FRANCESCO GNOT
PAESAGGI POSSIBILI
a cura di Nicoletta Leonardi

FIRENZE
SpazioFoto, Credito Artigiano
via De’ Boni 1, angolo P.zza S. Maria Maggiore
30 Settembre - 23 Dicembre 2003

La Galleria SpazioFoto del Credito Artigiano a Firenze presenta la personale Francesco Gnot. Paesaggi Possibili a cura di Nicoletta Leonardi. La mostra accoglie una trentina di opere fotografiche a colori, di medio e grande formato, che Gnot ha scattato tra il 2000 e il 2003.
Gnot si è servito di una piccola macchina compatta a focale fissa per scattare la maggior parte delle fotografie nel corso di lunghe passeggiate notturne. La scelta di questo semplice strumento gli ha consentito di rendere al meglio l’esperienza visiva del passante e di raccontare con immediatezza quali sono le tensioni, i piaceri e le paure di tale esperienza.
Con il titolo Paesaggi Possibili Gnot evoca lo stato di disorientamento spaziale e temporale provocato dalla continua oscillazione fra il senso di appartenenza e familiarità e l’esperienza dell’estraneità e del distacco nel rapporto con i luoghi. Le immagini a colori mostrano un mondo fatto di frammenti, dove gli ambienti domestici e gli spazi pubblici urbani sono come fissati nell’immobilità senza tempo dell’abbandono.
Nicoletta Leonardi nel testo in catalogo evidenzia come nelle opere di Gnot “l’uso sistematico del flash, con la sua luce forte e tagliente, connota le immagini di un tono surreale quando non estraniante e allucinatorio. Attraverso la strategia del disorientamento le immagini di Gnot “arrrestano” lo sguardo, deviandone i percorsi abituali. Indirizzando la nostra attenzione su oggetti e luoghi del quotidiano altrimenti considerati trascurabili, Gnot ci invita a riflettere su come la dimensione affettiva possa ancora dare un senso all’esperienza in un mondo […] e ci aiuta a vedere da un punto di vista inedito la cornice entro la quale agiamo”.
A prima vista si direbbe che l’universo simbolico che Francesco Gnot vuol mettere in “scena” è un mondo senza uomini, ormai disabitato e affidato alla pura esistenza esteriore di oggetti disparati, che ricordano con dettagli ricchi, eccessivi oppure fantastici la loro origine di prodotto dell’uomo. Si tratta di segni di una desertificazione che ha scarnificato l’esistenza corporea lasciando che il mondo degli oggetti autogestisca il proprio movimento in una sorta di moto perpetuo in cui si sono smarriti l’inizio e la fine.
Pietro Barcellona commenta: “Francesco Gnot è un bambino, il bambino che gli adulti negano di essere ancora, alla ricerca di qualcuno che risponde alla domanda: cosa sono gli “oggetti”. Gli oggetti allo stato puro, il per sé degli oggetti siamo, in parte, noi stessi proiettati fuori dall’anima come ponti verso il mondo degli altri. Finché ci sono oggetti, tracce di uomini, l’incantesimo della desertificazione può essere rotto: può riapparire la parola magica che ridà vita alla “cosa”. Chi pensa che la fotografia abbia a che fare solo con la tecnica, non ha capito la sua intima radice alchemica, che è la stessa di ogni fatto artistico: mettere in forma l’assenza”.
Pier Francesco Gnot (Firenze 1965) ha studiato fotografia presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze. Dal 1995 al 1999 ha insegnato fotografia presso la stessa scuola. Espone il suo lavoro in numerose mostre personali e collettive quali: Le Maschere dell’Uomo, Museo di Antropologia, Firenze 2000; Paesaggi Possibili, Archivio Fotografico Toscano, Prato 2001 (a cura di Nicoletta Leonardi); Events, Studio Arts Center International, Firenze 2001 (a cura di Maria Antonia Rinaldi e Matteo Chini); Gemine Muse, Chiostro di Santa Maria Novella, Firenze 2002 (a cura di Daria Filardo); Insider, Stazione Leopolda, Firenze 2003 (a cura di Sergio Risaliti). Nel Luglio 2002 gli è stato assegnato il premio “miglior portfolio del giorno” della Galerie D’Essay durante i Rencontres Internationales de la Photographie d’Arles.
L'autore sarà presente all'inaugurazione.

Catalogo: Francesco Gnot, Paesaggi Possibili 2000-2003, a cura di Nicoletta Leonardi. Testi in italiano e inglese di Pietro Barcellona e Nicoletta Leonardi, 57 pagine, 31 illustrazioni a colori, edito Fondazione Gruppo Credito Valtellinese, Sondrio 2003.


Francesco Gnot, Barca ferma, 2002, Alicudi Messina