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Si
è aperta a Luzzara domenica 2 maggio 2004 presso il Museo
Nazionale delle Arti Naïves, nel quattrocentesco Convento
degli Agostiniani, la Mostra Nazionale delle Arti Naïves
- XXXVI edizione del Premio "Cesare Zavattini", con
la consegna dei premi ai vincitori da parte delle autorità.
Premio Medaglia del Presidente della Repubblica: il vincitore
è l'artista trentino Andrea Fusaro di Rovereto, con l'olio
su tavola "Bufera di neve", legato al tema della natura
nelle sue espressioni.
Premio Opere segnalate: i cinque vincitori della targa sono
Rina Becchi con "Il fascino del mare"; Onelia Maccari
con "Ramo di melo con papaveri"; Giuseppe Marcotti
con "Filare di gelsi"; Angela Martini con "Manifestazione
per la pace"; Antonio Motta con "L'intellettuale".
Gli
artisti ancora in concorso
Targa Giuria Popolare: Il voto popolare potrà essere
espresso, solo a mostra inaugurata, sia nella sede della mostra
sia collegandosi con il sito internet del Museo Nazionale delle
Arti Naïves "Cesare Zavattini" www.naives.it,
e sarà riferito a tutti gli artisti partecipanti al premio.
In
mostra oltre 120 opere realizzate da 47 artisti, offrono una
panoramica dell'arte naifves in Italia.
La Giuria, presieduta da Anne Devroye-Stilz -direttore del Musée
International d'Art Naïf Anatole Jakovsky di Nizza- ha
giudicato i lavori degli artisti, fondando la propria valutazione
sull'analisi delle qualità di linguaggio e formali oltre
che sulla loro pertinenza nell'ambito di un concetto di naïveté
aperto alle espressioni di naturalezza, freschezza inventiva.
Renzo Margonari, critico e membro del comitato scientifico della
Fondazione, sottolinea: "il pittore naïf è
altamente espressivo, si esprime liberamente, la sua pittura
è personale, senza remore culturali e tecniche, e rifiuta
perciò le forme accademiche".
Una
delle novità più importanti -come spiega il Direttore
della Fondazione Vanni Marchetti- è la cadenza biennale
della Mostra. Si tratta di una decisione che permetterà
di svolgere una efficace attività di ricerca e, insieme,
consentirà di valorizzare al meglio, in ambito nazionale
ed internazionale, la mostra ed il patrimonio artistico e documentario
raccolto all'interno del Museo. Un patrimonio che oggi si compone
di oltre 450 opere che sintetizzano i caratteri nazionali di
un movimento diffusosi in Italia in maniera significativa nella
seconda metà del '900 e che comprende alcuni tratti caratteristici
della cultura popolare italiana ed europea.
Un importante rinnovamento riguarda la sede, il Convento degli
Agostiniani, le cui sale, in occasione di questa edizione del
Premio, sono state completamente ristrutturate e rinnovate grazie
al contributo del Comune di Luzzara e della Fondazione Un Paese.
Dunque il Museo oggi si configura come un moderno contenitore
d'arte idoneo ad ospitare manifestazioni e mostre di diverso
genere.
Cesare
Zavattini, personalità eclettica e celebre, scrittore
e giornalista, sceneggiatore cinematografico -collaboratore
di De Sica e Visconti- e pittore, ha istituito questo premio
nel 1967 dedicandolo a quei pittori che si esprimono con figurazioni
estranee agli stili, rispondendo a necessità interiori,
attraverso un processo spontaneo come in un "racconto per
immagini", denso di colori sgargianti e di rimandi all'idillio
naturalistico.
Quest'anno la rassegna è organizzata dalla Fondazione
Un Paese e dal Comune di Luzzara, con il patrocinio della Regione
Emilia-Romagna e della Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione
con API, Arti Grafiche Reggiane, CONAD e Gruppo UNIECO.
La
Fondazione Un Paese -attiva nell'ambito della progettazione
di mostre, percorsi didattici e manifestazioni culturali- è
una nuova entità istituzionale alla quale il Comune di
Luzzara ha affidato la gestione delle mostre e del patrimonio
costituente il Museo Nazionale delle Arti Naïves.
La
mostra è affiancata da una sezione didattica rivolta
ai bambini delle scuole materne ed elementari, e comprende visite
guidate seguite da rielaborazioni pittoriche.
Accompagna la mostra un catalogo edito dalla Fondazione un Paese,
comprendente le immagini di tutti i lavori esposti.
Massimo
Giovannelli "Macio", Martedì mercato,
2003,
olio su tavola, cm 68x44
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