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MILANO
- IL MOVIMENTO SPAZIALE
- IL MOVIMENTO NUCLEARE
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
Corso Magenta, 59
- REALE, CONCRETO, ASTRATTO. DAL POSTCUBISMO ALL'ULTIMO NATURALISMO
- IL REALISMO ESISTENZIALE
Galleria San Fedele
Via Hoepli, 3a/b
- MAC E DINTORNI - MOVIMENTO ARTE CONCRETA
- REALE, CONCRETO, ASTRATTO (nel chiostro)
Galleria Centre Culturel Français
Corso Magenta, 63
16 giugno - 31 luglio 1999
La
Galleria Gruppo Credito Valtellinese presenta al pubblico "Arte
a Milano 1946-1959", un'ampia mostra articolata in cinque sezioni
distribuite in tre sedi milanesi. Tale rassegna, promossa e organizzata
dalla Galleria Gruppo Credito Valtellinese e curata da Martina Corgnati,
ripercorre gli aspetti più significativi del clima artistico
milanese sviluppatosi in tale arco di tempo. Questo grande lavoro
di ricerca giunge ora per la prima volta a Milano e mette in luce
un capitolo di grande importanza artistica della città, illustrandone
il ruolo nell'arte e nella cultura italiana ed, entro certi limiti,
europea.
La mostra espone oltre 200 opere fra dipinti, disegni, sculture
di grandi dimensioni, ceramiche, documenti, tra le più rappresentative
del periodo, analizzato nei suoi molteplici aspetti: dal Movimento
Spaziale e Nucleare, uno dei capitoli più innovativi e avanguardistici,
all'originalità del Movimento Arte Concreta (MAC), alle tematiche
artistiche inerenti il Fronte Nuovo delle Arti, il Gruppo degli
Otto, l'Informale e il Realismo Esistenziale.
La rassegna "Arte a Milano 1946-1959" è presente
negli spazi della GALLERIA GRUPPO CREDITO VALTELLINESE con un centinaio
di opere de II Movimento Nucleare e II Movimento Spaziale, ponendo
"i due antichi rivali" l'uno di fronte all'altro per contribuire
oggi alla valorizzazione del grande apporto dato dall'avanguardia
milanese alla cultura artistica del tempo.
La sezione dedicata a II Movimento Nucleare ci configura
come la più completa indagine su questo importante movimento,
fondato da Enrico Baj, Sergio Dangelo e Joe C. Colombo nel 1951
a Milano, che ha rivestito, nel periodo del dopoguerra, un ruolo
centrale per la cultura artistica italiana e non solo: infatti i
nucleari, veri eredi del Surrealismo, cono stati gli unici artisti
in Italia in continuo collegamento con le neo-avanguardie europee,
dai Lettristi agli esponenti del gruppo Cobra. La mostra presenta
dipinti, lavori su carta, ceramiche e sculture, oltre a numerosi
documenti, lettere e manifesti originali, tutti eseguiti fra il
1951 e il 1959 da grandi esponenti del movimento quali: Enrico Baj,
che per l'occasione ha riprodotto con assoluta fedeltà il
manifesto BUM del 1952, Gianni Bertini, Joe C. Colombo, Sergio Dangelo,
Piero Manzoni e Asger Jorn. Si segnala inoltre la presenza di opere
significative di artisti napoletani appartenenti al Gruppo'58 quali
Mario Persico e Lucio del Pezzo.
La parte riguardante II Movimento Spaziale ne ricostruisce
la storia dalle origini, quindi dal 1948 al 1958, data dell'ultimo
manifesto del Movimento, presentando tutti gli artisti che hanno
aderito al gruppo e
hanno partecipato ad esposizioni con tale nome. Sono esposte circa
cinquanta opere, tra quadri, disegni, sculture, ceramiche, carte
e documenti, realizzate da artisti di area milanese e veneziana:
tra gli artisti più rappresentativi in ambito milanese si
segnalano Lucio Fontana (di cui la mostra presenta una serie di
Concetti spaziali appartenenti alla fase dei cosiddetti "buchi"
dal 1949 al 1957 ed anche disegni e progetti per ambienti spaziali),
Roberto Crippa, Gianni Dova e Cesare Peverelli, Aldo Bergolli ed
Ettore Sottsass, mentre l'ala veneziana ospita presenze significative
quali Mario De Luigi, Virgilio Guidi e Tancredi.
