|

TORINO
Galleria Mazzoleni (ex Nuova Gissi)
15 ottobre 2004 - 15 gennaio 2005



A
cent'anni dalla nascita del maestro dell'astrattismo europeo Hans
Hartung, la Galleria d'Arte Mazzoleni di Torino gli dedica una grande
mostra curata da Nico Orengo, che ha inaugurato il 15 ottobre.
Il
percorso espositivo, costituito da una sessantina di opere, che
vanno dagli Anni '50 al 1988, offre un ventaglio del lavoro di questo
grande solitario del Novecento, che giovanissimo inizia a dipingere.
Le
tele in mostra realizzate con tecniche miste, dagli oli agli acrilici,
dagli inchiostri al vinilico, mettono in evidenza la pittura drammatica
e solare di Hans Hartung, dove la figurazione è interna alla
materia e al suo colore. Una pittura che insegue la vitalità
e la forza, con risultati di grande emotività e bellezza.
Come se Hartung, che da ragazzo si era costruito un telescopio per
guardare le stelle, non avesse fatto altro per tutta la vita che
spiare l'interno della pittura e del colore, la sua misteriosa intimità.
Attratto
dapprima dalla pittura classica, di Rembrandt e Goya, e poi affascinato
dalle esperienze dell'avanguardia francese, dai maestri dell'Impressionismo
e dagli sperimentalismi del cubismo, diviene in seguito un interessante
e saldo innovatore delle avanguardie europee.
Protagonista
degli anni più drammatici del Novecento, Hartung sperimenta
non solo l'aspetto di fioritura artistica del suo secolo, ma anche
la vita politica, la guerra, la fuga, la prigionia, la rifondazione
del dopoguerra. Sperimenta il dolore del ferimento in guerra e dell'amputazione
di una gamba nel 1944, episodio dopo il quale ci sarà una
sorta di rinascita, con ulteriore incremento dell'amore per la materia
pittorica e il colore.
Nico Orengo commenta "dagli Anni '50 la vita si fa per Hartung,
ormai maestro precoce, ricca di riconoscimenti istituzionali, Croci
di Guerra, Cittadinanza francese e le mostre, le trasferte americane
a San Francisco, Baltimora, Chicago. L'anno successivo partecipa
alla Biennale di Venezia, poi è invitato a Kassel, a Tokio,
a San Paolo, mentre riceve il premio Guggenheim per la selezione
Europa-Africa e viene eletto membro onorario dell'Accademia di Berlino".
La sua arte "astratta" viene confrontata con quella dei
grandi maestri americani Pollock e de Kooning, e il Metropolitan
Museum di New York, dedicandogli una personale nel 1975, lo ha consacrato
come uno dei maestri della pittura del'900.
Accompagna
la mostra un catalogo edito da Mazzoleni Arte Moderna con testo
di Nico Orengo.
Informazioni al pubblico Galleria Mazzoleni, Piazza Solferino 2
Torino
tel. 011534473, fax 011538625
Internet: www.mazzoleniarte.it e-mail: info@mazzoleniarte.it
|