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BRESCIA
Agnellini Arte Moderna
Via Soldini 6/A
8 marzo - 9 aprile 2011
La
galleria Agnellini Arte Moderna di Brescia ospita l'esordio nel
mondo dell'arte di Fausto Manara e propone con la mostra
DisinFORMA un importante nucleo di fotografie inedite.
Dall'8 marzo sino al 9 aprile 2011 è possibile ammirare un
corpus di oltre 30 lavori del rinomato psichiatra e psicoterapeuta,
autore di diversi saggi editi da Sperling & Kupfer, che fin
dagli anni '60 ha scelto il medium fotografico come proprio mezzo
espressivo. Si tratta di un percorso artistico di trasformazione
foto-pittorica dell'immagine del quotidiano e della natura.
In
mostra si ammirano le opere più recenti realizzate attraverso
un ampio utilizzo dell'elaborazione digitale: lavorando ai
suoi scatti con il computer Manara li modifica fino a fare solo
intravedere, in un colore o un frammento, il soggetto originale.
"L'onestà dello scatto della foto - spiega l'artista
- si è persa tutta per lasciare il posto ad altre forme,
ad altre suggestioni".
Il
suo percorso espressivo nasce dalla convinzione che uno dei pericoli
a cui è esposto l'uomo moderno sia il tentativo di manipolazione
del pensiero e del giudizio da parte di un'informazione deviante
che lo persuade con lo scopo di ottenerne il consenso. In questo
modo l'informazione disinforma - da cui titolo della mostra - e
minaccia la libertà e la capacità di giudizio dell'uomo.
Il processo di modificazione profonda a cui Fausto Manara sottopone
le sue foto non fanno quindi che ricalcare quello stesso processo
di manipolazione faziosa operata dalla comunicazione moderna.
Sono dunque molte le chiavi di lettura - sociale, culturale, politica
e professionale - attraverso cui è possibile interpretare
il lavoro di Manara.
La
curatrice della mostra Dominique Stella commenta: "L'analista
attento diventa artista dimostrativo, che espone i segreti del proprio
animo in una rappresentazione di un mondo metaforico, mutevole e
magmatico, che egli compone secondo forme astratte. La sua sensibilità
si lascia andare al gioco della metamorfosi. [
] L'assurdo
si affianca al reale. Questa 'meta-fotografia' è un viaggio
tra sogno e realtà, un trampolino per l'immaginario. Si assiste
così a un'evidente modifica del processo creativo che induce
a una vera e propria 'disinformazione' dell'azione artistica".
Attraverso la smaterializzazione dei soggetti degli scatti originali
Manara dà forma ad un'altra verità. Questa contrapposizione
tra la realtà e la sua manipolazione emerge anche nei doppi
titoli attribuiti alle opere: il primo si riferisce allo scatto
originale, il secondo all'opera finita, a sottolineare la verità
del reale e la seduzione dell'immaginario.
Segni
e colori si combinano nelle opere esposte e lasciano spazio all'immaginazione
e all'inconscio: in Strelitzia Augusta TRAMONTO RISORTO il disco
solare fa capolino, ma allo stesso tempo si confonde, nelle forme
esotiche del fiore. Cuscino della suocera TEATRINO sviluppa alcuni
aculei della pianta in personaggi che interagiscono talora con foga,
trasportandoci in un mondo ed una situazione coinvolgente. È
una suggestiva esplosione di giallo l'opera Fiore di Ficus ERUZIONE:
della forma del fiore non rimane nulla se non il cuore, che pare
diventato incandescente e ricorda i lapilli di un'eruzione vulcanica.
Anche Arpa EMBRIONALE invita ad una profonda riflessione.
I lavori
fotografici di Fausto Manara, trasformati in opere quasi pittoriche
dai colori e forme sorprendenti, non nascono per suscitare lo stupore
nell'osservatore ma per sfidarlo ad interpretare, a leggere con
intelligenza ed esigenza cose ed avvenimenti quotidiani, senza lasciarsi
impressionare dalla loro apparenza e poter ritornare ad un'informazione
che informa.
Inoltre,
tramite l'arte Manara, esperto nell'analisi dell'anima qual è,
rivela inaspettatamente anche se stesso e, così, i mondi
immaginari da lui creati posso essere ammirati anche come una sorta
di autoanalisi ed interrogazione. Il visitatore viene sfidato dall'artista
ad un'interpretazione propria di un particolare mondo emozionale.
Fausto
Manara parlando di sé, così si esprime: "In ogni
lavoro che propongo, se da un lato c'è la metafora della
disinformazione, dall'altro ci sono molti scorci del mio lavoro
di psichiatra, ma soprattutto tanti spicchi di me stesso."
Cenni
biografici
Fausto Manara è psichiatra, psicoterapeuta e professore universitario
alla Facoltà di Medicina di Brescia.
Ha partecipato e partecipa attivamente alla vita di molte associazioni
scientifiche attive nel campo della sessuologia e dei disturbi dell'alimentazione.
È presidente della Società Italiana per la Ricerca
e Formazione in Sessuologia, vice-presidente della Federazione Italiana
di Sessuologia Scientifica ed è past-president della Società
Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
Ha tenuto lezioni, conferenze e seminari in molte Università
italiane ed estere quali Ginevra, Boston e New York, oltre che in
altre iniziative a scopo didattico e formativo.
In
tutti i nove saggi divulgativi pubblicati da Sperling e Kupfer sono
presenti forti richiami alla necessità per l'uomo di affrancarsi
da vincoli, censure e condizionamenti per raggiungere quel "pensiero
libero" che è il patrimonio più prezioso per
fare della propria vita una personalissima e straordinaria opera
d'arte.
E, in tutti gli scritti come in ogni lavoro psicoterapeutico, ha
ripetutamente ricordato quanto le innumerevoli strategie di manipolazione
del pensiero e del giudizio, a cui siamo esposti, costituiscano
una grande minaccia non soltanto alla nostra libertà, ma
anche alla nostra salute mentale. È stata proprio questa
esigenza, che sta tra il clinico, il culturale e il politico, la
porta d'accesso per farlo entrare, con le sue metafore foto-pittoriche,
nel mondo delle arti visive.



Fausto
Manara, Mart LUCE, 2010, stampa inkjet HP
su carta fotografica premium, cm 100X92
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