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La
retrospettiva dellopera pittorica di Georges
Mathieu, organizzata dalla Galerie
Nationale du Jeu de Paume e dalla Galleria
Gruppo Credito Valtellinese, è la prima mostra
importante consacrata a questartista, che ha segnato profondamente
il rinnovamento dellastrazione a livello internazionale nel
dopo guerra. Georges Mathieu, infatti, ha lavorato, a partire dal
1944, per unarte liberata da ogni costrizione formale, rimettendo
completamente in discussione il concetto di astrazione geometrica.
Per questo è apparso, agli occhi della critica americana
(in particolare di Clément Greenberg) come il solo artista
europeo di unimportanza paragonabile a quella dei pittori
della Scuola di New York.
Lesposizione Georges Mathieu, retrospettiva
curata da Daniel Abadie e Dominique Stella riunisce oltre cinquanta
dipinti, principalmente oli su tela, ma anche alcuni acrilici, che
illustrano levoluzione dellopera di Mathieu dai primi
quadri astratti del 1946 (Conception, Désintégration)
fino agli acrilici su carta datati 1999, provenienti da collezioni
private e pubbliche francesi, europee, americane ed asiatiche.
Cenni
biografici
Nato a Boulogne sur Mer, nel 1921, Georges Mathieu, dopo aver studiato
diritto e filosofia, consegue la laurea in inglese, che gli consentirà,
dopo la guerra, di lavorare a Parigi, come responsabile delle pubbliche
relazioni per la compagnia marittima americana U.S. Lines.
Comincia a dipingere quadri non figurativi nel 1942, praticando
unastrazione libera e gestuale. A partire dal 1947, si fa
notare per la sua applicazione del colore direttamente dal tubetto.
Nel vivo del dibattito teorico, organizza diverse mostre in favore
dellAbstraction Lyrique, di cui diventa lardente
paladino.
Questa nuova astrazione, gestuale, lirica, informale o tachiste,
si spoglia delle tradizioni e delle regole fino ad allora predominanti,
per mettere in primo piano i fenomeni puramente pittorici. Il pensiero
filosofico del tempo contribuiva a sostenere le convinzioni degli
artisti impegnati a sviluppare una forma di pittura gestuale, a
vivere lesperienza pittorica in modo nuovo, con un coinvolgimento
corporeo totale.
Mathieu sarà il primo ad imporre la gestualità allinterno
della Scuola di Parigi, prima del 1950, dando il proprio contributo
analogamente a Fautrier, Hartung, Wols, Soulages, ma anche ai pittori
della Scuola di New York, in un momento in cui gli scambi tra le
due capitali erano inesistenti.
Il suo lavoro per le U.S Lines, gli consente di tenersi informato
sui movimenti di avanguardia che si sviluppano sulla scena artistica
newyorkese attraverso lAction Painting. E il
primo ad essere consapevole delle affinità tra la pratica
dellastrazione lirica e lespressionismo astratto e a
mettersi in contatto con le gallerie americane.
Espone per la prima volta nel 1946, al Sesto salone dei minori
di 30 anni, alla Galerie des Beaux-Arts di Parigi, e nel 1950
tiene la sua prima mostra personale alla Galerie René Drouin
a Parigi.
Nel 1951 Mathieu espone a Véhémences confrontées,
la mostra da lui stesso organizzata insieme al critico darte
Michel Tapié. In questa rassegna si evidenziano le estreme
tendenze della pittura non figurativa, i risultati delle esperienze
della pittura americana da De Kooning a Pollock, Bryen, Capogrossi,
Hartung, Mathieu, Riopelle e Wols. Lanno successivo Michel
Tapié pubblica il libro intitolato Un art autre.
Accompagna la mostra il catalogo di Silvana Editore realizzato
in co-produzione con la Fondazione Gruppo
Credito Valtellinese e lEditions du Jeu
de Paume, contenente le riproduzioni di tutte le opere esposte,
oltre ad altri suoi lavori fondamentali, e i testi critici in italiano
e francese di Daniel Abadie, Dore Ashtone, Koichi Kawasaki, Dominique
Stella, e Kristine Stiles.
Mostra
prodotta da
Galerie Nationale du Jeu de Paume
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Mostra prodotta da
Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
Mostra organizzata da
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Refettorio delle Stelline
A cura di
Daniel Abadie, direttore della Galerie Nationale du Jeu de Paume
Dominique Stella
Catalogo Silvana editore
In co-produzione Fondazione Gruppo Credito
Valtellinese / Editions du Jeu de Paume
Testi di: Daniel Abadie, Dore Ashtone, Koichi Kawasaki, Dominique
Stella, Kristine Stiles

Georges
Mathieu, Disintegrazione, 1946,
olio su tela cm 70x70
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