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MILANO
Castello Sforzesco - Sala Viscontea, Piazza Castello
La
mostra I Disegni di Auguste Rodin promossa dal Comune di Milano
in collaborazione con il Centre Culturel Français, presenta
i "visto si stampi" ovvero le bozze annotate e approvate
da Rodin e talvolta commentate dagli stessi tipografi, delle 124
incisioni che costituiscono la quasi totalità della raccolta
chiamata Album Fenaille, dal nome del mecenate che lo ha finanziato,
o Album Goupil dal nome della casa editrice che lo ha pubblicato
nel 1897.
E' doveroso sottolineare il ruolo essenziale svolto da Fenaille
che da solo ha sopportato i costi di realizzazione dell'album, permettendo
cosi la diffusione di disegni poco noti di Rodin. L'originalità
dei disegni riprodotti nell'album, la loro eccezionalità
e l'ottima qualità degli aspetti tecnici hanno sorpreso i
contemporanei di Rodin e sorprendono tutt'ora.
L'opera rappresenta uno strumento indispensabile per la conoscenza
di questo grande artista. L'album si presenta in forma di cartella
con una tiratura di 125 copie numerate. All'interno si trovano una
prefazione di Octave Mirbeau e 129 tavole rappresentanti 142 disegni
riprodotti con il procedimento della fotoincisione a colori (tecnica
messa a punto negli anni 1870 da Henry Rousselon, direttore degli
atelier Goupil). I disegni, selezionati dallo stesso Rodin, sono
stati raggruppati in tre sezioni: Inferno (82 tavole) - Limbo (31
tavole) -Studi (16 tavole).
I disegni risalgono agli anni 1880, epoca in cui lo scultore lavorava
alla porta dell'Inferno, e sono ispirati per la maggior parte all'Inferno
dantesco. In quel periodo Rodin disegna leggendo Dante e per un
anno vive immerso nella Divina Commedia: "Ho vissuto con Dante
per un anno intero, vivendo unicamente di lui e per lui, e disegnando
gli otto cerchi del suo Inferno (...). Di lì a un anno mi
sono accorto che, per quanto tali disegni esprimessero la mia visione
di Dante, non erano abbastanza vicini alla realtà. E ho cominciato
tutto da capo, dal vero, lavorando con i miei modelli". Pur
rispettando la suddivisione in tre grandi insiemi voluta dall'artista,
si è scelto di modificare leggermente l'ordine delle tavole
in mostra, per consentire confronti stilistici e iconografici che
meglio si accordino al poema dantesco.
Inferno
Lasciate ogni speranza o voi che entrate (Dante, Inferno, Canto
III)
In questi disegni Rodin ci fa condividere le sue visioni dell'universo
dantesco in cui il poeta, accompagnato da Virgilio, incontra una
moltitudine di furie, demoni e anime di dannati. Questi disegni,
collegati agli studi per La Porta dell'Inferno e detti anche disegni
"neri", trasformano radicalmente le tecniche tradizionali
in cui linea e colore costituiscono il supporto della narrazione.
Limbo
e Studi
Nell'opera dantesca il Limbo rappresenta il primo girone dell'Inferno,
dove sono ospitati gli spiriti virtuosi e quelli non battezzati.
Diversamente da Dante, Rodin ne fa una parte distinta, posizionandolo
dopo il suo Inferno. Vi sono raffigurate essenzialmente anime di
donne, bambini e uomini, tutte immagini che riconducono alla Maternità.
Rappresentano le preoccupazioni religiose dell'epoca che hanno segnato
Rodin, in particolare la querelle sull'innocenza dei bambini morti
prima del battesimo, allora condannati per l'eternità.
Due
aspetti dell'album sono particolarmente significativi: il primo
riguarda le innovazioni stilistiche, il
secondo l'importanza di questa pubblicazione, la cui eccezionalità
è indispensabile alla comprensione della storia e dello sviluppo
del pensiero di Rodin e della sua arte. La mostra, realizzata dal
Museo Goupil di Bordeaux, è curata da Annick Bergeon, assistita
da Pierre-Lin Renié.

Auguste
Rodin, Les hérétiques, 1895,
incisione annotata e corretta da Rodin,
cm 21,5x15
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