PAROLE PAROLE PAROLE
a cura di Alessandra Borgogelli e Fabio Cavallucci


TRENTO
Galleria Civica di Arte Contemporanea
Biblioteca comunale e Castello del Buonconsiglio
7 aprile - 16 giugno 2002

Dal 7 aprile al 16 giugno è allestita presso la Galleria Civica di Arte Contemporanea e il Castello del Buonconsiglio di Trento la mostra "Parole parole parole".

La rassegna, curata da Alessandra Borgonelli e Fabio Cavallucci, intende mettere in luce l'ampio uso del linguaggio verbale introdotto dagli artisti nelle opere degli ultimi decenni. Prende avvio con i rappresentanti delle varie correnti concettuali degli anni Sessanta (tra cui Joseph Kosuth, Lawrence Weiner, Alighiero Boetti, Mario Merz, Pier Paolo Calzolari, Joseph Beuys, esponenti di Fluxus) in cui la parola è usata in modo ancora scarno e asciutto, come intermediazione progettuale o addirittura con valenza tantologica.
Talvolta però già tende a liberarsi dalla repressione della griglia tipografica riconquistando il fascino della grafia individuale o convertendosi in espressione sonora, anche grazie alla videoripresa che ne consente la registrazione.
L'esposizione attraversa poi le generazioni successive in cui la parola acquisisce colore e movimento mediante led luminosi e più raffinate produzioni video.
Talvolta, come nel caso di Luigi Ontani, pur non entrando direttamente nell'esecuzione dell'opera, l'espressione verbale diventa un gioco linguistico che dà l'input all'invenzione dell'immagine. Con i più giovani, da Tony Oursler a Tracey Emin, la parola, ormai smaterializzata, coloratao sonorizzata, si dilata nel mondo, si unisce al movimento e alla musica per dar luogo ad una sorta di performance globale.
In questa babele post tecnologica resta spazio, tavolta, per la voce individuale, per frammenti di poesia quotidiana o per suoni che giungono dal profondo, fino a recuperare a volte un rumorismo viscerale, una specie di parola originaria, colta pirma della sua significazione.

La mostra, che non ha alcun intento di completezza storica, intende evidenziare come nel complesso si sia assistito al passaggio da una parola scarna indirizzata a finalità teoriche o ideologiche, all'adozione di una parola vivace e poetica, ricca di sfumature retoriche, in linea con il linguaggio pubblicitario. Si assiste anche ad un progressivo, prorompente aumento dell'oralità, abbondantemente adottata dalle nuove generazioni anche grazie all'uso del video, delle tecnologie informatiche e dei progetti per il web.

Nel corso della mostra sarà organizzata anche una serata-evento nella sede della Biblioteca Comunale, il 19 aprile 2002, sul tema degli sconfinamenti tra arte e poesia.

Immagini delle opere, testi dei curatori e interventi di specialisti in italiano e inglese, saranno contenuti nel primo numero della rivista della Galleria Civica che uscirà per l'occasione.


Mario Merz, Che fare?, 1986