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MILANO
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta, 59
15 dicembre 2004 - 22 febbraio 2005
Una mostra presenta un volume.
In previsione dei prossimi mondiali di sci del 2005 che si svolgeranno
in Valtellina a Bormio e Santa Caterina, la Fondazione Gruppo Credito
Valtellinese in coproduzione editoriale con Mondadori Electa, pubblica
il volume e presenta la mostra Un secolo di turismo in Valtellina.
Viaggio fra storia e attualità.
Questa estesa raccolta di interviste, realizzate da Franco Brevini
ai personaggi di spicco della Valtellina, attraverso curiosità
e aneddoti, conduce a un ideale viaggio nel tempo, e porta alla
luce gli aspetti dello sviluppo culturale, sociale, turistico ed
economico degli ultimi cento anni in Valtellina. L'importante volume,
corredato dalle ricerche e dagli approfondimenti storici di Paolo
Valenti, costituisce anche un valido atlante per conoscere queste
valli.
In
occasione della pubblicazione del volume, la Galleria Gruppo Credito
Valtellinese inaugura a Milano una mostra fotografica incentrata
sulla storia del Novecento in una delle più importanti valli
lombarde. Un accento particolare è posto sui temi della nascita
e dell'espansione turistica e sportiva che, nel corso di un secolo,
hanno trasformato la Valtellina in un comprensorio di primaria importanza.
In
mostra 15 fotografie panoramiche di grande formato accolgono il
visitatore con imponenti montagne, ghiacciai, vette innevate, boschi,
grandi distese di prati e antichi casolari.
Un
cospicuo assortimento di documenti è ospitato in sette bacheche
dove si trovano libri sulla storia del territorio dal 1900 a oggi,
foto d'epoca, lettere, cartoline, manifesti, materiali pubblicitari
e scritti che suscitano curiosità come i menu dei grandi
alberghi e insoliti oggetti di carta.
Si evidenziano l'incisione ottocentesca del monte Disgrazia in Valmalenco,
una sorprendente panoramica del Bernina, le vette seghettate dell'Adamello,
le foto della borghesia d'inizio secolo sulla neve, e la pubblicazione
di alcuni singolari manifesti pubblicitari del '900 realizzati per
promuovere i trasporti e gli sport in Alta Valtellina.
Un
notevole numero di diapositive di vario formato distese su un tavolo
luminoso, offrono l'occasione per una riflessione sui modi di vita
e le usanze in Valtellina; un approfondimento su temi di vita antica
e di attualità: la città, i piccoli borghi, lo sviluppo
tecnico dagli spalatori, i primi gatti delle nevi, i nuovi impianti
di risalita.
La
panoramica che la mostra offre parte da lontano: dall'inizio del
secolo, quando la borghesia si concedeva lunghe sciate - le donne
ancora in abito lungo- sui pendii innevati delle montagne valtellinesi,
fino ad oggi, con i Mondiali di sci che catalizzano su di sé
l'attenzione dei media.
Lo sviluppo delle strutture e degli impianti va di pari passo con
la storia del Credito Valtellinese, che negli anni ne ha sostenuto
economicamente la nascita e la modernizzazione, favorendo le iniziative
imprenditoriali, con il risultato che ora è sotto gli occhi
di tutti. L'incremento delle attività in Valtellina ha anche
agevolato l'arresto dell'emigrazione, che colpiva le Alpi Retiche
negli anni '60. Attraverso il contributo per lo sviluppo turistico,
queste montagne dotate di un orientamento e condizioni naturali
tanto favorevoli, sono state presto in grado di ospitare gare impegnative
come i Mondiali, che richiedono una perfetta disponibilità
dei servizi e qualità delle strutture.
La
mostra documentaria e l'autonomo volume consentono di scoprire un
grande numero di notizie che inducono ad amare e conoscere sempre
più la Valtellina. Tra i numerosi personaggi illustri che
hanno frequentato la Valtellina, incontriamo Carducci, Buzzati e
Salvatore Quasimodo. Uno scritto di Luigi Barzini, grande firma
del giornalismo italiano, ci tramanda sul Corriere della Sera le
sue impressioni circa la scoperta di Madesimo: "Penetriamo
in lunghe gallerie scavate dalle valanghe. Nulla di più straordinario
di queste grotte di ghiaccio, dalle pareti scintillanti e diafane,
cunicoli favolosi, tutti soffusi da una luce glauca".
Un
accento è posto sulle bellezze architettoniche, artistiche
tra cui spicca il suggestivo Santuario della Madonna di Tirano.
Veniamo a sapere che le terme di Bormio esistevano nel VI secolo
e che l'edificio dei Bagni Vecchi, edificato in epoca medioevale
su preesistente struttura romana, ancora oggi ne mantiene l'assetto;
già un opuscolo del 1612 decantava le proprietà delle
acque: "sanano le sciatiche, dolori artetici
".
Scopriamo che il presidente dell'Alpine Club di Londra già
dal 1865 raccontava delle sue ascensioni al Pizzo Stella a Madesimo
e che un contributo al turismo è stato dato fin dall'inizio
del secolo dal Touring Club Italiano con la sua presenza sempre
più assidua.
Veniamo a sapere che in Valchiavenna si svolsero nel 1911 le prime
competizioni sciistiche dell'intero arco alpino e ricordiamo le
imprese dei famosi Zeno Colò e G.B. Compagnoni, maestri di
sci e guide intramontabili.
Nel
volume e in mostra non mancano poi i riferimenti alla tradizione
eno-gastronomica, alle ricchezze naturalistiche e ambientali.
Giovanni
De Censi, presidente del Credito Valtellinese sottolinea: "le
nostre montagne sono un inestimabile patrimonio che vogliamo far
conoscere in Europa e nel mondo".
Il
volume bilingue, italiano e inglese, racconta in oltre 400 pagine
quest'affascinante storia per immagini e parole.
Dopo l'esposizione a Milano la mostra si sposterà in sette
stazioni turistiche lombarde della provincia di Sondrio: Aprica;
Bormio; Chiesa di Valmalenco; Livigno; Madesimo; Morbegno; Teglio.
Titolo
UN SECOLO DI TURISMO IN VALTELLINA. Viaggio fra storia e attualità
Coproduzione editoriale Fondazione Gruppo Credito Valtellinese /
Mondadori Electa
Curatore e interviste Franco Brevini
Approfondimenti storici Paolo Valenti
Volume Bilingue: italiano e inglese.
Pag. 434; foto colori n. 450 più n.13 grandi panoramiche

Valtellina,
Panoramica di Pian di Gembro
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