|
MILANO
Palazzo Reale
15 Febbraio - 30 Giugno 1996
Il
Comune di Milano ospiterà a Palazzo Reale una prestigiosa
rassegna per la prima volta in Italia, dedicata a importanti opere
del periodo impressionista e postimpressionista provenienti dal
Museo Puskin di Mosca. Si tratta di un'occasione rara, poichè
le opere oltre a essere di straordinaria qualità, sono note
solo a chi ha potuto visitare il Museo Puskin di Mosca, la cui direttrice
Irina Antonova ha curato l'allestimento milanese insieme alla direzione
di Palazzo Reale.
La mostra, promossa dal Comune di Milano con Giorgio Armani e Mondadori,
raccoglie circa 100 capolavori: 60 dipinti a olio oltre ai disegni
e acquerelli dei più grandi dei protagonisti del periodo
con opere di Monet, Cézanne, Manet, Degas, Matisse, Gauguin,
Dufy, Van Gogh, Picasso, Signac, Toulouse-Lautrec, Renoir, Leger
e Rousseau. Sono i capolavori che tutti conosciamo riprodotti nei
libri d'arte e che avremmo voluto ammirare da vicino almeno una
volta: L'Arlecchino di Pablo Picasso, La danza di
Matisse, L'Uomo con la pipa di Cézanne, i Prigionieri
di Van Gogh, la Cattedrale di Rouen al tramonto di Monet,
la Ballerina di Degas, l'Autoritratto di Gauguin.
Insieme ai dipinti saranno esposti circa 40 tra acquerelli e disegni
tra i quali alucni assolutamete inediti perché conservati
nei depositi del Museo ed esposti solo due volte in Russia. L'insieme
di questi capolavori ragiunge un valore così alto da esigere
ben quattro diverse spedizioni, separate e blindate.
Una scelta espositiva in omaggio al movimento artistico, ponte fra
l'ottocento e la nascita dell'Arte Contemporanea, che ha assunto
un fondamentale ruolo nello studio della luce e della tecnica pittorica
e che continua ad avere un incredibile successo presso il pubblico.
Il catalogo edito da Electa presenta un testo di Elena Georghievskaia
e un'antologia critica curata da paolo Biscottini e Stefano Zuffi.
Un laboratorio didattico, appositamente allestito, offre ai ragazzi
della scuola dell'obbligo una serie di strumenti con cui fare mirate
e dirette esperienze per la migliore coprensione dei capolavori
esposti: una felice tradizione dell'uffiio Scuola Ambiente-Educazione
(Goti, Moai, Flauto Magico).
Henri Matisse, La Danza con Nasturtiums,
1912, olio su tela
|