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SONDRIO
Galleria Credito Valtellinese - Palazzo Sertoli
Piazza Quadrivio, 8
Palazzo Pretorio - Sala Esposizioni
Piazza Campiello, 1
13 aprile - 29 maggio 1999
II Credito Valtellinese presenta il 16
aprile 1999 presso la propria galleria, nella sede di Palazzo Sertoli
a Sondrio, la mostra II Realismo Esistenziale, l'ultima rassegna
dedicata ai movimenti artistici degli anni Cinquanta a Milano.
II ciclo di cinque appuntamenti, promosso dal Credito Valtellinese,
intitolato "Arte a Milano 1946-1959", iniziato a Sondrio
nel febbraio del 1997 con l'esposizione "Reale, Concreto, Astratto.
Dal Postcubismo all'ultimo Naturalismo" è proseguito
nel luglio dello stesso anno con "Mac e dintorni - Movimento
Arte Concreta". Nel marzo del 1998 è giunto al terzo
appuntamento con "II Movimento Nucleare", mostra che in
seguito è stata presentata con successo alla Rocca di Umbertide
Centro per l'Arte Contemporanea di Perugia, ed a Milano, nella storica
sede della Galleria San Fedele; infine nell'autunno 1998 è
stata presentata la mostra "Il Movimento Spaziale" articolata
in tre palazzi del centro storico di Sondrio. La mostra II Realismo
Esistenziale, curata come le altre da Martina Corgnati, si propone
di esaminare in maniera particolarmente approfondita le connotazioni
peculiari del clima
culturale di Milano fra il '55 e il '59. II Realismo Esistenziale,
definizione data dal critico Marco Valsecchi, è una tendenza
che vede riuniti alcuni artisti attivi nel capoluogo lombardo, che
reagiscono al clima sociale in cui vivono, da una parte assumendo
decise posizioni di denuncia con esiti pittorici particolarmente
drammatici (si pensi alla reazione ai cosiddetti "fatti di
Ungheria", cioè all'invasione sovietica di Budapest
del 1956), dall'altra sviluppando una particolare introversione
e riflessione sulla propria identità legate alla cultura
filosofica e letteraria dell'esistenzialismo francese.
L'esposizione riflette quindi questa doppia natura del movimento:
l'apertura alla storia, la rottura linguistica nei confronti del
realismo ufficiale sostenuto ancora da larga parte della critica
legata al PCI e da artisti quali Renato Guttuso, Ernesto Treccani.
Rottura che implica, per i realisti esistenziali e per altri pittori
a loro vicini, pur inquadrati non ufficialmente nel movimento, una
maggiore attenzione alle cose di tutti i giorni, un'osservazione
disincantata dell'uomo nelle sue vicende psicologiche "interne"
oltre che nel suo ruolo storico o politico ed un tentativo di collegamento
con le correnti letterarie e di pensiero a loro contemporanee. In
mostra sono esposte una cinquantina di opere, tra quadri e disegni,
eseguite fra gli anni '55 e '59 dai seguenti artisti: Giuseppe Banchieri,
Giorgio Bellandi, Floriano Bodini, Giancarlo Cazzaniga, Mino Ceretti,
Gianfranco Ferroni, Franco Francese, Giansisto Gasparini, Giuseppe
Guerreschi, Liberio Reggiani, Bepi Romagnoni, Luigi Timoncini, Tino
Vaglieri.
Completa la rassegna un'accurata sezione che presenta documenti
e carte risalenti ai fatti storici dell'epoca.
La
mostra è accompagnata da un catalogo edito dal Credito Valtellinese,
contenente la riproduzione di tutte le opere esposte, un saggio
inedito del curatore, Martina Corgnati, volto ad approfondire i
principali nodi del dibattito culturale dell'epoca, e le schede
bio-bibliografiche degli artisti e delle opere esposte a cura di
Emma Gravagnuolo.

Lucio
Fontana, Concetto spaziale, 1955,
vetro su tela, cm 81x65
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