|
MILANO
Museo di Storia Contemporanea
Via Monte Napoleone, 6
9 - 18 maggio 2008
"Milano. La città si racconta" è l'evento
che comprende una mostra-documentario dal titolo "Trittico:
1978-2008. Moro, l'Italia, la coscienza", letture, musiche
e uno spettacolo inedito sul tema "Milano e la memoria"
in ricordo delle vittime del terrorismo e delle stragi a trent'anni
dall'assassinio di Aldo Moro.
La
manifestazione di alto profilo culturale è promossa dal Comune
di Milano Assessorato alla Cultura con l'assessore Vittorio Sgarbi,
dalle Civiche Raccolte Storiche con il direttore Roberto Guerri
e la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, in collaborazione
con le Teche Rai e l'Accademia di studi storici Aldo Moro di Roma
sotto l'alto patronato del Presidente della Repubblica.
L'evento è realizzato con il patrocinio del Senato della
Camera dei deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri
e della fondazione Corriere della Sera.
Giovedì
8 maggio ha inaugurato la mostra-documentario itinerante dal titolo
Trittico: 1978-2008. Moro, l'Italia, la coscienza. Alla mostra si
sono affiancate due giornate create per l'occasione di pièce
teatrali, jazz e pianoforte con Daniele Biacchessi, giornalista
e scrittore, e Gaetano Liguori, musicista.
L'esposizione
è visitabile da venerdì 9 a domenica 18 maggio presso
il Museo di Storia Contemporanea di Milano ed è inoltre visibile
sul maxischermo in Piazza Duomo.
In mostra la video-installazione "Trittico" riproduce
in dimensioni reali (2,50 m di profondità, 1,20 m di larghezza,
2 m di altezza) la cella in cui Moro visse per 55 giorni: la prigione
di garza si presenta appesa in forma di parallelepipedo in tela,
sulle cui facce laterali vengono proiettati in una sequenza continua
documentari editi e inediti che ricostruiscono un'immagine intima
e poetica dell'uomo, il Moro famigliare, dirigente, credente, attraverso
fotografie gentilmente concesse dalla famiglia. Sul lato più
ampio scorre il corpo della narrazione e lo schermo è diviso
come un trittico: nella parte centrale passano i telegiornali dei
giorni che hanno immediatamente preceduto e seguito il rapimento;
accanto è collocata l'immagine di Moro che si anima e fa
sentire il suo pensiero su problemi, rapporti e temi specifici,
mentre nell'altro lato dello schermo prendono forma le immagini
di Paolo VI, Dalai Lama, Bachelet, Dossetti, Ruffilli e Tobagi che
parlano di Moro e del suo ruolo nella storia d'Italia. Nell'arco
di un'ora i visitatori hanno modo di approfondire con parametri
nuovi una vicenda che è una metonimia della storia italiana
prima e dopo il 1978. Fra
le innumerevoli fonti che hanno testimoniato la vicenda Moro, quelle
televisive -enormi per quantità, imponenti per qualità
e interesse- costituiscono una parte significativa nel vasto ambito
delle informazioni giornalistiche e mediatiche. Esse hanno ispirato
da un lato la tradizionale riproposizione del caso attraverso sequenze
di repertorio, inquadrature, citazioni; dall'altro la sua rivisitazione
interpretativa artistica attraverso la cinematografia.
La
mostra "Trittico" coinvolge diverse città italiane:
Bologna presso la Biblioteca di Sala Borsa in Piazza Nettuno;
Roma nella Cripta della Chiesa di Santa Lucia in Via delle
Carceri; Milano nel maxischermo di Piazza del Duomo e al
Museo di Storia Contemporanea; Bari nelle sale del Rettorato
dell'Università; Siena a Palazzo del Podestà;
Venezia al Centro Candiani; Trento presso il Palazzo
della Provincia; Reggio Emilia in Sala giunta del Palazzo
Municipale, Modena nell'ex Chiesa di San Paolo e Torino.
L'installazione
video-storica itinerante è basata su fonti Rai ed è
curata da Alberto Melloni, Fabio Nardelli, Federico Ruozzi, Francesca
Morselli per la Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII.
Le musiche sono di Maurice Ravel, Filippo Del Corno, le esecuzioni
di Sentieri selvaggi, Enrico Bernardi.
Milano
e la memoria: venerdì 9 h. 15 e h. 21 e sabato 10 maggio
h. 17
Venerdì' 9 maggio alle ore 21, nel giorno in cui si è
celebrato in tutta Italia il ricordo delle vittime del terrorismo
e delle stragi, il Museo di Storia Contemporanea di Milano ha presentato
"Milano e la memoria", uno spettacolo creato appositamente
per l'occasione incentrato su letture e musiche con Daniele Biacchessi
e il musicista Gaetano Liguori: si intrecciano così la tecnica
del monologo teatrale, il jazz e il virtuosismo pianistico.
Daniele Biacchessi ha letto pezzi inediti per il teatro narrativo
civile, tratti da tre suoi libri che rappresentano tre momenti drammatici
della nostra storia: "Il paese della vergogna" (Chiarelettere,
2007) rievoca la tragedia di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969;
"Walter Tobagi, morte di un giornalista" (Baldini Castoldi
Dalai, 2005) ricorda la figura intensa di Walter Tobagi, inviato
ed editorialista del Corriere delle Sera, ucciso il 28 maggio 1980
da una banda di ragazzi di buona famiglia che giocavano alla rivoluzione;
"Il caso Sofri" (Editori Riuniti, 1998) commemora l'assassinio
del commissario Luigi Calabresi.
In uno scritto di Walter Tobagi del dicembre 1978 leggiamo: "Ho
riflettuto tante volte sulla storia di Moro. [
] mi sono anche
chiesto: e se dovessi sparire di colpo che immagine lascerei alle
persone che ho più amato e amo [
]? E mi sono risposto
che al lavoro affannoso di questi mesi va data una ragione, che
io sento molto forte: è la ragione di una persona che si
sente intellettualmente onesta, libera e indipendente, e cerca di
capire perché si è arrivati a questo punto di lacerazione
sociale, di disprezzo dei valori umani".

Ritratto di Aldo Moro
|