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MILANO
Galleria Poleschi Arte
Foro
Buonaparte, 68
30 ottobre 2008- 21 febbraio 2009
Con
la mostra antologica MONDINO AND FRIENDS: Aldo Mondino, Roberto
Coda Zabetta, Federico Guida e Davide Nido, a cura di Vittoria
Coen, la Galleria Poleschi Arte espone opere accuratamente selezionate
di Aldo Mondino e di tre dei suoi numerosi assistenti, oggi artisti
conosciuti a livello nazionale ed internazionale.
La Galleria Poleschi Arte, che dagli anni '90 ha collaborato
con l'artista torinese scomparso nel 2005, rende così omaggio
alla creatività e alla fantasia di uno dei protagonisti di
spicco della ricerca artistica degli ultimi quarant'anni.
Dai lavori esposti emerge la totale energia creativa espressa in
completa libertà, con l'uso di tecniche e materiali diversi.
In comune con Aldo Mondino gli artisti hanno mantenuto l'approccio
al lavoro e il metodo: non si tratta, quindi, di una scuola, ma
di una lezione di vita che ha contribuito allo svolgimento di nuovi
percorsi artistici in un continuo crescendo.
Fra di loro si conoscono bene, hanno discusso e lavorato in un dialogo
costante nel tempo come ormai avviene sempre più raramente.
Ed è proprio in uno spirito di amicizia e collaborazione
che si trovano felici corrispondenze e fantasiose varianti nei giovani
artisti che lo hanno affiancato nel suo lavoro nel corso degli anni,
stabilendo con lui un rapporto che è andato ben oltre quello
del maestro e dell'allievo.
In
mostra si ammirano famose opere del percorso antologico di Aldo
Mondino, dalle Bilance degli Anni '60 e i Collages degli Anni
'70 alle Turcate e ai Gnawa su linoleum, agli Iznik
su vetro degli Anni '90, alle sculture e ai tappeti di eraclite
(Anni '80) fino alle opere realizzate con cioccolatini (American
Flag e Gange View) degli Anni '2000. Sono inoltre presenti
le opere su linoleum dedicate alla tauromachia, a tale proposito
Aldo Mondino commenta: "a me sarebbe piaciuto essere un torero,
non ne ho purtroppo il coraggio e non sono da troppe generazioni
uno spagnolo. Penso comunque che la leggerezza, l'eleganza e l'agilità
di fronte alla morte non siano da tutti".
Per Roberto Coda Zabetta il lavoro nasce dalle prime composizioni
astratte per approdare alla pittura nella forma più materica
possibile. Attraverso le sue pennellate si scoprono volti e, da
qualche tempo, figure orientaleggianti descritte con una pittura
per contrasto volutamente piatta. Tra questi lavori recenti emergono
due significativi oli su tela, Senza titolo, realizzati nel
2005 e nel 2006.
Federico Guida ritrae figure maschili e femminili, spesso
a lui familiari. Studioso dell'arte rinascimentale e barocca, Guida
opera con un accentuato uso del colore (per esempio il rosso) da
cui emergono i corpi, oggetto della sua riflessione, che a volte
si piegano, si avvitano, si contraggono tra descrizioni fedeli e
talvolta solo suggerite. Ne è un esempio l'olio su tela Stone
del 2008, in cui un corpo di donna si avvolge su stesso seguendo
movimenti sensuali e sinuosi.
Davide Nido opera nell'ambito dell'astrazione con un'attenzione
costante allo studio degli accostamenti dei colori e dei materiali
sintetici come colle viniliche e silicone. Egli ama il calcolo combinatorio
e la geometria, risolti in una materia densa e ricca di effetti.
Dai Pilloli o Coriandoli alle Isole colorate
che sembrano prese dall'alto, si crea un gioco visivo complesso
e curioso.
Un esauriente catalogo con introduzione di Vittoria Coen riproduce
le opere esposte.

Aldo
Mondino, Toro, olio su linoleum,
cm 40X40
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