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Come
ogni anno, la Galleria Mazzoleni (ex Galleria
Nuova Gissi) inaugura a ottobre la stagione espositiva
con una importante retrospettiva storica: Alberto
Burri. Opere scelte 1948 1993 a cura di Francesco
Poli.
Circa cinquanta le opere in mostra, attraverso le quali è
possibile ripercorrere tutte le varie fasi del lavoro di ricerca
e le diverse tecniche usate da Alberto Burri dal 1948 al 1993: dalle
tempere allolio, dai sacchi alle combustioni, dai legni ai
ferri, dalle plastiche ai cretti, fino ai cellotex.
Otto gli inediti presentati per la prima volta al pubblico:
una serie di cellotex nero e oro di grandi dimensioni
(cm 109,5x164,5) eseguiti da Burri nel 1993.
Tra le opere in mostra si trovano tre magnifici Sacchi,
due potenti Ferri, due grandi Plastiche
rosse di impressionante tensione drammatica, alcune Combustioni,
e numerosi Cretti e Cellotex di varie misure.
Francesco Poli commenta: affascinante è leffetto
sostanzialmente unitario che le opere di Burri producono nel loro
insieme, per la presenza di elementi costanti di struttura formale,
pur nella diversità dei materiali e degli schemi compositivi.
A emergere con chiara evidenza è una complessa logica di
scansione spaziale che si articola attraverso la giustapposizione
di larghe superfici definite da confini relativamente regolari.
Ne risulta un singolare senso di equilibrio instabile e di sospensione
che, per così dire, trasforma la grezza materialità
dei sacchi di juta, del ferro, del legno, della plastica, in materia
specificamente pittorica, tanto quanto le stesure dei bianchi, neri
o rossi, che in molti lavori entrano in gioco come contrappunto
o sfondo. Si può parlare di una raffinata sublimazione dei
materiali allinterno dello spazio scenico della pittura. La
pregnanza vissuta dei materiali gli squarci, le bruciature,
le rosse ferite hanno legittimato ogni possibile
lettura in chiave di metafora intensamente esistenziale. Daltro
canto, limpaginatura di classica eleganza formale consente
una valutazione estetica anche prescindendo da troppo condizionanti
istanze referenziali. Nel 1991 Burri polemizza con la critica, ritenendo
che i critici hanno sempre dato troppa importanza allespressività
della materia e meno alla qualità della forma. Secondo Burri
i materiali da lui usati hanno la stessa funzione della materia
pittorica e dice: quando un quadro riesce è equilibrio,
struttura, ritmo, luce.
Cenni
biografici
Alberto Burri, scomparso nel febbraio del 1995, è uno dei
massimi protagonisti delle tendenze informali internazionali, e
la sua opera appare ancora oggi di assoluta attualità. Determinante
è la presenza di Burri sulla scena artistica a partire dal
1952, anno della prima esposizione dei Sacchi: notevole
la sua influenza su artisti come Antoni Tapiès e Robert Rauschenberg,
ma anche su esponenti dellarte povera come Jannis Kounellis,
fino ad arrivare a numerosi artisti delle giovani generazioni.
A contrassegnare le diverse fasi del lavoro di Alberto Burri è
innanzitutto luso della materia legata alla realtà.
Del 1948 al 1949 sono i Catrami, i primi esperimenti
di superficie materica. Seguono nel 1950-51 le Muffe
e successivamente i Sacchi. Dal 1951 al 1956 utilizza
per le sue composizioni numerosi altri materiali quali: gessi, sugheri,
sabbie, carte incollate, tele ecc. Vengono poi, dal 1954, le Combustioni,
il periodo dei Legni e quello dei Ferri
(1956/61) e quindi il ciclo delle Plastiche colorate
e trasparenti. In questi lavori Burri usa anche la fiamma ossidrica
come strumento dintervento diretto sulla materia. Negli ultimi
decenni sviluppa la sua ricerca attraverso i Cretti,
e i Cellotex, dove lespressività diretta
dei materiali è quasi azzerata nella definizione di configurazioni
formali di matrice liberamente concertista.
La Galleria Mazzoleni (ex Galleria Nuova Gissi), dopo le mostre
dedicate a Felice Casorati, Giorgio de Chirico e Alberto Savinio,
Afro, e Enrico Baj, propone questa eccezionale rassegna di lavori
di Alberto Burri. Per una galleria privata è un evento straordinario
riuscire a presentare in Italia una mostra così approfondita
sullopera del Maestro.
Lesposizione è accompagnata da un catalogo, con le
riproduzioni a colori di tutte le opere in mostra e un testo critico
di Francesco Poli.
Si ringrazia la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri
per aver fornito fotografie e apparati bibliografici.
Inaugurazione
mostra:
venerdì 17 ottobre 2003, dalle ore 18,30
Mostra:
Alberto Burri. Opere scelte 1948 - 1993
Sede: Galleria Mazzoleni (ex Nuova Gissi)
Piazza Solferino 2 Torino
Durata
mostra: 18 ottobre 2003 - 15 gennaio 2004
Orario: da martedì a domenica, 10.00 12.30 / 16.00
19.30. Chiuso lunedì
Informazioni
al pubblico:
Galleria Mazzoleni (ex Nuova Gissi), Piazza Solferino
2 Torino
tel. 011534473, fax 011538625
www.mazzoleniarte.it
info@mazzoleniarte.it
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