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RACCONIGI
Castello di Racconigi
6 giugno - 10 ottobre 2010
Si
tiene nello straordinario Castello di Racconigi l'importante
Biennale Internazionale di Scultura dal titolo Scultura
Internazionale a Racconigi, 2010. Presente ed esperienza del passato
curata da Luciano Caramel.
La rassegna è promossa dalla Regione Piemonte in collaborazione
con il Ministero per i Beni Artistici e le Attività Culturali
e con la Direzione Regionale per il Piemonte, con il contributo
della Fondazione CRT, con il Patrocinio della Provincia di Cuneo,
ed è organizzata dall'Associazione Piemontese Arte presieduta
dallo scultore Riccardo Cordero.
Fino al 10 ottobre il Parco, il Giardino dei Principini e i locali
sottoserra della Margaria e della Reggia Sabauda accolgono quarantacinque
sculture monumentali, realizzate nei materiali e nelle misure più
diverse, in un intenso dialogo tra scultura contemporanea, natura,
architettura e storia.
I
quarantacinque artisti invitati, ognuno rappresentato in
mostra con un'opera, sono differenti per nazionalità, generazione
e quindi cultura e percorsi creativi. Provengono da Italia, Gran
Bretagna e Taiwan: tale scelta deriva, oltre che dalla costitutiva
vocazione internazionale dell'iniziativa, dalla volontà di
proporre testimonianze di esperienze vive, in un intreccio multiforme,
multicolore e multidimensionale.
Gli artisti presenti sono: Franco Batacchi, Zadok Ben-David,
Paolo Borghi, Maria Cristina Carlini, Mirta Carroli,
Jessica Carroll, Giorgio Celiberti, Ann Christopher,
Girolamo Ciulla, Mariapia Fanna Roncoroni, Marienzo
Ferrero, Laura Ford, Elio Garis, Marco Gastini,
Annamaria Gelmi, Ale Guzzetti, Nigel Hall,
Yung-Hsu Hsu, Yi Hung, Kenny Hunter, Allen
Jones, Phillip King, Masayuki Koorida, Christopher
Le Brun, Riccardo Licata, Pao-Chun Liu, Luigi
Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Gino Marotta, Igor
Mitoraj, David Nash, Nunzio, Giovanni Padovese,
Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Peter Randall-Page,
Claudio Rotta Loria, Marina Sasso, Valdi Spagnulo,
Mauro Staccioli, Luigi Stoisa, Marialuisa Tadei,
Walter Valentini, Rob Ward, Po-Lin Yang.
Si tratta di artisti affermati nel pieno della maturità creativa,
di scultori noti per le personali scelte di poetica, di linguaggio
e di giovani emergenti.
Principio fondante della rassegna è l'interazione con l'ambiente
e con il pubblico, all'insegna dell'apertura e della relazionalità
della scultura. A tal proposito, Luciano Caramel afferma: "pur
nell'oggettualità tridimensionale del manufatto, l'artista
si propone che la scultura non sia soltanto un oggetto, ma una vera
e propria estensione. In questo contesto l'ambiente non è
più un fattore esterno e ininfluente, ma un processo in continuo
divenire che trasforma l'opera tanto quanto ne è trasformato,
entro ampie, flessibili coordinate topologiche comportanti la globalità
di uno spazio inteso e frequentato come campo, anche, come avviene
a Racconigi, in frizione diretta con un passato carico di memorie
storiche e artistiche, col coinvolgimento del pubblico che visiterà
l'antica dimora nobiliare in una stimolante esperienza culturale,
ricca di creatività e di fantasia."
La
Reggia di Racconigi offre alle sculture un contesto di particolare
qualità, bellezza e significato storico-artistico: la storica
dimora reale, tra le maggiori di casa Savoia, ha infatti un'articolazione
architettonica e funzionale complessa di speciale rilievo che consente
alla dislocazione delle sculture ambientazioni inedite.
Alla residenza del castello si accompagna, ai margini della proprietà,
la Margaria, azienda agricola della Real Casa, progettata da Pelagio
Pelagi in stile neogotico e costruita fra il 1835 e il 1843. Un
tempo celebre tra l'altro per la collezione di piante esotiche ospitata
nelle Serre Reali, dalle candide strutture sottili ed eleganti,
pur esse neogotiche.
La
mostra è accompagnata da un esaustivo catalogo edito
da Silvana Editoriale con testo critico di Luciano Caramel,
saggi di Barbara Tuzzolino, Giovanni Cordero e testi istituzionali.


Mauro Staccioli, Piazza Duomo '08, 2008, ferro,
cm 1020x1020x90
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