BALTHASAR BURKHARD
Rio Negro

Milano, Galleria Ala, via Monte di Pietà 1
3 ottobre - 23 novembre 2002


Galleria Salvatore + Caroline Ala
Tel. 028900901 - Fax 0286467384

galleria.ala@iol.it


La Galleria Salvatore + Caroline Ala ha il piacere di annunciare la prima personale, in Italia, del fotografo svizzero Balthasar Burkhard (Berna 1944) dal titolo Rio Negro dal 3 ottobre al 23 novembre 2002. Già presente alla Biennale di Venezia dAPERTutto, curata da Harald Szeemann nel 1999 e alla Triennale di Milano nel 1985 nella collettiva La ricostruzione della città.

Balthasar Burkhard torna a Milano, dopo molti anni, con una nuova serie di fotografie di grande formato (cm.125x250), realizzate in occasione del suo ultimo viaggio nella foresta amazzonica, dove si è concentrato sul fiume Rio Negro. Accompagna la mostra un'istallazione sonora dal titolo Rio Negro-Inside Sound, di Balthasar Burkhard realizzata con: Andres Bosshard, architettura del suono; Gustav Gertsch al pianoforte, compositore; Sonja Gertsch e Marilyne L'Eplattenier, simulazione della pioggia; René Wochner, registrazioni in sito Rio Negro.

Tobia Bezzola, nel testo critico tratto dal catalogo della mostra Wallflowers alla Kunsthaus (Zurigo) nel giugno 2002, scrive: "Balthasar Burkhard è uno dei primi artisti svizzeri ad esplorare nuovi orizzonti della creatività fotografica, avvalendosi di macroingrandimenti. Esordisce con scultorei e monumentali dettagli di nudi e immagini di corpi, quindi sviluppa il proprio lavoro in diverse serie, per arrivare infine alla sua attuale tematica preferita, il paesaggio. Fotografie aeree di deserti e di paesaggi urbani precedono il nuovo gruppo di lavori, dedicato al "Rio Negro", fiume nella giungla amazzonica così chiamato per il colore nero delle sue acque. Dal momento che Burkhard ha sempre lavorato esclusivamente in bianco e nero, la scelta di un soggetto "nero" risulta estremamente coerente. La rinuncia al colore riporta la sua fotografia indietro nel tempo: da un lato ad una lunga tradizione nell'arte grafica europea, dall'altro alla sua storia personale, iniziata con le gradazioni di chiaro e scuro. Nei lavori più recenti Burkhard riprende volutamente e come base del suo lavoro l'elemento grafico nella dimensione fotografica: gli effetti del riflesso della foresta nelle acque scure del Rio Negro sottraggono repentinamente l'immagine dalla dimensione narrativa e psicologica. Il riflesso vitreo, speculare e simmetrico conferisce una vitalità ornamentale propria alle linee organiche variamente intrecciate, alle curvature, alle torsioni e alle espansioni dei rami e dei tronchi sfumati, alle fini ombreggiature e alle impercettibili gradazioni cromatiche del fogliame. Mentre la strutturazione degli elementi ornamentali resta completamente legata allo spazio prospettico della fotografia, le questioni della riproduzione, del sopra e del sotto, dello sfondo e del primo piano svaniscono nell'effetto complessivo dell'immagine fotografica autonoma".

Mostra realizzata in collaborazione con: Centro Culturale Svizzero; Pro Helvetia.

Cenni biografici
Balthasar Burkhard vive e lavora a Berna (Svizzera). Ha partecipato a molteplici mostre internazionali in spazi pubblici e privati. Tra le esposizioni personali ricordiamo: Palais des Beaux-arts, Charleroi, 1999, Musée de Grenoble 1999, (les halles) espace d'art contemporain, Porrentruy, 1998, Eloge de l'ombre, Musée Rath, Genève 1997, Fotowerke, Kunsthalle, Basel 1983, Portraits, Centre d'art contemporain, Genève, 1980. Tra le collettive: Wallflowers, Kunsthaus, Zürich 2002, Biennale di Venezia "dAPERTutto", Venezia 1999, Zietlos, Hamburger Bahnhof, Berlin 1988, La ricostruzione della città, XVII Triennale di Milano, Milano 1985. Installazioni permanenti: Deutsche Bank, Zürich, 1994, UBS - Genève, 1993, Kantonalbank Ð Berne, 1991. Tra i film: "Namib 2000", film di Balthasar Burkhard, riprese Pio Corradi, Musica Mich Gerber.