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CANTU' (Como)
Riva R1920 Centre


8 maggio -
4 ottobre 2004




Tradizione
e sperimentazione è il percorso offerto dalla mostra Alessandra
Angelini. Walking in the colours presentata da Rossana Bossaglia
presso il Riva R1920 Centre di Cantù fino al 4 ottobre 2004.
Antichi e nuovi materiali si incontrano per una espressione spontanea
che si percepisce nelle oltre 60 opere selezionate per l'occasione.
Alessandra Angelini si esprime attraverso varie tipologie di carte
e cartoni, di tessuti, legni e materie plastiche.
Sono
numerosi gli inediti presenti nella mostra che spazia dai dipinti
alle incisioni, dalle xilografie ai disegni, dagli acquarelli alle
sculture-gioiello fino alle installazioni.
Il
percorso, scandito sui due piani del Riva Centre, inizia negli spazi
del "Museo del Legno", dove alcune opere dell'artista
sono proposte in prossimità delle macchine e dei materiali
storici. Prosegue quindi al piano superiore, nella sede espositiva
del Centro, che ospita la parte più cospicua della mostra.
Fra le installazioni si trovano elementi tridimensionali in carta
e in plexiglass, pannelli leggibili in double-face realizzati su
elementi leggeri e trasparenti quali carte, stoffe e materiali plastici.
L'esposizione accoglie inoltre "Le Didattiche", una serie
di incisioni e litografie su pietra di piccolo formato.
L'interesse per la parola scritta e le consonanze tra le varie arti
sono rappresentati dall'ampia produzione grafica dell'artista: edizioni
d'arte e raccolte di incisioni sul tema della musica e della poesia.
Colore
e segno, sintesi e armonia sono il filo conduttore di tutto il lavoro
dell'artista. Alessandra Angelini sottolinea: "vivo il colore
come fonte di emozioni, per esempio se ascolto la musica questa
diventa una forte sensazione che sento e vedo in toni di colore.
Così la carta, gli oggetti che mi circondano e l'architettura
influiscono su di me per la valenza cromatica; le mie opere diventano
colore da vivere per me e per chi le fruisce. Se al mattino mi sveglio
con una forte necessità di giallo, cerco di soddisfarla e
raggiungerla tramite la forma artistica con ogni mezzo".
Cenni
biografici
Alessandra Angelini, nativa di Parma, frequenta la facoltà
di filosofia presso la Statale di Milano, parallelamente alla passione
per la pittura che coltiva fin dall'infanzia. A un passo dalla laurea
si sposa e trascorre due anni in Costa d'Avorio. Il contatto con
l'Africa e la nascita del figlio Leopoldo fanno maturare in Alessandra
Angelini la decisione di dedicarsi completamente all'attività
artistica. Al suo ritorno in Italia frequenta l'Accademia di Belle
Arti di Milano dove approfondisce la sperimentazione delle tecniche
incisorie e si diploma in pittura con una tesi sui rapporti tra
musica e arti visive. Ora è titolare della cattedra di "Tecniche
dell'Incisione" presso l'Accademia di Belle Arti di Venezia
e collabora con altri istituti universitari d'arte statunitensi.
Tiene corsi di teoria del colore e di figura dal vero per il Dipartimento
dell'Istruzione del Canton Ticino. Espone in numerose mostre personali
e collettive in Italia e all'estero.
Oggi sue opere sono ospitate nelle collezioni di importanti musei
e fondazioni, tra cui la collezione di Stampe Antiche Bertarelli
del Castello Sforzesco, Milano; il Museo Cantonale di Lugano; il
Museo di Villa dei Cedri, Bellinzona; la Civica Raccolta del Disegno,
Salò; il Museo Internazionale della Grafica, Francavilla
al Mare (ora inserito nella struttura del Museo Michetti); il Museo
Civico Ala Ponzone, Cremona. Attualmente vive a Milano e ha lo studio
a Bereguardo (Pavia).
Durante
il periodo di apertura della mostra sono organizzati workshop e
incontri con istituzioni scolastiche ed enti che operano nel settore
dell'arte, del design e dell'artigianato, sul tema "arte e
artigianato di ricerca".
Accompagna
la mostra un catalogo con testo di Rossana Bossaglia e un intervento
specifico di Alessandra Angelini.
La mostra è stata realizzata grazie al contributo di: REGGIANI
Origine di Luce
Catalogo Edizioni d'Arte Severgnini, 100 pp. a colori, bilingue
italiano/inglese

Alessandra
Angelini, Samarcanda, 2003,
cromosilografia, cm 160x70
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