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MILANO
Museo di Storia Contemporanea
Via Sant'Andrea 6
25 marzo - 4 maggio 1997
La
mostra nasce dalla collaborazione tra le Raccolte Storiche del Comune
di Milano del Settore Cultura Spettacolo, l'Istituto Lombardo per
la Storia della Resistenza e dell'età Contemporanea, e il
Comitato Tina Modotti di Udine. L'esposizione intende ripercorrere
la vita di Tina Modotti, un'eccezionale donna nata a Udine nel 1896,
attraverso la presentazione di oltre 200 fotografie, la metà
delle quali sono fra le opere più significative scattate
dalla Modotti, mentre sono circa 100 le immagini riferite alla vita,
al volto, alla figura di Tina, realizzate da autori diversi, quali
Edward Weston, Johan Hagemeyer e Diego Rivera.
L'evento
che determinò una svolta decisiva nella vita della Modotti
avvenne nell'agosto del 1905 quando il padre, operaio meccanico
socialista, dopo un periodo di lavoro nella vicina Austria, emigrò
definitivamente negli Stati Uniti per ragioni economiche e politiche.
Nel 1913 Tina, allora giovanissima, raggiunse il padre a San Francisco,
dove trovò lavoro come operaia in una fabbrica tessile. Nel
1915, durante la visita a un'esposizione internazionale, conobbe
il pittore e poeta Roubaix de I'Abrie Richey, che sposò nel
1917. Trasferitasi con il marito a Los Angeles, Tina frequentò
artisti e intellettuali liberali e, dopo una breve esperienza come
attrice del muto, si avvicinò alla fotografia grazie a Edward
Weston di cui fu anche modella e compagna. Nel 1923 Tina ed Edward
si trasferirono in Messico, una nazione estremamente viva, ancora
immersa nell'atmosfera della rivoluzione del 1910. In questo paese
libero e democratico rifugio di tutti gli emigrati politici dell'America
Latina, in gran parte intellettuali, Tina poté accostarsi
alla nuova arte messicana, in particolare ai muralisti Diego Rivera,
David Alfaro Siqueiros e Clemente Orozco. Nel 1926 Weston tornò
definitivamente negli Stati Uniti, mentre Tina, rimasta in Messico,
divenne in breve una protagonista della vita culturale e politica,
collaborando alla rivista "El Machete" e utilizzando la
fotografia come uno strumento di indagine e denuncia sociale. Mutato
il clima politico, nel 1930 Tina fu costretta dal governo messicano
a lasciare il continente americano. Raggiunse Rotterdam dopo un
lungo viaggio e visse successivamente in Germania e in Unione Sovietica,
negli anni cupi dello stalinismo. A Mosca organizzò la sua
ultima esposizione fotografica, presentata da Sergej Eisenstein.
Quindi si dedicò alla militanza politica nel Soccorso Rosso
Internazionale, per conto del quale viaggiò clandestinamente
nelle grandi capitali europee (Varsavia, Madrid, Parigi). Dal 1936
al 1939 partecipò alla guerra civile spagnola accanto a Vittorio
Vidali, Comandante del Quinto Reggimento. Dopo la sconfitta, come
molti altri perseguitati politici, tornò con Vidali in Messico,
dove maturò nuovi progetti per il proprio lavoro di fotografa,
mai intrapresi. Morì infatti a Città del Messico in
circostanze misteriose nel 1942.
In
questo suo lungo peregrinare la Modotti entrò in contatto
con grandi personaggi del mondo della politica e della cultura,
tra i quali Edward Weston, Diego Rivera, Frida Kahlo, Dos Passos,
Nomian Bethune, Robert Capa, Emest Hemingway, Malraux, Rafael Alberti,
Pabl Neruda.
La varietà dei soggetti presenti nelle opere dell'artista,
dimostra come Tina Modotti fosse capace di coniugare efficacemente
impegno sociale e fatto estetico. Ne sono una prova la tensione
sperimentale nell'immagine di una tela sgualcita, la compostezza
architettonica dei poveri villaggi messicani, il rigore delicato
delle composizioni floreali, le nuove prospettive dei fili elettrici
contro il cielo, l'immagine scultorea di una donna incinta con bambino
in braccio. Le fotografie di Tina Modotti testimoniano la sua tensione
umana, sociale e rivoluzionaria, soprattutto quando viene rappresentata
la contrapposizione tra ricchezza e povertà, la maternità
e l'infanzia, la vita dura dei campesinos, i pericoli nel lavoro
degli operai. Tina nel 1929 scrisse: "la fotografia per il
fatto stesso che può essere prodotta soltanto nel presente
e sulla base di ciò che oggettivamente esiste di fronte alla
camera, si impone come il mezzo più soddisfacente per registrare
la vita oggettiva in tutte le sue manifestazioni; da ciò
il suo valore documentario e se a questo si aggiunge la sensibilità
e la comprensione del problema e soprattutto un chiaro orientamento
sull'importanza che deve assumere nel campo dello sviluppo storico,
credo che il risultato meriti di occupare un posto nella rivoluzione
sociale a cui tutti dobbiamo contribuire". L'impegno sociale
e rivoluzionano di Tina, che la portò ad abbandonare per
molti anni la fotografia, si rende evidente soprattutto in quelle
immagini dove oggetti di uso comune come la chitarra, il sombrero,
la cartuccera, le pannocchie, la falce, si trasformano, nella loro
essenza e purezza estetica, in simboli della lotta del popolo e
del suo riscatto.
Tina Modotti lasciò una traccia indelebile di sé come
artista e personaggio pubblico in Messico, Stati Uniti e Italia.
La
mostra di Tina Modotti, presentata per la prima volta a Milano,
propone sei fotografie totalmente inedite per l'Europa, frutto di
un recente importante ritrovamento in California e consente ai visitatori
di ammirare tre rare immagini, stampate dalla fotografa stecca.
Le fotografie in mostra cono accompagnate da 15 testi comprendenti
poesie, testimonianze, cenni storici e critici, oltre ad una sene
documenti, libri, manifesti e ulteriori fotografie.
Completano
la mostra un video sulla vita dell'artista e la proiezione del film
muto "The tiger 's coat" interpretato da Tina, trasmessi
a ciclo continuo.
Sono stati inoltre organizzati un ciclo di incontri e una tavola
rotonda volti a sviluppare il dibattito su questa straordinaria
vicenda umana e artistica.
L'esposizione è accompagnata da due pubblicazioni : "Tina
Modotti, perché non muore il fuoco" e "Tina Modotti,
una vita nella storia".
Edward Weston, Tina mentre prende il sole sul
tetto di- Tina
Modotti, Le mani del burattinaio, Messico 1929,
casa,,Messico 1924, foto
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