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Dal 15
giugno 2002 viene ospitata a Palazzo Te presso le sale del Tinello,
a Mantova, la mostra "Giuseppe Flangini realtà e immaginario".
L'esposizione curata da Raffaele De Grada propone la selezione di una
quarantina di lavori a olio significativi del percorso creativo dell'artista
e approfondisce il tema delle opere ispirate al teatro, in particolare
alla "Commedia dell'arte", attraverso disegni, ceramiche,
opere teatrali, lettere, fotografie e documenti. Per l'occasione sarà
possibile ammirare parte della raccolta di maschere ora di proprietà
della collezione Flangini.
La mostra
organizzata dalla Associazione Flangini, in collaborazione con il Comune
di Mantova, rientra nell'ambito delle iniziative dedicate alla vita
e all'arte di Giuseppe Flangini (1898-1961), a quarant'anni dalla scomparsa,
e vuole rendere omaggio alla personalità poliedrica dell'artista.
Giuseppe Flangini accanto alla sua fondamentale attività di pittore
è stato ceramista, autore di commedie, regista e sceneggiatore
di spettacoli teatrali: il teatro è stato per lui una seconda
natura, che si confondeva con il suo immaginario di pittore figurativo.
Perciò questa mostra è nel contempo evento di arte pittorica
e scenica, e testimonia l'emozionante condizione dell'artista che, tra
l'Italia e l'Europa, ha trovato i luoghi sereni della sua fantasia.
L'esposizione
si avvale di un laboratorio didattico che prevede una visita in
mostra, mirata a coinvolgere i ragazzi e a suscitare attenzione
attraverso un'azione di "disturbo", dovuta all'introduzione
di alcuni "personaggi teatrali" legati alla commedia dell'arte.
Nel laboratorio si svolgono attività manuali e creative riferite
alla maschera e alla sua costruzione; il percorso si conclude con
una piccola performance creata dai ragazzi con l'aiuto di una persona
mascherata.
Cenni
biografici
Giuseppe Flangini, nato a Verona nel 1898, vive e lavora nella città
natale fino al 1944, in seguito si trasferisce a Milano dedicandosi
completamente alla pittura e al teatro come regista, attore, autore
di testi e scenografie: continua a collaborare con la rivista teatrale
"Controcorrente" e nel frattempo stringe sodalizio con
gli amici del "Centro Artistico San Babila". Compiuta
la sua formazione pittorica come autodidatta, partecipa a numerose
manifestazioni artistiche nazionali: si ricordano dagli anni Venti
agli anni Sessanta la Società di Belle Arti di Verona, le
due Esposizioni dell'Opera Bevilacqua La Masa a Venezia, le Biennali
di Milano e Verona, la Quadriennale di Roma. Molte le mostre personali
tenute in gallerie private in Italia, a Milano, Genova, Brescia,
Venezia e Verona, e all'estero, a Dusseldorf, Bucarest, Bonn, Monaco
e Vienna. Dopo la sua scomparsa nel 1961, diverse mostre retrospettive
pubbliche e private sono state dedicate all'artista: tra le più
importanti quelle a Milano a Palazzo Reale nel 1967 e all'Arengario
nel 1970, a Verona alla Casa di Giulietta nel 1962 e al Museo di
Castelvecchio nel 1977. Nel 2001 la mostra "Giuseppe Flangini
1898-1961... una vita per l'arte" è stata presentata
alla Fondazione Stelline di Milano, al complesso di Sant'Agostino
di Pietrasanta e al Cercle Municipal in Lussemburgo. La mostra è
accompagnata da un catalogo edito da Electa con testo di Raffaele
De Grada e fotografie che illustrano gran parte della produzione
artistica di Giuseppe Flangini, conosciuta e stimata anche all'estero.
Giuseppe
Flangini, Estate, 1955-60, olio su cartone, cm 50x60
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