ORTUS ARTIS 2004
Ideata e curata da Achille Bonito Oliva


PADULA (SALERNO)
Certosa di San Lorenzo
18 giugno - 30 settembre 2004




Antichi giardini certosini rinnovati da architetti internazionali.
Per il secondo anno apre Ortus Artis, la mostra internazionale di architettura dei giardini e del paesaggio, che coinvolge l'area di ingresso della Certosa di San Lorenzo a Padula e 11 giardini dei monaci certosini.
Concepita dal curatore Achille Bonito Oliva come ampia sezione all'interno di Le Opere e i Giorni, la mostra Ortus Artis è organizzata dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino con lo studio.eu di Berlino, e si avvale del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Campania e della Provincia di Salerno.
L'esposizione, allestita nei giardini delle celle dei monaci, costituisce un'occasione di incontro tra i temi del paesaggio e dell'architettura, tra natura e arte, e al tempo stesso favorisce un confronto fra le più attuali concezioni dell'architettura del paesaggio contemporaneo nazionale e internazionale.
Gli architetti paesaggisti invitati a intervenire per questa seconda edizione sono Henri Bava, Francia, che ha concepito un vero e proprio percorso nel giardino che si può attraversare solo saltando da una pietra all'altra; Bet Figueras, Spagna, che reinterpreta le caratteristiche classiche del giardino monastico, cioè l'atmosfera di serenità, di riposo e contemplazione; Guido Hager, Svizzera, che nel giardino di sua ideazione ha voluto creare una sorta di piccolo paradiso in cui perdersi, fra fiori, frutti ed erbe aromatiche; Joao Ferreira Nunes, Portogallo, che indaga il tema del rinnovamento, della capacità rigeneratrice della natura, che da un terreno arso crea col tempo nuova vita; Stefan Tischer, Germania, che dedica il suo progetto alla "mis en scene" della passiflora, il cui nome fa riferimento alla passione di Cristo.
Conclude il percorso il giardino realizzato nella cella n.17, concepito dagli studenti della Facoltà di Architettura dell'Università "La Sapienza" di Roma e prescelto tra quelli ideati e presentati durante il workshop dello scorso anno: nel suo percorso stretto e scavato propone la metafora della ricerca interiore dell'uomo, inducendo alla meditazione, alla riflessione.

Accanto a questi sei nuovi interventi si possono visitare anche quelli realizzati l'anno precedente nell'area prospiciente la Certosa e nei giardini da Atelier le Balto, Francia; Victor Beiramar Diniz, Portogallo; Helene Hölzl, Italia; Topotek 1, Germania; West 8, Olanda.

Nell'ambito di Ortus Artis 2 si è svolto, dal 5 al 12 settembre 2004, il Workshop Internazionale del paesaggio, evento particolare incentrato sull'architettura dei giardini e organizzato dalla Soprintendenza per i B.A.P.P.S.A.D. di Salerno e Avellino con lo studio.eu di Berlino, con il contributo dell'Assessorato all'Urbanistica della Regione Campania nel programma dei Grandi Eventi Culturali Regionali
Tema di quest'anno è la progettazione del paesaggio e del giardino contemporaneo, considerato luogo per eccellenza del contatto dell'uomo con la natura, con l'obiettivo di stabilire un confronto diretto tra paesaggio
e architettura, tra arte e natura.
Sarà oggetto di discussione del workshop anche il progetto del paesaggista italiano Ippolito Pizzetti, a cui è stato affidato il compito di operare sul cosiddetto "giardino all'italiana", situato nel parco, in asse con lo Scalone Monumentale del Barba. Il progetto verrà realizzato nel 2005, nella successiva edizione della manifestazione.

La Certosa di San Lorenzo a Padula, uno dei più importanti complessi monastici dell'Italia meridionale e il più grande d'Europa, è stato recentemente restaurato e trasformato in luogo idoneo ad ospitare la sperimentazione dei nuovi linguaggi espressivi contemporanei. Fondata nel 1306, riconosciuta dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità, si estende su un'area di 51.000 mq. tra spazi coperti, chiostri ed aree verdi, tutti perfettamente restaurati e mantenuti, ed è il simbolo della continua osmosi tra vita contemplativa e vita vissuta, tra ascetismo e creatività.
La mostra nasce dal contributo di: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee; Regione Campania - Assessorato ai Beni Culturali; Provincia di Salerno. In collaborazione con: Comune di Padula; Comunità Montana Vallo di Diano; Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano; ed è realizzata grazie al cofinanziamento dell'Unione Europea, "Le Opere e i Giorni" restituisce alla Certosa il ruolo di centro culturale, sociale ed economico del territorio e getta le fondamenta per creare al suo interno una raccolta permanente di arte contemporanea, con i lavori che nel corso del triennio gli artisti lasceranno nel complesso monumentale.

La mostra sarà documentata da un catalogo curato da Achille Bonito Oliva ed edito da Skira, comprensivo di tutte le opere degli artisti intervenuti nel triennio.
La manifestazione è inoltre documentata da un video di Pappi Corsicato e dalle fotografie di Giulio Buono Studio Blu.


Stefan Tischer, Passiflora passion (cella 8), 2004