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MILANO
Galleria Gruppo Credito Valtellinese - Refettorio delle Stelline
Corso Magenta, 59
20 giugno - 11 agosto 1996
Matta,
grande artista cileno nato nel 1911, ha vissuto a lungo negli Stati
Uniti e ha esercitato un fondamentale influsso su gran parte della
pittura americana. Oggi vive tra l'Italia e la Francia.
II
cuore della mostra è costituito da 70 dipinti, opere recenti
e per la maggior parte inedite; una quarantina di sculture in bronzo
appartengono invece agli anni dal '69 al '95, mentre le 14 ceramiche
sono state create tra il '92 e il '95.
Nel complesso circa 120 opere realizzate dal '69 al '96, in cui
Matta si esprime attraverso diverse tecniche pittoriche e scultoree:
dall'olio su tela, all'olio su carta, ai pastelli a cera e matita
su carta, al bronzo, alla ceramica.
La
mostra si snoda attraverso un percorso molto vario: dal Chiostro,
alla ex Galleria del Refettorio delle Stelline, al Nuovo Giardino
della Scultura (gli Orti di Leonardo, un bellissimo giardino interno,
inaugurato per l'occasione).
Matta
viene presentato nel 1937 da Dalì a Breton.
Nel 1938 inizia a elaborare le Metamorpholigies psycologiques, chiave
di lettura di tutta la sua opera: adotta procedimenti di scrittura
automatica di estrema immediatezza esecutiva che non abbandonerà
più (partendo da una macchia di colore data con uno straccio,
crea le forme con un pennello e a volte direttamente con il tubetto.)
Le
forme di Matta sono figure antropomorfiche, una fisica concretizzazione
dello psichico, che rende il messaggio di Matta molto immediato
e comunicativo.
Scrive Briganti nell'introduzione al catalogo della mostra "ltalia
Matta, Matta in Italia" Roma, Palazzo Venezia 1988 "...è
soprattutto dopo il suo ritorno in Europa, dopo il suo arrivo in
Italia, che il messaggio di Matta si fa più esplicito perché
nasce dalla presa di coscienza di quanto era appena successo e succedeva
nel mondo: la guerra, i campi di concentramento, l'offesa della
violenza, la degradazione umana, le oppressioni, le eliminazioni.
La sua morfologia psichica diventa così morfologia sociale.
Da allora i viaggi nelle vertigini spaziali della mente e le suggestioni
della violenta mimica antropomorfica si alternano in Matta, passando
attraverso le più diverse esperienze della cultura primitiva
e di quella arcaica, dall'antropologia del mito e della scienza.
Questa
mostra illustra un itinerario del lavori di Matta in cui i temi
sono riferiti agli elementi della natura e alle stagioni dello spinto:
terra, acqua, aria, fuoco.
La mostra
è promossa dalla Regione Lombardia - Settore Trasparenza
e Cultura
in collaborazione con:
Provincia di Milano - Assessorato alla Cultura, Camera di Commercio
del Cile in Italia, Gruppo Bancario Credito Valtellinese
con il patrocinio di: Ambasciata del Cile in Italia, Consolato Generale
del Cile a Milano
Matta,
Godizia dell'universo (95/45) senza titolo, olio su tela,
cm 210x330
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