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MILANO
Galleria Gruppo Credito Valtellinese
15 settembre - 4 novembre 2006






Un viaggio
tra sogno e realtà, a metà tra Spagna e Italia, vede
come protagonista l'artista galiziana Menchu Lamas.
Il 14 settembre 2006 si inaugura a Milano L'Ombra nella Mano. Il
viaggio delle Forme - La Sombra en la Mano. El Viaje de las Formas,
una mostra prodotta dalla Fondazione Gruppo Credito Valtellinese
con il CGAC (Centro Galego de Arte Contemporánea) e con l'Instituto
Cervantes di Milano.
L'esposizione
a cura di Donald Kuspit ripercorre gli ultimi dieci anni di produzione
di Menchu Lamas, attiva sulla scena artistica spagnola e internazionale
sin dagli inizi degli anni Ottanta, quando inizia a riscuotere i
suoi primi successi.
Menchu
Lamas riscopre un'iconografia legata a un mondo ancestrale visto
come territorio antropologico comune da valorizzare. Questo approccio
è un modo per costruire un immaginario diverso da quello
stereotipato e univoco dei media. Le opere in mostra sono incentrate
sul tema del sogno, evidenziano il desiderio di indagare un mondo
onirico per allargare i confini della propria fantasia, senza sfuggire
alla quotidianità. L'artista nei suoi dipinti crea uno straordinario
ed equilibrato connubio tra razionalità e inconscio, tra
fantasia e realtà, riuscendo a mantenere intatte le caratteristiche
peculiari di entrambe le sfere d'azione.
Menchu Lamas aggiunge apparizioni del corpo umano che si esprimono
in silhouette scure, immagini stilizzate usate soprattutto in negativo;
alcune volte il rimando al corpo viene evocato esplicitamente tramite
mani o piedi come dimostra Territorio da cor del 2002. Nel tempo
la presenza del corpo è stata sentita dall'artista come troppo
invadente, come un elemento di distrazione: ecco dunque che si affiancano
alle immagini labirinti, figure geometriche, muri, croci e reticolati
che diventano simboli astratti del pensiero e della presenza umana.
In mostra una ventina di significative opere di grande formato::
l'altezza oscilla dai 2 ai 2,5 metri e le opere si impongono con
un suggestivo accostamento di colori, che abbina i rossi ai gialli,
i blu ai rosa, i verdi agli arancioni, come nel caso di Soño
tachado e di Espiral do soño, entrambi del 2001.
In
contemporanea le opere dell'artista sono presentate al Museo di
Santiago, dove un video consente ai visitatori di vedere la mostra
di Milano; allo stesso modo, nelle sale della Galleria Gruppo Credito
Valtellinese è proiettato un filmato per ammirare l'esposizione
spagnola.
La
mostra è accompagnata da un catalogo edito dal CGAC (Centro
Galego de Arte Contemporánea), in collaborazione con l'Instituto
Cervantes e la Fondazione Gruppo Credito Valtellinese con testi
critici di Donald Kuspit e Roberto Pinto.
Cenni
biografici
Menchu Lamas nasce a Vigo, in Spagna, il 16 luglio 1954. Dopo aver
trascorso alcuni anni in Venezuela, nel 1963 torna in Galizia e
nel 1975 si trasferisce a Madrid con l'intenzione di studiare fotografia.
Sono anni di vivace attività con il gruppo interdisciplinare
"Colectivo da Imaxe" e del fortuito incontro con un nucleo
di universitari galiziani, fondatori della rivista LOIA. E' la mostra
"Princesa 76" a dare la prima possibilità a Menchu
Lamas di esporre i propri lavori.
Nel 1979 torna in Galizia e sposa a Vigo Antón Patiño.
Il 1980 ha per la carriera artistica di Menchu Lamas un'importanza
decisiva: le strette relazioni con Ánxel Huete, Guillermo
Monroy e Antón Patiño danno vita a un ambiente di
scambio e di dialogo che produce un'effervescenza creativa senza
precedenti che porterà alla realizzazione della mostra "Atlantica
80".
Tra il 1982 ed il 1985 il lavoro di Menchu Lamas ottiene un riconoscimento
sempre maggiore: presenta la sua prima mostra individuale alla Galeria
Buades di Madrid e partecipa all'esposizione "26 pittori/13
critici", organizzata dalla Fundaci?n Caixa de Pensi?ns. Nel
1983 nasce il figlio Lois. Da questo momento in poi diventa una
presenza costante nelle più rinomate mostre collettive di
arte spagnola di tutto il decennio, sia a livello nazionale che
a livello internazionale, in tutta Europa. Nel 1985 espone alla
XVIII Biennale di Sâo Paulo e nello stesso anno approda oltreoceano
con la partecipazione ad alcune mostre a New York e Boston. Nel
1990 nasce la figlia Cora e dalla metà degli anni Novanta
ad oggi Menchu Lamas presenta diverse mostre personali in Europa
e lavora ad edizioni di opere grafiche originali per l'Inghilterra
e gli Stati Uniti. Le sue opere si trovano in importanti collezioni
museali quali: Fundaci?n Caixa de Pensi?ns, Barcelona; Exxon Corporation,
New York; Museo de Arte Contemporáneo M.A.C.B.A., Barcelona;
Nuseo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid.

Menchu
Lamas, Espiral do soño, 2001,
tecnica mista su tela, cm 250x200
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