VICEVERSA: I DIPINTI DI UN CRITICO PRESENTATI DAGLI ARTISTI
20 opere di PAOLO MANAZZA dal 2005 al 2008
con commenti semi-seri di:
Daniela Cavallo - Rosalinda Celentano - Vanni Cuoghi - Leonida De Filippi -
Giovanni Frangi - Federico Guida - Alessandro Papetti - Alessandro Spadari
e un contributo di Mimmo Di Marzio

MILANO
Fondazione Maimeri
2 - 10 aprile 2008

Oltre trecento persone sono intervenute all'inaugurazione della prima personale del critico-artista Paolo Manazza "Viceversa: i dipinti di un critico presentati dagli artisti", svoltasi martedì 1 aprile. Molti gli artisti presenti, tra quali Daniela Cavallo, Rosalinda Celentano, Vanni Cuoghi, Daniele Girardi, Giovanni Frangi, Salvatore Garau, Alessandro Papetti, Alessandro Spadari e Andrea Zucchi. Ottime le impressioni ricavate da alcuni collezionisti presenti sulla qualità delle ricerche pittoriche espresse da Manazza. Cinque le opere vendute nella sola serata inaugurale.
I critici che dipingono e gli artisti che fanno i curatori. Questo divertente ribaltamento dei ruoli ha all'attivo decine di casi in tutto il mondo, Stati Uniti in testa. In Italia è la prima volta che accade ufficialmente.
Paolo Manazza, esperto di economia dell'arte, scopritore di neo-talenti e curatore di mostre, espone una ventina di suoi quadri realizzati dal 2005 a oggi.
Per presentare i suoi lavori ha deciso di armare con la penna la mano di artisti italiani contemporanei, che per un giorno si sono trasformati in critici: personaggi come Giovanni Frangi, Federico Guida, Rosalinda Celentano e Leonida De Filippi - tra gli altri- si sono cimentati in brevi scritti ironici e graffianti sull'inedita versione di Manazza alle prese con tele e pennelli. Non solo, l'allegra brigata ha deciso di firmare il Manifesto di "Viceversa", il titolo scelto per questa mostra. Un sintetico e provocatorio proclama sulle necessità per far meglio circolare l'energia artistica nel nostro Paese. Questo singolare Manifesto è stampato in 2000 copie al posto del catalogo e vi hanno aderito numerosi artisti tra cui anche Luca Pignatelli e Chiara Dynys.
Paolo Manazza, parlando del suo lavoro, commenta: "tutto è cominciato con le tonalità dei "rosa". Quelli di de Kooning. Univo praticamente l'informale americano a quello italiano in una sorta di ideale congiunzione tra l'astrazione statunitense e quella europea, saltando tra gli anni Quaranta sino ai Novanta del secolo scorso. Ho scelto di organizzare questa mostra per presentare le mie ricerche ma soprattutto per divertirmi. Per questo l'ho fatto insieme ad alcuni tra gli artisti italiani che amo e a cui sono legato non solo per occasioni di lavoro ma da grande amicizia e stima".
Per rimarcare lo spirito innovativo dell'iniziativa, Paolo Manazza - che negli anni scorsi ha già venduto alcuni suoi dipinti in aste - ha deciso che il ricavato della mostra servirà per acquistare materiale pittorico (colori e pennelli) da dividere con gli amici e colleghi firmatari del manifesto. I prezzi delle opere esposte variano da 500 a 3000 euro a seconda del formato.



Paolo Manazza, City crossing up stare, 2007,
olio su tela, cm 70 x 90