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COMO
Broletto,
Piazza del Duomo
Fondazione Antonio Ratti, Lungo Lario Trento, 9
Cortile del Municipio (Palazzo Cernezzi), Via Vittorio Emanuele,
97
Cortile del Museo Giovio, Piazza Medaglie d'Oro
5 dicembre 2001 - 3 marzo 2002
La
mostra nasce da una proposta di Philip Rylands, direttore del Peggy
Guggenheim Collection di Venezia, al sindaco di Como, Alberto Botta,
in occasione della presentazione del restauro del Broletto e dell'avvio
della sua nuova attività espositiva.
La
rassegna antologica "Somaini - sculture, dipinti e disegni
1950/2001" si configura come una mostra a percorso ideata
e promossa dal Comune di Como, con la partecipazione della
Fondazione Antonio Ratti e con la collaborazione scientifica
dell'Archivio Somaini.
Curata da Fred Licht, esperto di scultura moderna e contemporanea,
curatore della Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, la
mostra ripercorre oltre mezzo secolo di attività del grande
scultore comasco (Lomazzo 1926) ed offre la possibilità di
ammirare una serie di opere inedite.
La
rassegna propone un itinerario di visita articolato in diverse sedi
espositive: il Broletto e la Fondazione Antonio Ratti,
nel rispetto della vocazione dei luoghi, con l'allestimento studiato
da Luigi Caccia Dominioni, mentre sculture monumentali si
trovano nel cortile del Municipio - Palazzo Cernezzi (Prometeo,
del 1963) e nel cortile del Museo Giovio (Grande traccia
per la Nascita di Venere, del 1986).
L'iniziativa prevede un itinerario di visita "fuori mostra"
a Como e nel territorio in palazzi pubblici e privati, alcuni dei
quali aperti al pubblico per l'occasione.
Il
Broletto espone una retrospettiva della scultura di Francesco
Somaini, che prende avvio dalla Lotta con il mostro del 1950 e si
conclude con la Piccola Baccante del 2001. Il percorso espositivo
raccoglie una quarantina di opere che documentano tutte le fasi
dell'attività creativa del maestro (dal neocubismo all'informale,
dalla progettazione di opere da inserire nel contesto ambientale
alla creazione di forme organiche, dall'invenzione della Traccia,
un bassorilievo che è l'impronta di un'altra scultura matrice,
all'ultima stagione) e si svolge per nuclei tematici e cronologici,
evidenziando a volta a volta la permanenza e la trasformazione nel
corso del tempo di un determinato soggetto o di una idea plastica.
La
Fondazione Antonio Ratti ospita grandi sculture, dipinti e disegni
(in considerazione del fatto che Somaini ha creato e diretto con
Giuliano Collina dal 1988 al 1994 la Scuola Superiore di Disegno
della Fondazione). All'esterno sono collocati due bassorilievi monumentali
della Grande traccia per la Nascita di Venere, del 1985 e 1986,
mentre nell'ingresso sono esposte due grandi sculture Fortunia,
del 1988, e Fortunia III, del 1992. Nella sala al primo piano sono
utilmente messi a confronto bassorilievi e tracce dei primi anni
Ottanta e disegni coevi. Viene inoltre qui presentata, per la prima
volta al pubblico, una serie di dipinti su carta, dedicati a una
rappresentazione fantastica dell'Etna e a una rilettura dei suoi
miti e delle sue leggende, realizzata da Somaini nel 1999-2000,
insieme ad alcuni dipinti su tavola e sculture di diverse epoche,
dedicati al tema del fuoco e alla trasformazione magmatica della
materia (Primavera d'altoforno del 1963).
La
mostra è accompagnata da un catalogo Electa che riproduce
tutte le opere esposte a colori e in B/N, con testi in italiano
e in inglese di Fred Licht sulla scultura, di Giovanni Maria Accame
sul disegno, e di Maria Corti, autrice del volume Catasto magico
(Einaudi, 1999), sulla serie dell'Etna. Nel catalogo, completo degli
apparati bio-bibliografici, sono inoltre riproposti testi di altri
autori, come Argan, Crispolti, Fillitz, Bossaglia, Caramel e altri.

Francesco
Somaini, Fortunia III, 1992, alpacca
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