PAESAGGIO ITALIANO NEL NOVECENTO
LE GRANDI TRASFORMAZIONI DEL TERRITORTO NEI 100 ANNI DEL TCI

MILANO
Palazzo Reale
25 novembre 1994 - 29 gennaio 1995

La rassegna, organizzata dal TCI in occasione del centenario della sua fondazione, apre al pubblico da venerdì 25 novembre, nelle sale di Palazzo Reale a Milano, e si protrarrà fino a domenica 29 gennaio 1995.
Questa mostra su "Il paesaggio italiano nel Novecento" segna l'apice delle celebrazioni per il centenario del TCI. Con essa il Touring intende confermare in modo autorevole l'essenza della sua attività da sempre orientata anche alla salvaguardia del paesaggio. Un'attenzione costante che risale agli inizi di questo secolo, quando il TCI si faceva pioniere dell'ecologia lanciando la campagna per la difesa e la ricostruzione del patrimonio forestale italiano (1909) e costituendo quattro anni dopo il Comitato per la difesa del paesaggio e dei monumenti italici. Da allora gli interventi a favore del nostro territorio si sono susseguiti regolarmente e continuano tuttora, sempre nella logica che ambiente e paesaggio costituiscono, insieme ai beni culturali, le vere e proprie materie prime del turismo.

Il percorso espositivo della rassegna - che comprende fra l'altro oltre quaranta quadri, circa 500 fotografie e numerosi filmati curati dallo Studio Azzurro, grazie al contributo dell'Archivio Storico della RAI e dell'Istituto Luce - si muove dall'immagine codificata del classico bel paesaggio italiano, per terminare con immagini spesso contraddittorie su quello attuale. La stona del paesaggio italiano di questo secolo, infatti, è costituita in gran parte da una lunga sene di occasioni perdute. Soprattutto negli ultimi cinquant'anni, nell'epoca della grande e definitiva modernizzazione, il tumultuoso sviluppo economico ha provocato' guasti traumatici
che si sarebbero potuti evitare.
La prima cosa che il visitatore incontra nell'esposizione è una grande Italia costituita da un mosaico le cui tessere sono centinaia di cartoline dei luoghi più visitati. Dopo quest'Italia "postale", si scoprono il paesaggio letterario nel nostro Paese, mitizzato nell'epopea risorgimentale soprattutto da Giosuè Carducci, il paesaggio geografico e quello naturale intrecciati con segni dell'arte in video basati sull'opera di un artista contemporaneo come Giuliano Mauri. In questa "ouverture" della mostra non poteva mancare infine una selezione di quadri di paesaggio dei maggiori artisti italiani fra i quali citiamo Morbelli, Sironi, Carrà, Morlotti. La mostra si sviluppa poi cronologicamente in quattro grandi sezioni temporali: 1894 1918, 1919 - 1945, 1946 - 1973, 1974 - 1994. Si incontrano i paesaggi della prima grande industrializzazione, ci si sofferma sulla situazione delle maggiori città italiane alle fine del secolo scorso, si visitano i fiorenti luoghi di villeggiatura del principio del Novecento, si passa attraverso le distruzioni della Grande Guerra, si attraversano le campagne bonificate durante il fascismo e si esplora la "Roma imperiale", spezzata poi dalla catastrofe della seconda guerra mondiale. Si visita quindi l'Italia povera e rurale del dopoguerra per assistere, subito dopo, alla trasformazioni radicali del miracolo economico e terminare con la complessità del paesaggio d'oggi.

Un percorso per immagini e testi, dunque, che documenta tutte le trasformazioni territoriali di un secolo d'Italia e le connette agli eventi storici e sociali che vi hanno influito. La mostra dedicata ai mutamenti del paesaggio italiano nei cento anni di vita del Touring è stata realizzata grazie al concorso di archivi, musei e appassionati collezionisti privati. Fra i primi si è rivelato una miniera importante la fototeca del Touring Club Italiano che ha fornito immagini di un'Italia spesso sconosciuta. In secondo luogo, quasi altrettanto essenziale, è stato il contributo dell'Archivio Alinari di Firenze. Altre fonti importanti sono state l'Archivio Centrale di Stato a Roma, l'Archivio delle Ferrovie dello Stato, il Gabinetto Viesseux, la Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma, il Civico Museo d'Arte Contemporanea di Milano, il Civico Museo Borgogna di Vercelli, l'Archivio Storico Capitolino, nonché gli archivi di aziende che vantano una lunga stona alle spalle.

La mostra "Il paesaggio italiano nel Novecento" è curata dagli architetti Andrea Nulli e Silvana Sermisoni ed è stata realizzata grazie al contributo di un comitato scientifico composto da Ezio Antonini, Irene Bignardi, Umberto Bonapace, Cesare Colombo, Giacomo Corna Pellegrini, Paolo Fossati, Giuseppe Gambirasio, Ippolito Pizzetti ed Eugenio Turri.


Mario Sironi, Periferia, 1922, (Milano, Collezione privata)