|

ACIREALE (Catania)
Galleria Credito Siciliano
7 ottobre 2004 - 9 gennaio 2005
Ventidue
bronzi, provenienti da un'edizione tirata nel 1989 dai gessi originali,
compongono la mostra Arturo Martini. Sculture dalla collezione Credito
Valtellinese, che ha inaugurato presso la Galleria Credito Siciliano
ad Acireale il 7 ottobre 2004.
Le opere, di medie e grandi dimensioni, sono state realizzate dall'artista
tra il 1921 e il 1943 e fanno parte della collezione del Credito
Valtellinese.Dal
periodo definito "di Valori Plastici", in cui Martini
realizzò il trittico della Leggenda di San Giorgio"
e la "Testa di ragazza", si giunge fino ad alcuni dei
pezzi più famosi degli anni '40, come il Pegaso caduto o
La vacca.
Il nucleo più cospicuo della mostra è costituito dalle
sette sculture di soggetto classico e biblico realizzate nell'estate
del 1935 a Blevio, considerate tra i massimi capolavori della scultura
italiana del Novecento: L'amazzone, Il ratto delle sabine, Il Giudizio
di Salomone, Il centometrista, Il Laocoonte, L'Ulisse, La maternità
della montagna.
Sono inoltre presenti tre delle grandi figure femminili realizzate
tra il 1928 e il 1931, particolarmente amate dal pubblico e identificate
fra le opere più famose di Arturo Martini: La Pisana, La
donna al sole, La dormiente.
La mostra si pone come una esaustiva e completa rassegna, vista
attraverso le massime espressioni dei vari periodi creativi, dello
scultore trevigiano che conobbe Boccioni e i futuristi, e che acquisì
la lezione, pur mantenendo sempre una sua straordinaria personalità,
di Mestrovic, von Stuck, Gauguin, Matisse, e in particolare Medardo
Rosso.
"La
più grande conquista di Martini - come afferma lo storico
dell'arte Paolo Baldacci - è quella di aver saputo trovare
un linguaggio che pur restando ancorato alla figura umana fosse
del tutto moderno e libero da condizionamenti accademici. Questo
linguaggio si fonda sull'idea della forma plastica come ritmo, simile
al ritmo che governa la musica e la poesia, fatto di partenze, arresti,
punteggiature e fughe. Libertà di espressione governata da
un ritmo interno, che è anche il ritmo dei pieni e dei vuoti,
dell'ombra come elemento intrinseco della forma e non determinato
dall'esterno".
La mostra virtuale e i testi sono consultabili sul sito www.creval.it
Accompagna
la mostra un catalogo edito dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
con testo di Paolo Baldacci.
Coordinate
della mostra
Sedi Galleria Credito Siciliano, Piazza Duomo 12, Acireale (Catania)
Orario da mercoledì a domenica 10 - 13, 16 - 20; martedì
pomeriggio 16 - 20
chiuso lunedì e martedì mattina;
Ingresso Libero
Catalogo Edito da Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
Informazioni
al pubblico Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta, 59 - 20123 Milano Tel. 0248.008.015
Fax 02.481.426 e-mail galleriearte@creval.it
La mostra virtuale e i testi sono consultabili sul sito www.creval.it




|