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VERBANIA
Museo del Paesaggio, Palazzo Viani - Dugnani
Via Ruga, 44
5 settembre - 31 ottobre 2009
La
mostra Arturo Martini: la scultura interrogata - opere dal 1934
al 1947, curata da Nico Stringa, propone oltre 50 lavori tra sculture,
medaglie, incisioni, disegni e dipinti di Arturo Martini.
L'esposizione presenta 28 sculture in bronzo, gesso e terracotta
provenienti da collezioni pubbliche e private.
Per la prima volta è esposto al pubblico l'intero ciclo di
opere dedicato alla morte di Saffo, quattro sculture che nell'arco
di un decennio (1934 -'44 ca.) dispiegano in sequenza una decisa
e progressiva maturazione verso l'astrazione.
La mostra offre diverse opere che non apparivano da molti anni,
come la "Nuotatrice che esce dall'acqua", una scultura
neo cubista che potrebbe essere il simbolo di un'intera stagione
italiana e che, con il bozzetto in bronzo di "Donna che nuota
sott'acqua", costituisce un motivo di profonda riflessione
ancora oggi.
Dello stesso periodo la mostra propone sculture che non si vedevano
da decenni, quali "La vacca" e "La madre", entrambe
in esemplare unico, esposte alla sala personale della Biennale del
1942.
Una
sezione della mostra è dedicata alla ritrattistica, espressione
molto importante della vita di Arturo Martini,
cui l'artista imprime nei primi anni quaranta una forte connotazione
espressionista; sono proposti in mostra celebri ritratti come quello,
al limite dell'astrazione, di Egle Rosmini, oltre a quelli di Carlo
Scarpa, di Roberto Nonveiller e di Lorenzo della Torre, a cui si
affianca ora il bronzo de "Il bidello", che non era stato
più visto dal 1967.
Il
catalogo pubblicato da Marsilio Editori (Venezia), a cura di Nico
Stringa, contiene una presentazione di Enrico Crispolti dedicata
ad una riflessione sull'ultimo Martini, un intervento di Gianni
Pizzigoni (direttore del Museo del Paesaggio) sulla collezione del
Museo del Paesaggio e infine una testimonianza di Egle Rosmini.
Arturo
Martini, Nuotatrice che esce dall'acqua,
1943-44, gesso patinato, cm 57,5x31x42,1
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