GIUSEPPE SPAGNULO
PERCORSI RECENTI - UNA CITTÁ PER L'ARTE


MILANO
Palazzo Reale, Piano Terra e Sotterraneo Visconteo, cortile interno e Piazzetta Reale
Piazza Duomo, 12
17 giugno - 17 settembre 1997

Il Comune di Milano - Cultura e Spettacolo in collaborazione con la Fondazione Mudima e la Fondazione Antonio Mazzotta presenta un'ampia rassegna delle sculture recenti di Giuseppe Spagnulo, che espone 48 opere fra le più significative di quest'ultimo decennio, alcune delle quali inedite. Sono presenti in mostra una trentina di sculture tra le quali opere monumentali sia in ferro sia in terracotta e opere più piccole che ritracciano il percorso di Spagnulo dagli anni '80 fino alle sue ultime installazioni.
Ad accompagnare il percorso delle sculture, una ventina di disegni realizzati con carbone e sabbia vulcanica. Fra le installazioni maggiori, dove ritorna la nota Turris in terracotta del 1991 alta 4 metri, molte opere nuove: un'ala piegata di 8 tonnellate lunga m. 3.25, una Turris in ferro alta 5 metri e una sequenza recentissima di Archeologie.

Giuseppe Spagnulo, considerato uno dei più importanti scultori italiani, dalla meta degli anni '60 lavora con installazioni in ferro e terracotta, nelle quali la sapienza delle memorie antropologiche risalenti alla cultura della Magna Grecia, in cui l'artista si è formato, si coniuga con le più avanzate analisi delle strutture primarie affermatesi dai primi anni '70 nell'arte occidentale. Molto noto anche in ambito internazionale per i suoi elementari "ferri spezzati" con il maglio e le "torri archeologiche" elaborate col fuoco, Spagnulo è uno dei maggiori scultori europei. Senza mai tralasciare la scultura per altre scorciatoie oggettuali, ha fatto evolvere forme tematiche culturali col linguaggio specifico della scultura. Del tutto dedito all'opera in nero, alla terracotta e al ferro, ha dato vitalità a tali materiali evidenziandone la fragilità oltre che la forza, lasciando spesso che le loro forme fossero il risultato del gesto di fucinare e forgiare. Riunendo la memoria dei miti alla dialettica materialista, la sua opera innovatrice sa risalire allo spinto della materia e dei simboli.

Nato a Grottaglie (1936), Spagnulo ha esordito a Milano all'inizio degli anni '60, a contatto con Nanni Valentini e Lucio Fontana, esponendo poi alla Gallena Schwarz e al Salone Annunciata.
La sua scultura è particolarmente apprezzata in Germania, dove l'artista ha soggiornato a lungo (Berlino) e dove insegna scultura da molti anni (Accademia di Stoccarda). Ha esposto nei più importanti musei d'Europa, risiede a Milano.


Giuseppe Spagnulo, Senza titolo, 1997, ferro, cm 180x180x40