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MILANO
Galleria Meravigli
Via Meravigli 3
23 novembre - 10 dicembre 2001
Giovedì
22 novembre si inaugura la personale "Sandro Soravia - Opere
Recenti" nella cornice della Galleria Meravigli di Milano in
mostra fino al 10 dicembre 2001.
L'esposizione presenta l'evoluzione del percorso artistico di Sandro
Soravia attraverso una trentina di lavori tra sculture in bronzo,
in ceramica, in vetro e opere acriliche su tela dell'ultimo periodo.
L'attività di Sandro Soravia si distingue per il raggiungimento
di una personalissima immagine, ricca di contenuti ideali; le sue
opere nascono da ricordi d'infanzia e impressioni di situazioni
vissute ogni giorno. Gli uomini sono rappresentati come piccoli
esseri in un universo immenso.
Analista delle condizione umana, la sua è l'immagine di una
situazione individuale che azzera ogni differenza sociale, generazionale,
etnica e di altro tipo. Nei lavori di Soravia emergono le situazioni
dei popoli e i problemi della comunità umana, consapevole
accusa all'esasperato individualismo dei nostri tempi, divenuto
un fenomeno endemico indiscriminato. Per l'artista sia che si riuniscano
in eserciti o vaghino desolati nello spazio mondo, gli umani sono
sempre soli: la solitudine è un tema ricorrente nelle opere
di Soravia.
Marciano a schiere compatte senza meta, girano in tondo senza scopo,
ogni individuo è separato dal prossimo per la propria incapacità
di comunicare. Eppure le masse godono di efficienti organizzazioni
associative che l'artista simboleggia con cilindri, piramidi, cubi,
coni, le forme rassicuranti di "perfetti" solidi geometrici,
sui quali si sostengono gruppi apparentemente ordinati, in schemi
di marcia ben predisposti, ma che tornano sugli stessi passi, invariabilmente,
inutilmente. Le figure minuscole, bronzee o ceramiche, elaborate
da Soravia a migliaia sono tipi, seppure diversi tra loro che rappresentano
uno "standard". Soravia non teme di muovere la sua peotica
ai limiti dell'ingenuità. Le immagini che crea sono una chiara
espressione tanto più semplice quanto più sono basilari
e universali i temi che propone. L'artista indica le contraddizioni
delle insondabili distanze che separano gli uomini e l'inerte accettazione
dell'assenza di individualità, fattori che inducono l'uomo
a considerare tristemente come la progressione numerica tra gli
abitanti del pianeta e il successo tecnologico lo rendono sempre
più solo, sempre più conflittuale con l'ambiente e
con i suoi simili.
Sandro Soravia, ceramista-scultore o viceversa, ha sempre sentito
particolarmente la vocazione per il colore: l'atmosfera metafisica
nei dipinti è ancor più accentuata, si dichiara esplicitamente
con la sua inconfondibile malinconia silenziosa e le parabole dell'omino-massa
s'inteneriscono al cospetto della grandiosità delle Natura.
Cenni
biografici:
Sandro Soravia nasce a Milano nel 1931, comincia a maneggiare la
creta fin da bambino per fabbricare il suo mondo di giochi. Da ragazzo
compie gli studi di ceramica a Gubbio con il Prof. Aldo Ajò
e prende così forma una passione e non lo abbandonerà
mai.
Attualmente vive e lavora ad Albisola (Savona), dove nel suo atelier-fornace
di Via Colombo 13 trovano ospitalità numerosi amici artisti
di varia provenienza, sia nazionale che internazionale.
Collabora con il Centro Ligure per la Storia della Ceramica, con
le scuole e ospita allievi dei corsi regionali di ceramica ai quali
insegna tecnologia applicata. Illustra copertine di libri e sue
opere sono pubblicate in diversi testi scolastici di educazione
artistica.
Ha collaborato con l'Accademia Linguistica di Belle Arti di Genova
per un progetto di intervento artistico nell'ambiente e attualmente
collabora con l'Accademia di Verona. La S.I.A.E., Società
Italiana per Autori ed Editori, gli ha commissionato la creazione
di un'opera che rappresenti il "Premio SIAE", Oscar della
creatività.
Numerose le collettive e
le esposizioni personali di scultura in bronzo, ceramica, terracotta
e vetro, nonchè di dipinti nelle principali città
italiane ed estere: Francia, Spagna, Olanda, Germania, Brasile,
Giappone, Stati Uniti.
Diverse le opere destinate ad edifici pubblii, i suoi lavori si
trovano a Palazzo Madama (Senato della Repubblica), al Parlamento
Europeo di Strasburgo, al Museo d'Arte Moderna dell'Alto Mantovano,
in diversi comuni italiani e in collezioni private.

Sandro
Soravia, Diverso, terracotta, cm 34x25x25
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