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MILANO
MIART
26 - 29 marzo 2010
In
occasione del MiArt la Galleria Agnellini Arte Moderna festeggia
il Cinquantenario del Nouveau Réalisme con l'esposizione
monotematica di Jacques Villeglé.
In mostra un'accurata selezione delle maggiori opere del suo percorso
artistico dai manifesti lacerati dei primi anni '60 ai segni
socio-politici dell'ultimo periodo al gioiello inedito creato appositamente
per i 50 anni del movimento.
Le opere esposte sono emblematiche del percorso artistico dell'artista
che attraverso la tecnica del manifesto lacerato ha creato, alla
fine degli anni '50, una nuova pratica artistica rivoluzionando
il linguaggio pittorico tradizionale. Jacques Villeglé racchiude
nelle sue opere il mondo della strada prelevando personalmente gli
affiches e reinterpretandoli attraverso gesti furiosi, di contestazione
del gesto pittorico. Fra gli storici décollage su tela spiccano
Boulevard Sébastopol e L'arrechée de la Rue Brea entrambi
del 1964.
Con i più recenti segni socio-politici l'artista si fa nuovamente
portavoce del linguaggio urbano: ispirandosi ai graffiti della metropolitana
parigina, Villeglé crea una poesia visiva del tutto originale
depositaria di significati storici, sociali e politici.
Un momento d'eccezione segnerà l'inaugurazione di MiArt nello
stand di Agnellini con la partecipazione di Villeglé
all'anteprima assoluta della presentazione dell'inedito
bracciale Star, gioiello creato dall'artista per celebrare i
50 anni del Nouveau Réalisme. Si tratta del primo gioiello
realizzato da Jacques Villeglé e riprodotto in 8 esemplari
numerati e firmati.
Il bracciale è stato eseguito in argento e oro dall'industria
orafa F.lli Filippini di Verona che da diversi anni cura una linea
di sculture portabili in collaborazione con numerosi artisti di
fama internazionale, già presenti nei musei a livello mondiale.
Pierre Restany, in merito al progetto "Gioielli d'Artista"
di Marco e Marina Filippini, ha scritto: "I gioielli d'artista
sono la commuovente testimonianza dell'incontro fra due stili, quello
dell'artista e quello dell'orafo. Due stili, due creazioni che trovano
un'armonia e creano un nuovo oggetto d'arte. Questi gioielli ci
affascinano perché ci commuovono e sorprendono."
Dalla sua apertura avvenuta nel novembre 2008, l'attività
espositiva della Galleria Agnellini Arte Moderna prosegue in un
crescendo di successi riscontrati sia da parte del pubblico che
della critica.
Negli spazi della Galleria Agnellini è attualmente in corso
la storica mostra "Il Nouveau Réalisme (I cinquant'anni,
1960-2010)" una esaustiva collettiva, che riunisce tutti gli
esponenti di questa straordinaria corrente artistica che ha segnato
il Novecento. Si possono così ammirare oltre cinquanta significative
opere di tutti gli esponenti del gruppo: Arman, César,
Christo, Gérard Deschamps, François Dufrêne,
Raymond Hains, Yves Klein, Martial Raysse, Mimmo Rotella, Niki de
Saint Phalle, Daniel Spoerri, Jean Tinguely e Jacques Villeglé.
Il Nouveau Realisme nasce a Milano il 16 aprile 1960 dove, presso
la galleria Apollinaire, viene pubblicato e firmato da Pierre Restany
il primo manifesto. Il gesto anticipa la creazione del gruppo che
sarà fondato giovedì 27 ottobre 1960 presso il domicilio
di Yves Klein a Parigi. Pierre Restany è proclamato teorico
del gruppo.
Gli spazi della Galleria Agnellini hanno visto susseguirsi mostre
di alto profilo artistico e culturale: la grande retrospettiva dedicata
a Jacques Villeglé, la personale di Mark Tobey che ha presentato
un importante corpus di opere perlopiù inedite, e la storica
esposizione.
La giovane galleria di Roberto Agnellini è presente quest'anno
per la terza volta a MiArt, dopo aver partecipato nelle ultime due
edizioni con le monografiche di Andy Warhol, con la scultura The
Bomb, e di Robert Rauschenberg che comprendeva diversi inediti.
Il prossimo appuntamento la vede protagonista alla Biennale Internazionale
di Fotografia di Brescia a cui aderisce con un'esclusiva esposizione
a partire dal 5 giugno 2010.
Il calendario degli eventi futuri prevede mostre di importanti nomi
quali Georges Mathieu, Sam Francis, Christo, Enrico Castellani.
A questi si aggiungono poi gli artisti permanenti: Arman, César,
Christo, Lucio Fontana, Osvaldo Licini, Piero Manzoni, Gianni Piacentino.
La galleria Agnellini Arte Moderna si conferma così quale
saldo punto di riferimento per gli appassionati dell'arte moderna
e contemporanea: una realtà che coniuga qualità, efficienza
e serietà.
Cenni biografici di Jacques Villeglé
Jacques Mahé de la Villeglé nasce a Quimper in Bretagna
nel 1926.
A partire dal 1957, azioni individuali e collettive segnano la sua
partecipazione alla vita del gruppo dei nuovi realisti, di cui è
uno dei fondatori.
Nel 1958 viene pubblicato il primo chiarimento scritto di Villeglé
sulla lacerazione anonima che si distingue nettamente dal collage,
mentre è dell'ottobre del 1960 la dichiarazione costitutiva
del Nouveau Réalisme e da questo momento partecipa a tutte
le manifestazioni del gruppo.
Nel 1961 prende parte a "The Art of Assemblage" al Museum
of Modem Art di New York (poi Dallas e San Francisco) ed a "Cinquante
ans de collage" al Musée d'Art et d'Industrie a Saint-Etienne,
poi al Musée des Arts Décoratifs a Parigi. Partecipa
ad esposizioni collettive consacrate ai soli affiches lacerati:
Galleria Apollinaire e Galleria Arturo Schwarz a Milano e alla Gres
Gallery di Chicago. Esposizioni personali alla Galerie J a Parigi
e alla Galleria Ad Libitum di Anversa.
Nel 1965 inizia una serie tematica di affiches lacerati, "Da
Mathieu a Mahé"; successivamente comincia la stesura
di "Lacéré Anonyme" e diventa lo storico
ufficiale della corrente dallo stesso nome.
Nel 1971-72 alla Staatgalerie di Stoccarda viene organizzata la
prima esposizione museale interamente dedicata agli affiches lacerati.
L'attività artistica di Villeglé prosegue con eccezionale
fervore, come dimostrano le importanti mostre a cui partecipa negli
anni Novanta e Duemila: a Colonia (Galerie der Spiegel, Double Message),
Parigi (Galerie Georges-Philippe & Nathalie Vallois), Ginevra
(Galerie Sonia Zannettacci), New York (Ubu Gallery, Rétrospective
1959/1998), Los Angeles (Shoshana Wayne Gallery), Mérignac
(Vieille Église Saint-Vincent, Villeglé techno-rapt).
Grande successo anche per le personali a San Francisco, Chicago,
Milano, Monaco.

Jacques Villeglé, L'arrechée de
la Rue Brea, 1964, décollage su tela,
cm 24x41
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