PAOLO MANAZZA. PAESAGGI DELL'ANIMA CONTEMPORANEA
a cura di François Inglessis


MILANO
ClickGallery!
Via Privata Maria Teresa 11 (ang. Via Morigi) - Milano
26 ottobre - 26 novembre 2011 - prolungata sino al 17 dicembre

A pochi mesi dalla personale The Sounds of Colors svoltasi a Beausoleil, Francia, Paolo Manazza torna ad esporre nella sua città natale, Milano, con un nuovo progetto che ribalta ancora una volta le tecniche e i luoghi a lui familiari.
La personale dal titolo Paolo Manazza. Paesaggi dell'Anima Contemporanea ideata per CLICK!GALLERY, una galleria nel cuore della metropoli lombarda, presenta, dal 27 ottobre al 26 novembre, una ventina di Uniques Works realizzati con interventi di pittura ad olio su un supporto di tela stampata con scatti realizzati personalmente dall'autore. La mostra è curata da François Inglessis.

I temi svolti dall'artista sono sostanzialmente tre: paesaggi (landscapes), persone (people) e (items) citazioni verbali od oggettuali (vetrine, performance, ecc). Tutti declinati al tentativo di sviscerare semanticamente l'aura dell'anima contemporanea. Soprattutto attraverso le vibrazioni cromatiche che compongono queste opere. Alcune si presentano con l'uso massiccio della pittura che quasi cancella la fotografia. Altre con semplicissimi e sintetici interventi.

Lo scopo di Paolo Manazza è sempre quello di cercare un equilibrio formale ed estetico della visione. Qualche volta lo sguardo è semplicemente accarezzato, come subisse un solletico verso l'anima rappresentata di cose o persone. Altre invece sembra suggerire un'interpretazione sinfonica. Le due versioni di "No Future" ne sono un esempio.
Nella più piccola, la magica fotografia di una semplice e commerciale vetrina di un negozio femminile, scattata in una cittadina del nord Italia, sembra intrecciare il tema delle partiture con l'accamparsi e susseguirsi di rossi, rosa e bianchi. Suggerendo la traslitterazione in un minuetto della tragica partitura iniziale. Nella versione grande tutto sembra quasi rasato e confluito nel gesto pittorico. O, ancora, in "East West", un misterioso scatto che ha immortalato una performance di donne con il burqua su un ponte veneziano durante la Biennale del 2009: proposto da Paolo in diverse versioni, tutte giocate sulla colorazione dei due spazi cielo-terra che incorniciano perfettamente la scena, rafforzando così poeticamente l'attualissima allegoria di Venezia un tempo come oggi ponte tra diverse culture (per la cronaca la prima versione di "East West" è stata acquistata da Ann Pearlman Cocollo, già direttrice dello spazio pubblico di Beausoleil). Non resta che attendere il Vernissage per ammirare gli altri lavori che l'artista ha ideato e realizzato, tutti nel 2011.


Paolo Manazza, People. East West 3, 2011, tecnica mista, cm 50x70