Gli artisti invitati per questa edizione, convivono con le opere di quelli intervenuti nel 2002: Maurizio Cannavacciuolo - Gianni Caravaggio - Letizia Cariello - Alessandro Diaz de Santillana - Ilaria Drago - Isabella Gherardi - Thorsten Kirchhoff - H. H. Lim - Rosaria Lo Russo - Fabio Mauri - Dorte Meyer – Gian Marco Montesano e Giulia Basel - Tommaso Ottonieri - Luca Pancrazzi - Luca Maria Patella – Mimma e Vettor Pisani - Antonio Rezza e Flavia Mastrella - Lucia Ronchetti - Roberta Silva - Alessandra Vanzi - Lello Voce.
La Certosa di San Lorenzo a Padula, uno dei più importanti complessi monastici dell'Italia meridionale, recentemente restaurato, e il più grande d’Europa, si trasforma in luogo di sperimentazione e di interscambio dei nuovi linguaggi espressivi contemporanei.
Fondata nel 1306, riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, si estende su un’area di 51.000 mq. tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, tutti perfettamente restaurati e mantenuti, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.
La mostra nasce dal contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee; Regione CampaniaAssessorato ai Beni Culturali; Provincia di Salerno. In collaborazione con: Comune di Padula; Comunità Montana Vallo di Diano; Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.
Realizzato grazie al cofinanziamento dell'Unione Europea, "Le Opere e i Giorni" restituisce alla Certosa il ruolo di centro culturale, sociale ed economico del territorio e getta le fondamenta per creare al suo interno una raccolta permanente di arte contemporanea, con i lavori che nel corso del triennio gli artisti lasceranno nel complesso monumentale.
Francesco Prosperetti, Soprintendente di Salerno e Avellino afferma: “dopo il successo dello scorso anno, l’attuale edizione conferma l’impegno della Soprintendenza e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nella promozione dell’arte contemporanea”.
Maria Giovanna Sessa, Direttore della Certosa di San Lorenzo a Padula, commenta: “la Certosa non è soltanto luogo della memoria, ma di ricostruzione del rapporto arte-natura, in cui si realizza l’ideale mistico certosino”. Gennaro Miccio, conservatore della Certosa di Padula, sottolinea: “la mostra valorizza la straordinaria situazione architettonico-paesaggistica della Certosa e apre un discorso all’architettura contemporanea.
La mostra sarà documentata da un catalogo curato da Achille Bonito Oliva, comprendente le opere di tutti gli artisti intervenuti negli anni, e pubblicato nel 2004.
La manifestazione nel suo svolgimento processuale è documentata da un video di Pappi Corsicato e dalle fotografie di Giulio Buono Studio Blu, Torino. Coordinamento esterno di Giuliana Picarelli.
Il sito internet www.comune.padula.sa.it visitabile per notizie sul luogo.


Durata mostra: 18 luglio 2003 - 30 aprile 2004
Durata evento: triennale 2002 – 2003 - 2004
Orario: dalle ore 9.00 alle 20.00 tutti i giorni, a richiesta con visita guidata
Ingresso mostra: libero
Ingresso Certosa: Euro 4

Per informazioni:
Certosa di Padula, Tel. +39.0975.77745
Soprintendenza di Salerno, Tel. +39.089.2573.217
Sito internet: www.beniculturali.it
Sito internet del Comune di Padula:
www.comune.padula.sa.it

 

PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA
con il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (F.E.S.R.)
Programma Operativo Regione Campania 2000 / 06
Asse 2 (Risorse culturali) - Misura 2.1 - azione d