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Dall11
al 27 novembre la Fondazione Mudima
ospita la mostra La simulazione onesta,
una rassegna di 27 tele digitali di Milena
Barberis presentate in catalogo da Achille
Bonito Oliva.
Si tratta di lavori recenti dellartista che utilizza, in modo
nuovo e personale, le più innovative tecniche di elaborazione
al computer delle immagini con stampa digitale su tela.
Le immagini Dal nuovo mondo di Milena Barberis arrivano come
bollettini da un fronte avanzato, da un luogo in cui naturale e
artificiale si sovrappongono. Da qui le forme naturali e insieme
straniate delle facce e dei corpi.
Milena Barberis - scrive Achille Bonito Oliva - opera
una sorta di cosmesi dellimmagine, ma senza lillusione
di poterla riscattare dalla sua negatività. In lei
- continua - tutto diventa occasione per una pratica creativa,
intesa da una parte come cleptomania, sottrazione fisica delloggetto
reale, dallaltra come intervento strettamente pittorico che
introduce la cifra del colore.
Con lo splendente accumulo dei segni del quotidiano che mimano
la vorace vitalità della produzione e del consumo,
Milena Barberis fonda il suo incubo cordiale, la sua
simulazione onesta.
Sia si tratti della grande pala ascensionale di 7,5
metri o delle sequenze longitudinali di piedi e volti, di grande
formato, dei ritratti o delle strutture, lorientamento del
lavoro è, in ogni caso, sempre netto: nessun effetto speciale
da computer, ma un uso del mezzo destinato a comporre e colorare
liberamente, a creare mondi realistici (di materia non
di sogno) ma diversi, veri mondi paralleli, artificiali.
Una tecnica nuova per uno scopo classico: ricominciare, ogni volta,
a vedere al di là dellabitudine quotidiana. E classiche,
infatti, sono anche talune ricomposizioni di questi
lavori.
Catalogo in galleria. Presentazione di Achille Bonito Oliva.

Milena
Barberis, Elettrotecnico, 2002,
elaborazione digitale su tela, cm 70x81
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