Alla
GALLERIA SAN FEDELE la rassegna "Arte a Milano 1946-1959"
è presente con una cinquantina di opere tra quadri disegni
e sculture che illustrano II Realismo Esistenziale e Reale, Concreto,
Astratto. Dal Postcubismo all'Ultimo Naturalismo.
La mostra Il Realismo Esistenziale inquadra un gruppo di artisti
attivi nel capoluogo lombardo, che reagiscono al clima sociale in
cui vivono in differenti modalità: se da un lato assumono
decise posizioni di denuncia con esiti pittorici particolarmente
drammatici, dall'altro sviluppano una particolare introversione
e riflessione culla propria identità legate alla cultura
filosofica e letteraria dell'esistenzialismo francese. In mostra
sono esposte opere eseguite tra gli anni '55 e '59 da un gruppo
di artisti tra cui Floriano Bodini, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni,
Giuseppe Guerreschi e Tino Vaglieri.
Reale, Concreto, Astratto. Dal Postcubismo all'Ultimo Naturalismo
indaga la complessità del dibattito politico culturale che
prende avvio immediatamente dopo la Liberazione e viene lentamente
articolandosi nel corso del decennio successivo attraverso raggruppamenti
vari (quali Oltre Guernica, il Fronte nuovo delle arti e il Gruppo
degli Otto), tramite il movimento realista e la variegata compagine
di artisti che abbandonano l'immagine a favore dell'astrazione nelle
molteplici declinazioni del tempo, tra cui l'Informale.
La mostra presenta opere di artisti particolarmente rappresentativi
quali Alik Cavaliere, Agenore Fabbro, Giacomo Manzù, Arnaldo
Pomodoro, Giò Pomodoro e Giancarlo Sangregorio dando particolare
rilievo alla
scultura.
La
rassegna "Arte a Milano 1946-1959" è ospitata
nella GALLERIA CENTRE CULTUREL FRANÇAIS con la mostra
MAC e dintorni - Movimento Arte Concreta. L'esposizione
documenta la storia del movimento, fondato a Milano nel 1948, dal
momento della sua fondazione agli ultimi sviluppi occorsi nella
seconda metà del decennio successivo attraverso una settantina
di opere, tra cui oltre 30 dipinti, sculture, disegni, lavori grafici,
progetti, ceramiche, fotografie originali, arricchite da un cospicuo
apparato documentario che comprende cataloghi e riviste d'epoca,
inviti, cartoline e altri materiali.
La mostra offre al visitatore nomi di grande rilievo quali Gillo
Dorfles, Gianni Monnet, Bruno Munari e Atanasio Soldati.
Nel chiostro antistante la Galleria del Centre Culturel Français,
infine, si possono ammirare le grandi sculture di Reale, Concreto,
Astratto appartenenti a significativi artisti quali Agenore
Fabbri, Giò Pomodoro, Giancarlo Sangregorio e Francesco Somaini.
I cinque cataloghi sono riuniti in un unico cofanetto, pubblicato
dalle Edizioni dell'Aurora, in una versione che accoglie un'introduzione
di Gillo Dorfles e saggi critici di Martina Corgnati, la riproduzione
delle opere in mostra, svariati documenti e materiali rimasti fino
ad oggi inediti, le schede critico - bibliografiche di tutte le
opere esposte a cura di Emma Gravagnuolo ed altri apparati bibliografici.
Conferenza Stampa Martedì 15 giugno, Galleria Gruppo Credito
Valtellinese.
Presentano la rassegna Gillo Dorfles e Martina Corgnati.
Joe
C. Colombo, Composizione nucleare, 1952,
inchiostro di china su cartoncino, cm 64x66
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