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La mostra CITTàZIONI:
un caso di public art a Milano, realizzata con il patrocinio
e il contributo del Comune di Milano e il patrocinio della Commissione
Europea, a cura di Mimmo Di Marzio, è visibile dal 29 ottobre
al 30 novembre 2003 sul territorio della città di Milano.
Dodici artisti in dodici spazi urbani di Milano. E' la sfida di
Cittàzioni, nuovo capitolo nella comunicazione
e divulgazione dell'arte contemporanea che, sulla scia delle più
interessanti esperienze internazionali, porta la poetica dei giovani
artisti direttamente nella società e nei luoghi in cui essa
tende a riconoscersi.
I lavori degli artisti occuperanno così i luoghi più
significativi di Milano, spazi pubblici che esprimono le diverse
anime della città e dei suoi abitanti, accessibili ad una
larga maggioranza di persone ed aperti a molteplici modi d'uso e
di senso.
Gli artisti hanno realizzato opere studiate ad hoc per la città,
inserendole nel contesto storico ed etico del luogo scelto e affrontando
temi che, per tradizione e morfologia, hanno attinenze con lo spazio
d'azione: il lavoro e l'immigrazione, il consumismo e la moda, il
dominio dell'editoria e la finanza.
Artisti
e luoghi d'intervento:
Piero Addis, Stazione
Nord di Cadorna - Chema Alvargonzalez,
Stazione Centrale - Baer+Knell,
Metropolitana Porta Venezia - Mario
Bottinelli Montandon, piazzale
Loreto e piazza Fontana - Davide
Coltro, Sala Anagrafe -
Alessandra Iaia Filiberti, Tram
ATM - Debora Hirsch,
Libreria Rizzoli in Galleria Vittorio Emanuele
- Annamaria Martena, piazza
Affari - Carlo Steiner,
Stazioni della metropolitana - Roberto
Lucca Taroni, Giardini Pubblici
di via Palestro - Silvio Wolf,
Loggia dei Mercanti.
Gli artisti ridisegnano così una mappa cittadina che va dalla
Stazione Centrale - con l'installazione luminosa dell'artista spagnolo
Chema Alvargonzalez sul tema del viaggio, dell'assenza e della fuga
- fino ai Giardini Pubblici di via Palestro, dove i laboratori artistici
del Museo del Paolo Pini eseguiranno tre interventi sul tema cruciale
della pausa - fino a Piazza Affari, con l'installazione
multimediale di Annamaria Martena sull'imprevedibilità del
mercato, fino a Piazza dei Mercanti dove Silvio Wolf riporterà
virtualmente, ovvero con la luce e suono, la prestigiosa Loggia
alla sua antica funzione di crocevia degli scambi di uomini e merci.
Utilizzando tutti i linguaggi espressivi (dalla fotografia al video,
dall'installazione alla pittura), gli artisti sfrutteranno per i
loro "monumenti provvisori" i media stessi della quotidianità
metropolitana: dagli spazi pubblicitari ai mezzi pubblici, dalla
grande distribuzione agli uffici della pubblica amministrazione.
Così, l'artista fotografico Davide Coltro archivierà
i volti e le anime degli utenti dell'anagrafe, le macchine distributrici
di Carlo Steiner venderanno sogni e speranze nelle banchine della
metropolitana, Mario Bottinelli Montandon "pubblicizzerà"
la Bella Addormentata di Jacopo della Quercia nei due luoghi più
simbolicamente legati all'idea della morte nella città di
Milano: Piazza Fontana e Piazzale Loreto.
Accompagna la mostra un catalogo a cura di Mimmo Di Marzio,
con testi di Laura Cherubini, Lucrezia De Domizio Durini, Antonio
D'Avossa, Mimmo Di Marzio e Marco Scotini, Irina Zucca Alessandrelli,
edito da Silvana Editoriale.

Baer
+ Knell, Colours of Consumerism, installazione,
progetto per la MM di Porta Venezia, Milano
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