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PIEVE DI CENTO (BO)
Museo Magi '900. Museo delle generazioni italiane
Via
Rusticana A/1
25 febbraio - 29 aprile 2007. Prorogata al 29 luglio 2007





Il Museo
MAGI inaugura la stagione del 2007 con un'importante mostra
a carattere internazionale dedicata all'arte astratta del '900 che
abbraccia un arco temporale compreso fra i primi anni del secolo
scorso e le avanguardie legate al secondo dopoguerra.
La rassegna, curata da Vittoria Coen, dal titolo L'astratto presente.
Generazioni in scena, si articola attraverso un percorso teso ad
approfondire alcune delle tematiche più significative inerenti
le sperimentazioni aniconiche con opere bidimensionali e tridimensionali
per un totale di una quarantina di lavori.
Tra le presenze più importanti citiamo Emilio Vedova,
Giacomo Balla, Ennio Morlotti, Agostino Bonalumi, Toti Scialoja,
Afro, Felice Casorati - con un insolito paesaggio -, Giuseppe Capogrossi,
Mauro Reggiani, Getullio Alviani, Antonio Corpora, Luigi Veronesi.
Si parte, dunque, dalla trasformazione dell'immagine in una forte
energia vitale propria della ricerca futurista per arrivare all'arte
optical degli Anni '60 e '70, passando attraverso la stagione informale
europea. Vittoria Coen commenta: "alcuni esempi recenti ci
spingono a considerare il minimalismo come una stagione niente affatto
conclusa, che continua ad alimentare la ricerca degli artisti più
vicini alla contemporaneità".
Dalla mostra si evince che la consapevolezza dello spirito d'innovazione
della ricerca astratta è un fenomeno legato strettamente
al XX secolo e comprende un ampio ventaglio di possibilità.
Soprattutto nel secondo dopoguerra ha alimentato le poetiche di
artisti europei ed extraeuropei e li ha accomunati nella ricerca
di un totale rinnovamento spaziale e temporale. Se per Mondrian,
per esempio, il rapporto tra scansione cromatica e spazio si costruisce
attraverso relazioni precise e incontrovertibili, è pur vero
che la gestualità di un artista come Pollock riconduce sul
piano dell'importanza l'aspetto empatico, e quasi volutamente casuale,
del segno e del colore.
Le opere provengono in parte dalla collezione personale del fondatore
del Magi Giulio Bargellini e in parte dalle donazioni che gli artisti
hanno fatto al museo dalla sua recente nascita.
Il Museo MAGI, fondato dall'imprenditore e collezionista
Giulio Bargellini, raccoglie oltre 2.000 opere di arte moderna e
contemporanea fra pittura, scultura, fotografia e installazioni..
Si possono dunque ammirare i capolavori dei grandi nomi che hanno
segnato la storia del XX secolo, quali Afro, Balla, Burri, Boccioni,
Cagli, Campigli, Carrà, Capogrossi, Casorati, Corpora, Crippa,
De Chirico, Depero, Dova, Guttuso, Manzù, A. Martini, Melotti,
Minguzzi, Modigliani, Arnaldo e Giò Pomodoro, Recalcati,
Savinio, Severini, Sironi, Vedova.
Con una scelta particolarmente innovativa per una realtà
museale e unica nel suo genere in Italia, il Magi ha da poco affiancato
all'attività espositiva una politica culturale di Art
consulting gratuito, per rispondere alle richieste sia dei neofiti
del mondo dell'arte che dei collezionisti esperti.
Di recente costruzione l'accogliente Magi-cafè e il Book
Store, per una piacevole sosta all'interno del museo.

Felice Casorati, Paesaggio, 1953, olio su
cartone,
cm 60x50
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